Crisi della vendemmia 2026, Quinci: «Serve un piano strategico per salvare il comparto agricolo»

Il Presidente del Libero Consorzio Comunale raccoglie l'allarme lanciato dai "Guardiani del Territorio"

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
21 Agosto 2026 12:25
Crisi della vendemmia 2026, Quinci: «Serve un piano strategico per salvare il comparto agricolo»

Dichiarazione del Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci sulle criticità per la vendemmia 2026 e sulle preoccupazioni espresse dall'Associazione “I Guardiani del Territorio”

"Lo sviluppo del territorio trapanese non può prescindere dalla tutela ed il rilancio del sistema agricolo. Si tratta di un elemento centrale di una strategia di crescita reale e credibile. Se il nostro obiettivo è il turismo di qualità, dobbiamo, per costruirlo nel tempo, occuparci di un comparto produttivo così importante e fondamentale. Comparto che ha una sua forza ed autonomia ma che sa affiancarsi ed essere complementare agli altri settori. Ecco perché l'allarme lanciato dall'Associazione “I Guardiani del Territorio” va raccolto con grande attenzione.

La vendemmia 2026 è in salita. Sono state segnalate diverse criticità che vanno affrontate: il caldo persistente che sta colpendo duramente il gioco delle stagioni, le conseguenti rese sempre più ridotte, l'irrigazione insufficiente, perché gli invasi saranno anche pieni ma l'acqua che arriva nei campi è poca per le perdite nelle condotte ed il mercato saturo, lasciano pochi margini di manovra a chi ha scommesso in investimenti significativi ed è portatore non soltanto di valore economico ma anche di tradizione e cultura.

Ed ancora, le cantine sono piene di vino invenduto e di giacenze accumulate negli anni. Da qui il rischio concreto di una riduzione pesante dei prezzi che vengono riconosciuti ai produttori. Al contrario, i costi di produzione puntano ad un rialzo costante. I problemi indicati e denunciati dall'Associazione sono la cartina di tornasole di una crisi in atto, più che mai attuale, che va condivisa. Serve una terapia d'urto ed una successiva pianificazione. Il Piano Strategico del Libero Consorzio Comunale di Trapani, che prenderà forma e sostanza nei prossimi mesi, aprirà un focus sulla nostra agricoltura coinvolgendo tutti i protagonisti della sua filiera.

Si tratta di criticità che vanno superate con interventi infrastrutturali che attengono alla politica e all'attività delle istituzioni. Bisogna fare sintesi partendo dalle soluzioni proposte dai rappresentanti del settore, che devono entrare, a pieno titolo, nell'agenda delle priorità e delle scelte decisionali. Soltanto un disegno strategico condiviso, espressione delle vere esigenze del comparto, potrà avviare un percorso di crescita duratura e soprattutto in grado di rispondere, in tempi rapidi, alle emergenze sempre più frequenti ed ad una programmazione innovativa in stretta collaborazione tra pubblico e privato.

Il Libero Consorzio è pronto a svolgere il suo ruolo di coordinamento e di confronto con la Regione, che ha un ruolo decisivo e fondamentale per difendere e rilanciare il sistema agricolo siciliano. E' una sfida che possiamo vincere, che dobbiamo vincere, facendo squadra e con spirito unitario".

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