Mazara, “Il merito non ha quote” il tema affrontato nel primo appuntamento dell’evento-dibattito “Mente Locale”

Organizzato dall’Associazione "Corda" presso l’ex chiesa San Carlo Borromeo. Il tema proposto da “Nuovo Vento del Sud”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
17 Marzo 2026 19:16
Mazara, “Il merito non ha quote” il tema affrontato nel primo appuntamento dell’evento-dibattito “Mente Locale”

Nel pomeriggio di domenica 15 marzo presso l’ex Chiesa-Complesso San Carlo Borromeo di Mazara del Vallo si è svolto il primo appuntamento di “Mente Locale”, dibattito-evento pensato per comprendere il tempo in cui viviamo attraverso percezioni, idee e opinioni dei giovani di Mazara del Vallo. L’evento è stato organizzato dall’Associazione “Corda” (nell’ambito del progetto Living Mazara promosso dal Comune di Mazara del Vallo e sostenuto da ANCI, con il supporto di STEP – Strategic Team of Planning, Consorzio Solidalia, Associazione Corda e Beehive Valore Sud) come un’assemblea facilitata da moderatori e composta in modo eterogeneo, così da favorire un dialogo plurale e ospitare punti di vista differenti.

A seguito di un’iscrizione attraverso apposito form, è avvenuta la partecipazione secondo due modalità: oratori (partecipanti attivamente al dibattito e propongono un tema), uditori (che hanno assistito alla discussione potendo intervenire durante il dibattito). “L’obiettivo–hanno spiegato Carlo Roccafiorita e Riccardo Pizzo, rappresentanti dell’Associazione "Corda"- è creare un momento di discussione aperta e rispettosa tra persone che, mosse da impegno civico, attivismo politico o semplice interesse per l’attualità, vogliono confrontarsi sui temi del presente. Fare mente locale è un'espressione che usiamo quando proviamo a ritrovare qualcosa che si è perso, ripercorrendo mentalmente ogni passaggio fino al punto in cui ci troviamo.

Con lo stesso animo vogliamo dare vita ad uno momento di confronto pubblico, per riflettere sui traguardi mancati e raggiunti della società di cui facciamo parte”. Prima dell’inizio dell’evento-dibattito, una sorta di puntata sperimentale al fine di affinare ulteriormente lo strumento, è intervenuto l’assessore comunale alle Politiche Giovanili e Innovazione, Gianfranco Casale, il quale ha annunciato che alla scadenza del 13 marzo è pervenuta soltanto una domanda all'avviso pubblico per la gestione integrata (riservata ad Enti del Terzo Settore (ETS), in forma singola o associata, purché composti esclusivamente da giovani di età inferiore ai 35 anni all’interno della compagine sociale o societaria) dello stesso Complesso San Carlo Borromeo per la promozione di percorsi di attivazione e protagonismo giovanile sul territorio.

Successivamente si è aperto l’evento-dibattito con l’introduzione al tema “Il merito non ha quote- Be One of Many” presentato da Giovanni La Paola dell’Associazione “Nuovo Vento del Sud”: “Il dibattito sulle quote rosa nelle istituzioni nasce da un problema reale: la presenza delle donne nei luoghi destata storicamente inferiore rispetto a quella degli uomini. Negli ultimi anni però la situazione è cambiata in modo significativo. In Italia, ad esempio, le donne rappresentano oggi circa un terzo dei parlamentari e la loro presenza nelle istituzioni continua a crescere.

Questo dimostra che il progresso verso una maggiore partecipazione femminili. La vera questione non è se le donne debbano avere più spazio nella politica (su questo esiste un consenso), le quote rosa prevedono che una percentuale posti sia riservata a un determinato genere. Tuttavia questo sistema solleva un problema di principio, e cioè che la selezione dei rappresentanti dovrebbe avvenire sulla base del merito, delle competenze e del consenso.

C’è inoltre il rischio che le quote producano un effetto paradossale. Una donna potrebbe essere percepita come “la candidata della quota”. Questo rischia di mettere in ombra proprio il merito femminile che si vorrebbe valorizzare. La politica dovrebbe quindi essere quello di rimuovere gli ostacoli che rendono più difficile la partecipazione alla vita pubblica, come le difficoltà di conciliazione tra lavoro, famiglia e impegno politico o una cultura politica inclusiva. L’obiettivo finale non dovrebbe essere semplicemente raggiungere una percentuale prestabilita, ma una società in cui sempre più donne possano accedere alle istituzioni grazie alle proprie capacità, alle proprie idee”.

Da qui è scaturito l’interessante dibattito, moderato dai due giornalisti Francesco Mezzapelle e Massimo Manzo, che ha visto la partecipazione di oltre una decina di giovani che hanno fornito interessanti spunti di riflessione sul tema proposto. (in collage di copertina alcune fasi dell'evento-dibattito "Mente Locale").  

Francesco Mezzapelle

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