Richiesta di proroga di sei mesi del termine del 15 dicembre per l’allacciamento alla nuova rete fognaria comunale delle zone di Tonnarella e Trasmazaro – Criticità tecniche, convocazione del tavolo tecnico e necessità di prorogaIl Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia, nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali,
PREMESSO CHE
• il Comune di Mazara del Vallo ha pubblicato un avviso con il quale viene imposto ai residenti, proprietari e aventi titolo degli immobili ricadenti nelle zone di Tonnarella e Trasmazaro l’obbligo di allacciamento alla nuova rete fognaria comunale delle acque nere;
• il medesimo avviso stabilisce che l’istanza di allaccio dovrà essere presentata entro il 15 dicembre;
• l’adempimento comporta per i cittadini il sostenimento degli oneri previsti dal regolamento comunale, oltre ai costi relativi alle opere da realizzare all’interno delle proprietà private;
• le opere private possono richiedere interventi tecnici differenti da immobile a immobile, con conseguenti tempi e costi variabili;CONSIDERATO CHE• le problematiche relative all'attuazione dell'obbligo di allacciamento sono state sollevate anche in sede di III Commissione Consiliare – Lavori Pubblici;
• nel corso dei lavori della Commissione sono state evidenziate criticità tecniche, operative ed economiche, anche sulla base delle segnalazioni provenienti dai tecnici e dai professionisti incaricati dai cittadini;
• proprio per affrontare tali problematiche è stata richiesta la convocazione di un tavolo tecnico con la partecipazione dei Dirigenti comunali, dei tecnici dell’Amministrazione, dei tecnici e professionisti esterni, dell’Amministrazione comunale e della III Commissione Consiliare – Lavori Pubblici;
• tale confronto avrebbe dovuto consentire di chiarire le problematiche tecniche, individuare soluzioni condivise e fornire ai cittadini e ai professionisti indicazioni operative certe;
• il Sindaco ha inoltre pubblicamente riconosciuto l’esistenza di criticità relative alla vicenda, dichiarando di essere impegnato per affrontarle e risolverle;
RILEVATO CHE
• proprio mentre il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia stava predisponendo la presente interrogazione, è pervenuta la comunicazione relativa alla convocazione del tavolo tecnico per il 16 novembre;
• tale convocazione, pur rappresentando un primo passo positivo rispetto alla richiesta avanzata in sede di Commissione, arriva a ridosso della scadenza del 15 dicembre, lasciando ai cittadini un periodo estremamente limitato per poter beneficiare concretamente delle eventuali indicazioni e soluzioni che dovessero emergere dal tavolo;
• tra il 16 novembre e il 15 dicembre intercorre infatti soltanto circa un mese, periodo che appare del tutto insufficiente qualora dal confronto tecnico dovessero emergere modifiche, chiarimenti, adeguamenti delle procedure o soluzioni tecniche che richiedano ulteriori verifiche, sopralluoghi, preventivi o lavori all’interno delle proprietà private;
• risulta pertanto contraddittorio convocare il tavolo tecnico per affrontare e risolvere le criticità e, contemporaneamente, mantenere invariato il termine del 15 dicembre, senza concedere ai cittadini un adeguato periodo successivo al confronto per poter recepire concretamente le eventuali soluzioni individuate;
• se il tavolo tecnico è stato convocato proprio per affrontare le criticità sollevate dalla Commissione, dai tecnici e dai cittadini, appare ragionevole che le conclusioni dello stesso possano essere concretamente recepite prima di far decorrere termini perentori e potenzialmente sanzionatori;
• diversamente, il tavolo rischierebbe di trasformarsi in un confronto meramente formale, se ai cittadini non venisse poi concesso un tempo congruo per adeguarsi alle indicazioni eventualmente emerse;
CONSIDERATO, ALTRESÌ, CHE
• il termine del 15 dicembre è particolarmente ravvicinato anche considerando che i cittadini devono eventualmente incaricare un tecnico, effettuare sopralluoghi, acquisire preventivi, reperire imprese, sostenere gli oneri comunali e realizzare le opere necessarie all'interno delle proprietà;
• le criticità tecniche segnalate dai professionisti dimostrano che non tutti gli immobili possono essere trattati allo stesso modo e che alcuni interventi potrebbero richiedere tempi superiori;
• l’attuale situazione di crisi economica e aumento del costo della vita rende inoltre particolarmente gravoso per molte famiglie sostenere in tempi così ristretti spese straordinarie e non preventivate;
• appare quindi necessario che l’Amministrazione garantisca un termine congruo e realistico, che consenta ai cittadini di adempiere all’obbligo senza essere penalizzati da problematiche tecniche e organizzative ancora in fase di approfondimento;
RITENUTO CHE
• la convocazione del tavolo tecnico del 16 novembre rappresenti un'occasione positiva di confronto, ma non possa essere considerata sufficiente se non accompagnata da una conseguente proroga del termine del 15 dicembre;
• la proroga di sei mesi consentirebbe di dare concretezza al lavoro del tavolo tecnico e permetterebbe ai cittadini di conoscere le soluzioni individuate, rivolgersi ai professionisti, programmare i lavori e sostenere i relativi costi con maggiore gradualità;
• la richiesta di proroga non mette in discussione l'obbligo di allacciamento, ma mira a garantire che esso venga attuato secondo criteri di ragionevolezza, gradualità, proporzionalità e sostenibilità economica;
IL GRUPPO CONSILIARE FRATELLI D’ITALIA INTERROGA IL SINDACO E L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE per sapere:
1. per quale motivo, nonostante la convocazione del tavolo tecnico per il 16 novembre, sia stato mantenuto invariato il termine del 15 dicembre, lasciando ai cittadini poco più di un mese per recepire le eventuali soluzioni che emergeranno dal confronto;
2. se l’Amministrazione non ritenga che tale tempistica sia oggettivamente insufficiente, soprattutto per gli immobili che necessitano di interventi tecnici più complessi;
3. se intenda, alla luce della convocazione del tavolo tecnico e delle criticità già riconosciute, prorogare di sei mesi il termine del 15 dicembre, portandolo almeno al 15 giugno;
4. se le risultanze del tavolo tecnico del 16 novembre saranno tradotte in indicazioni operative ufficiali e vincolanti per gli uffici e chiaramente comunicabili ai cittadini e ai professionisti;
5. se l’Amministrazione intenda attendere l'esito del tavolo tecnico prima di procedere con eventuali diffide o sanzioni nei confronti dei cittadini;
6. se il Sindaco ritenga coerente riconoscere pubblicamente l’esistenza di criticità e dichiarare di volerle risolvere, convocando un tavolo tecnico il 16 novembre, senza però concedere ai cittadini un termine adeguato successivo alla conclusione dei lavori del tavolo;
7. se l’Amministrazione abbia valutato l'impatto economico degli interventi richiesti sulle famiglie e se intenda adottare misure di sostegno, agevolazione o rateizzazione degli oneri, compatibilmente con la normativa vigente;
8. se, alla luce delle problematiche evidenziate dalla III Commissione Consiliare – Lavori Pubblici e dai tecnici e professionisti, intenda garantire un ulteriore confronto tecnico successivo al 16 novembre prima di rendere operativo qualsiasi termine definitivo per gli interventi;
CHIEDE
che la presente interrogazione venga inserita all’ordine del giorno del primo Consiglio Comunale utile e che venga fornita risposta scritta nei termini previsti dal Regolamento del Consiglio Comunale.
Il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia prende atto positivamente della convocazione del tavolo tecnico per il 16 novembre, richiesta che arriva dopo le criticità sollevate in sede di III Commissione Consiliare – Lavori Pubblici.Tuttavia, proprio tale convocazione rafforza la necessità di una proroga.Se il tavolo tecnico è chiamato ad affrontare problematiche ancora irrisolte, non appare ragionevole lasciare invariata la scadenza del 15 dicembre, concedendo ai cittadini appena poche settimane per conoscere le conclusioni del confronto, recepire eventuali nuove indicazioni, effettuare le necessarie valutazioni tecniche, sostenere i relativi costi e realizzare gli interventi.
Il Gruppo Consiliare Fratelli d’Italia ritiene pertanto che la convocazione del tavolo tecnico debba rappresentare l’inizio di un percorso serio e concreto e non un semplice adempimento formale, e che tale percorso debba necessariamente essere accompagnato da una proroga di almeno sei mesi.Prima si risolvano le criticità, poi si chieda ai cittadini di adempiere: è questa la logica che dovrebbe guidare l’Amministrazione.