Danno biologico grave, ministero della salute condannato a risarcire 580.000 euro

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
16 Aprile 2016 08:47
Danno biologico grave, ministero della salute condannato a risarcire 580.000 euro

Il Tribunale di Caltanissetta riconosce il danno biologico e condanna il ministero della salute ad un risarcimento di 580.000 euro. A darne notizia è la A.T.E.M. (Associazione a Tutela degli Epatopatici e Malati). La vicenda riguarda un uomo di 50 anni che ha contratto il virus dell’epatite C, in seguito a delle trasfusioni di sangue effettuate alla fine degli anni ’70 in un ospedale della provincia di Enna. Soltanto nel 2009 l’uomo ha scoperto di essere affetto da una grave patologia epatica.

Nel 2013, assistito dal legale dell’associazione, l’avvocato Silvio Vignera, ha avviato un’azione giudiziaria. La sentenza di primo grado è stata emessa nei giorni scorsi. “Il tribunale – spiega Vignera - ha maggiorato l’importo poiché l’uomo, oltre al danno biologico, patisce - si legge nella sentenza - gravi pregiudizi, derivanti dalle ripercussioni negative alla propria vita di relazione; dal disagio e dalla depressione conseguenti la malattia epatica; dalle patite limitazioni nelle cure di altre patologie che l’affliggono; dalla verosimile circostanza che in futuro andrà incontro ad un netto peggioramento delle condizioni di salute: fattore che, certamente, darà luogo ad una ulteriore ed accentuata sofferenza psichica”.

Comunicato stampa

16/04/2016

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