L’attore Rosario Lisma ed il peschereccio mazarese “Nuovo Giacomo I” nella fiction Rai “Lampedusa” con Claudio Amendola protagonista

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
16 Luglio 2015 09:43
L’attore Rosario Lisma ed il peschereccio mazarese “Nuovo Giacomo I” nella fiction Rai “Lampedusa” con Claudio Amendola protagonista

Nei giorni scorsi hanno preso il via le riprese proprio nel luogo che ospita uno dei centri di accoglienza per immigrati più grandi ed affollati d’Europa. “Lampedusa” sarà una delle fiction che andrà in onda su Rai 1 della prossima stagione televisiva, con Claudio Amendola come protagonista e diretto dal regista Marco Pontecorvo, già dietro alla macchina da presa per numerose fiction andate in onda sul piccolo schermo negli ultimi anni.

Si tratta di una mini-serie prodotta da Rai fiction e De Angelis Group che dovrebbe arrivare sugli schermi della rete ammiraglia Rai a primavera 2016 e sarà incentrato sul delicato tema dell’immigrazione clandestina. L’argomento, tra i problemi più rilevanti dell’Italia, sarà affrontato da più angolazioni dalla scrittura della sceneggiatrice Laura Luppoli, che racconterà i migranti ma anche chi li accoglie (Guardia Costiera e abitanti dell’isola) e chi ne segue il percorso in prima persona (volontari, operatori sanitari e amministrazione pubblica).

Fra gli attori del cast, di cui fa parte anche la brava Carolina Crescentini, vi è anche il noto attore di origini mazaresi Rosario Lisma (che vanta già una notevole esperienza teatrale ed un importante interpretazione nel film di Pif “La mafia uccide solo d'estate” che ha ricevuto il premio come miglior commedia del 2014 agli European Film Awards, gli Oscar europei.). Rosario Lisma interpreta il ruolo del sindaco di Lampedusa che nella realtà è ricoperto da Giusy Nicolini.

Proprio nei giorni delle riprese Lisma ha conosciuto il Sindaco Nicolini (entrambi in foto n.2), così ha dichiarato: “è un esempio di donna combattiva e coraggiosa, forte e solidale. Si è battuta nelle emergenze umanitarie per salvare i migranti dando lustro alla sua Lampedusa facendola diventare un simbolo di fratellanza, per quanto doloroso. Nel film che stiamo girando qui nell'isola -Lampedusa su RaiUno il prossimo anno- io interpreto il suo omologo nella fantasia. Spero che nella finzione, almeno, io riesca ad avere un granello della sua nobiltà d'animo”.

Alcune delle scene più impegnative e toccanti sono girate a bordo del peschereccio mazarese “Nuovo Giacomo I” (in foto n.1), di proprietà della Jaco Pesca di Piero Giacalone (l’ex consigliere provinciale e vice sindaco di Mazara del Vallo), con al comando il cap. Vincenzo Balsomini (in foto n.3 con Claudio Amendola). D’altronde il compito di salvare i migranti anche nella finzione cinematografica non poteva che toccare ad un peschereccio mazarese.

Infatti anche negli ultimi mesi, e ormai da alcuni anni, gli equipaggi dei pescherecci mazaresi si distinguono per il loro senso di responsabilità ed umanità di fronte al pericolo di perdita di vite umane; il "Nuovo Giacomo I" è stato più volte impegnato in salvataggi di migranti. I pescatori mazaresi ormai sono considerati veri e propri “angeli del mare”, avvertito il pericolo corrono in soccorso dei migranti che a bordo di fatiscenti barconi tentano il viaggio della speranza dalle coste del Nordafrica alla Sicilia; i pescherecci lasciano la loro faticosa attività di pesca e senza ricevere nessun contributo corrono in soccorso dei migranti rischiando, talvolta, anche loro di essere travolti dalla forza del mare.

Il peschereccio “Nuovo Giacomo I” impegnato in due giorni di riprese, oggi è ritornato a pescare.

Claudio Amendola vestirà i panni di un responsabile della Capitaneria di porto che si occupa direttamente di sbarchi ed emergenze. Non è la prima volta che l’attore romano si misura con temi più sociali ed impegnati, ad ogni modo resta la curiosità nel sapere come Claudio Amendola affronterà questo nuovo momento professionale. "Nei giorni scorsi - ha raccontato Amendola che nella fiction interpreta un sottufficiale della guardia costiera alla guida di una imbarcazione - ero al ristorante.

Ho sentito una frase che dovrebbe farci riflettere. C'era un ambulante che vendeva delle rose e che forse era un po' insistente. Di solito i camerieri allontano queste persone dicendo 'torna al Paese tuo'. Questa volta la frase è stata: 'vai ad affogare in mare anche tu'. Allora bisogna chiedersi cosa sta succedendo, bisogna riflettere sulla scarsa memoria, sul fatto che non riconosciamo più la provenienza degli italiani, i nostri valori. Se la frase violenta diventa questa, vuol dire che c'è bisogno di intervenire e di farci tutti un grande esame di coscienza, queste cose non possono passare come una battuta butta lì a caso.

La Rai è molto coraggiosa e responsabile ad affrontare questo tema ma questo è servizio pubblico".

La troupe e il regista avevano fatto un sopralluogo nelle location nei giorni precedenti al primo ciak in modo da definire gli ultimi dettagli sulle scene. Spiega lo sceneggiatore Andrea Purgatori: "Noi parliamo di ciò che vuol dire l'accoglienza e l'arrivo dei migranti ma anche la tragedia di chi si imbarca, di chi non riesce a imbarcarsi, di chi viene violentato depredato dai trafficanti"

Francesco Mezzapelle

16-07-2015 11,30

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