Quali sono oggi le motivazioni a investire sull'economia sociale e sulla cooperazione in area mediterranea? Da questa domanda si svilupperà la discussione attorno al tema “Mediterraneo: spazio di economia sociale”, organizzato dal Centro diocesano “Operatori di pace”, dalla Fondazione San Vito e dall’Istituto euroarabo di Mazara del Vallo, sabato 23 maggio, con inizio alle ore 9,30 al Centro di via Casa Santa, 41 a Mazara del Vallo. Gli studi sulla pace hanno progressivamente superato una concezione limitata alla sola assenza di conflitto armato.
La pace positiva è l’insieme delle condizioni sociali e istituzionali che rendono possibile la giustizia sociale, la riduzione delle disuguaglianze e la costruzione di relazioni cooperative tra individui e gruppi. «La nostra area mediterranea, oggi non più centro di potere o motore di sviluppo globale, deve riportare alla luce pratiche sociali ed economiche alternative all’identità unica, capitalista, prevaricatrice e violenta», dice il direttore del Centro “Operatori di pace”, don Leo Di Simone.
Cooperative, imprese sociali, organizzazioni comunitarie e pratiche di mutualismo costituiscono oggi, in molti Paesi mediterranei, forme concrete di economia radicata nelle comunità. Al convegno interverranno il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella, don Leo Di Simone, Vito Puccio (Presidente della Fondazione), Susanna Coppolecchia (coordinatrice progetto “Rete del Mediterraneo”), Imad Abu Dawas (in video collegamento dalla Palestina), Abd Al-Fattah, Lamia Al-Dabbas, Samir Barhoumi (in video collegamento dalla Giordania), Ammar Shawesh (in video collegamento).
Comunicato stampa