Il futuro del “Giovinetto di Mozia”? Crescono le preoccupazioni

A Marsala si intensificano le iniziative contrarie al trasferimento della nota statua al Museo Salinas di Palermo

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
03 Dicembre 2021 10:18
Il futuro del “Giovinetto di Mozia”? Crescono le preoccupazioni

Mercoledì 1 dicembre, presso Palazzo Fici, ha avuto luogo l’assemblea pubblica avente in oggetto il futuro del Giovinetto di Mozia, uno dei beni archeologici più prestigiosi della città di Marsala. Alla presenza dall’avvocato Riccardo Rubino, e del notaio Salvatore Lombardo, si è discusso del possibile trasferimento del Giovinetto di Mozia presso i locali del museo Salinas di Palermo, nel quale troverebbe spazio nel corso di una esposizione trimestrale tra gennaio e marzo 2022. Erano presenti anche gli assessori alla cultura e beni culturali del Comune di Marsala, Coppola e Galfano, il presidente del Consiglio Comunale Sturiano e i consiglieri Alagna e Coppola. Presenti anche la CGIL e il WWF.

L’assemblea ha discusso delle dinamiche che coinvolgeranno il prezioso bene, il quale sarà sottoposto al trasferimento attraverso il mare - Mozia infatti è un’isola della Laguna dello Stagnone -, secondo modalità che potrebbero danneggiarlo irreparabilmente. L’avvocato Rubino ha illustrato ai presenti l’esito della perizia svolta sul bene dal Responsabile del Laboratorio Restauro Marmi e Calchi dei Musei Vaticani, il Maestro Guy Devreux, il quale escludeva nelle proprie conclusioni qualsivoglia trasferimento della statua.

Dunque, in molti tra i presenti si chiedono se sussistano le ragioni di opportunità affinché un bene tanto importante per la città di Marsala corra il rischio di essere danneggiato durante il trasferimento in altro loco, nei locali di un museo di una città effettivamente poco distante. Ai molti appare evidente che il gioco non valga la candela, inoltre si ritiene insufficiente quel che si vocifera, ovvero che il museo del Giovinetto otterrebbe in cambio un vaso di terracotta mai esposto al Salinas, per di più stando a quanto filtrerebbe l’isola di Mozia ospiterà alcuni convegni sull’arte punica che sarebbero compresi nel calendario dell’esposizione.

Le preoccupazioni per le sorti del prezioso manufatto, e dell’economia locale che gravita principalmente attorno al potere attrattivo del Giovinetto, sono ragioni sufficienti per giustificare una strenua opposizione al trasferimento: le associazioni di categoria riportano le perdite ipotizzate per i tre mesi di assenza previsti, alcuni operatori esprimono la propria rabbia per i contratti con i tour operator che portano i turisti a Mozia che andranno stralciati.

L’ex sindaco di Marsala, Salvatore Lombardo, annuncia l’organizzazione di una manifestazione di protesta in difesa del Giovinetto, e sul web qualcuno, attraverso il portale Change.org, ha già lanciato la petizione “Difendiamo il Giovinetto di Mozia!” una petizione per chiedere alle istituzioni di annullare il trasferimento. L’onorevole Stefano Pellegrino annuncia di aver fatto richiesta di una specifica interrogazione presso l’assemblea regionale siciliana, e il Consiglio Comunale di Marsala nei giorni scorsi ha firmato una mozione unitaria contro il trasferimento. Il clima in città sembrerebbe essere rovente, nessuno vuole rinunciare a uno dei simboli della città di Marsala.

Francesco Mezzapelle 

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