Mazara, il 2 gennaio inaugurazione della sede di Periferica.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
29 Dicembre 2015 11:36
Mazara, il 2 gennaio inaugurazione della sede di Periferica.

Periferica è un progetto di rigenerazione urbana che dal 2013 ha avviato nella periferia di Mazara del Vallo un processo di indagine, progettazione e costruzione partecipata mettendo a sistema università, associazioni ed imprese, e ponendo il cittadino nella condizione di poter intervenire positivamente sul proprio territorio.

Dopo due anni di esperienza, e grazie ad un finanziamento ottenuto a seguito della vittoria del concorso "Boom - Polmoni Urbani", Periferica avvierà un processo per realizzare il primo centro culturale open source, rigenerando un’area dismessa di 3000 mq grazie ai nuovi modelli di partecipazione in rete. Un progetto di 3 anni che parte da Mazara ma che mira a coinvolgere risorse professionali e creative di tutta Europa. Gli spazi a disposizione - una cava di tufo ed un immobile - verranno convertiti in un centro per il design activism e le arti performative, basato sulla flessibilità d’uso e la polivalenza.

Inoltre, Periferica intende promuovere la collaborazione tra aziende private e le municipalità per interventi ad alto impatto sociale, coinvolgendo le comunità di promotori e cittadini. Con questa visione, vi invitiamo ufficialmente all’evento di apertura dei lavori, intitolato Un centro per uan visione", che avrà luogo il 2 gennaio 2016, dalle ore 16, presso la sede in via dell’acquedotto 15, a Mazara del Vallo. 

Il centro verrà per la prima volta aperto al pubblico; alle 16:00 sarà possibile fare un tour degli spazi, alle 18:00 verrà descritto il progetto Periferica, la strategia di rigenerazione del centro, le attività previste, i servizi che nasceranno al suo interno, i soggetti coinvolti. Dalle 19:00 in poi è previsto inoltre un buffet, musica, e l’esposizione dei lavori svolti durante il festival Periferica dal 2013 ad oggi.

"La trasformazione della città abitata -dichiara Carlo Roccafiorita, fondatore del progetto- dev’essere un processo orizzontale, inclusivo, sostenibile; se vogliamo città sensibili e quartieri più vivibili, dobbiamo ragionare sia su un efficace sistema di risorse professionali che sui nuovi modelli di progettazione partecipata. È così che la resilienza diventa opportunità di sviluppo". 

Nota stampa Periferica

29-12-2015 12,35

{fshare}

In evidenza