Mafia: nuovo sequestro beni per “U Berlusconi di Dattilo”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
24 Novembre 2020 22:21
Mafia: nuovo sequestro beni per “U Berlusconi di Dattilo”

Tornano sotto sequestro i beni dell'imprenditore Michele Mazzara, vicino al latitante Matteo Messina Denaro. In giornata agenti della Polizia hanno posto nuovamente i sigilli ai beni già sequestrati nel 2012, confiscati dai giudici di Trapani e restituiti dalla Cassazione nei mesi scorsi a causa di un vizio di forma avvenuto durante il processo d'Appello che si era svolto a Palermo. In seguito al dispositivo della Cassazione i pm della Dda di Palermo hanno formulato una nuova richiesta di sequestro preventivo del valore di oltre 20 milioni di euro, sviluppata dagli agenti della divisione Anticrimine della Polizia.

Il nuovo provvedimento è stato disposto dal Tribunale Misure di Prevenzione di Trapani ed è firmato dal presidente del Palazzo di giustizia, Andrea Genna. "Michele Mazzara era un semplice coltivatore trapanese che aveva fatto le sue fortune grazie alla mafia. Un'escalation economica dovuta all'investimento di capitali illeciti", scrivono gli investigatori. Un impero costruito a partire dal quartier generale di Dattilo, frazione a metà tra Paceco e Trapani, in cui è conosciuto come 'U Berlusconi'.

Tra i beni nuovamente sequestrati, ci sono terreni per 150 ettari, un albergo a San Vito lo Capo, autovetture, mezzi agricoli e oltre ottanta conti correnti. L'imprenditore Michele Mazzara era stato arrestato nel 1997 per associazione mafiosa, anche per aver coperto la latitanza di Matteo Messina Denaro e Vincenzo Sinacori. Nel dicembre 2013 era tornato in galera con il blitz Eden: in primo grado venne condannato dal Tribunale di Trapani a 4 anni e tre mesi per 'intestazione fittizia di beni', poi in Appello la sentenza venne annullata per intervenuta prescrizione.

(Fonte AGI)

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