La lezione di David Sassoli

Mentre soffiano venti gelidi dalla Russia verso l'Ucraina, le parole di Sassoli smuovono il cuore

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
25 Gennaio 2022 18:30
La lezione di David Sassoli

'Ti prego accoglimi', 'Siamo tutti stranieri', 'Nessuno è straniero' e poi 'Speranza' ripetuta più e più volte da più alunni e con più cartelli.

Mi accolgono così i ragazzi di 1° media al rientro delle vacanze dopo la consegna di un compito di Cittadinanza e Costituzione sulle Green Lights, le luci verdi che alcuni lasciano accese la sera al confine fra Polonia e Bielorussia per segnalare la possibilità di entrare in quella casa e fare una doccia, un bagno caldo, mangiare o riposarsi per poi tornare a rifugiarsi nei boschi. Sono in prevalenza profughi afgani a scappare dalla polizia di stato di questi paesi europei e prima ancora dalla guerra nel loro paese d'origine per tentare a piedi la grande attraversata dell'Europa. Lo sapeva bene quella madre che ai primi di gennaio ha lasciato le sue calze ai figli perché le loro mani non gelassero: ora loro sono vivi e con il nonno, lei, assiderata per quel dono, non più.

E lo sapeva anche la madre di 4 figli incinta del quinto che non ce l'ha fatta per il freddo e lo stremo.

Non ce la fanno metaforicamente i nostri ragazzi stranieri quando in classe non vengono accolti, amati, accompagnati a conoscere, scoprire e apprezzare una lingua tanto diversa dalla loro come può essere l'italiano. Non ce la fanno i tanti che anche non stranieri, soccombono ai periodi difficili che stiamo vivendo.

Mi commuove vederli in piedi così senza che glielo abbia chiesto o detto, quasi fosse il loro alzabandiera dopo aver letto, approfondito, metabolizzato, scritto.

Così allestiamo subito nell'atrio della scuola un'area dedicata: uno porta davvero una lanterna verde, un'altra delle tende per la finestra. 'Siete i benvenuti' scrive un altro. E chi, adulto, entra qui anche solo per le iscrizioni non può non vedere e non sentirsi una stretta al cuore.

Ritornano alla mente le parole di David Sassoli da poco scomparso, ex presidente del Parlamento Europeo, quasi a suggello della nostra Scuola Aperta dalle 8 di mattina a mezzanotte: "Di notte serve aprire la sede del Parlamento europeo ai senzatetto perché è doloroso vedere tante persone cercare riparo dal freddo intenso agli angoli dell'edificio che ci ospita a Bruxelles".

"I poveri non possono aspettare e non possiamo restare indifferenti rispetto alle persone in grave difficoltà che tutte le notti dormono all'aperto cercando riparo all'esterno del Parlamento. Basta una passeggiata la sera per rendersi conto di quante persone hanno bisogno di aiuto e assistenza. Penso che sarebbe un atto di grande umanità aprire di notte alcuni locali della sede del Parlamento europeo, senza compromettere funzionalità e sicurezza, per garantire un riparo adeguato".

Nel nostro piccolo ne facciamo memoria, David, ne facciamo memoria...

di Rossella VIACONZI

La rubrica Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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