Centro Studi “La Voce”: Emolumenti dello staff del sindaco Cristaldi – Abusi, privilegi e sprechi.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
26 Gennaio 2016 10:18
Centro Studi “La Voce”: Emolumenti dello staff del sindaco Cristaldi – Abusi, privilegi e sprechi.

€ 76.022,40 comprensivi degli oneri a carico del Comune è la retribuzione del Capo della Segreteria Particolare di Cristaldi.Come si sia giunti a questo valore, non proprio modesto, è un affascinante romanzo d’appendice, di quelli strappalacrime. Iniziamo dai giorni nostri la ricostruzione di questa bizzarra (per i contribuenti) vicenda.

Il 31 dicembre 2015 finalmente il sindaco Cristaldi ha ritenuto giunto il momento di rivedere il rapporto di lavoro del Capo della sua Segreteria Particolare. Egli lo ha trasformato da un rapporto “co.co.pro.” considerato da fonti autorevoli illegittimo (così come questo Centro Studi aveva evidenziato con nota del 08/01/2015 diretta al Sindaco Cristaldi e per conoscenza al Segretario Generale e al Dirigente del Settore del Personale), in rapporto “a tempo determinato" inquadrato nella categoria C del contratto del pubblico impiego.

Così, forse, il sindaco pensa di aver chiuso brillantemente un capitolo contestatissimo del suo pittoresco modo di amministrare la città. Ma, a nostro modesto avviso, con quell’atto Cristaldi ha confermato di aver fatto una serie di piroette con la possibilità che in qualcuno dei passaggi effettuati vi sia stato un danno erariale di cui la Magistratura Amministrativa potrebbe pretendere il rimborso. Si legge infatti, fra l’altro, nella determina sindacale del 31/12/2015, quale motivazione a giustificazione del provvedimento: “....Dato atto che, conformemente ai recenti orientamenti giurisdizionali della Magistratura amministrativa e contabile (n.d.r.

vedi ad es. le sentenze n. 155 del 18/11/2014 e n. 165 del 03/12/2014 Corte dei Conti, Sez. Giurisdizionale per la regione Emilia-Romagna ben prima del 31 dicembre 2015), l’assunzione dei collaboratori da assegnare agli uffici di staff degli organi politici degli Enti Locali debba avvenire con contratto di lavoro subordinato a tempo determinato, essendo impossibile affidare incarichi di collaborazione continuativa e coordinata…...”. In altri termini si ammette di aver sbagliato e di aver con questo sbaglio assicurato emolumenti non corrispondenti alla categoria C del contratto del pubblico impiego allora obbligatorio applicare, ma emolumenti decisamente più elevati.

In soldoni, rileggendo tutta la vicenda dal suo inizio: dal 29/06/2009 iniziali € 34.858,80, elevati in data 01/01/2011 a € 49.140,00, confermati il 12/06/2014 (con il contratto co.co.pro che lo stesso Cristaldi dichiara illegittimo) e oggi approdati solennemente a € 76.022,40, naturalmente comprensivi degli oneri a carico del Comune. Giusto per avere un confronto, facciamo notare che una segretaria inquadrata correttamente nella categoria C secondo quanto previsto da CCNL, percepisce ben €.

20.803,33.La differenza di costo supererebbe ampiamente i 100.000 € nel periodo 2009 - 2019. E il contribuente ….“paga”, direbbe Totò.Per inciso, il Segretario Generale del nostro Comune ci aveva ufficialmente comunicato, su nostra precisa richiesta, essere il contratto co.co.pro legittimo. Non ci è dato sapere su quali fondamenti giuridici sia stato espresso questo parere.Strano che ci si accorga dell’errore solo adesso che una nuova norma consente, per il caso specifico, di elevare gli emolumenti fino a quelli dei dirigenti, anche in assenza di laurea (come ci risulta essere il caso del Capo della Segreteria), requisito prima assolutamente necessario per i contratti co.co.pro.

Se fossimo maligni, ma non lo siamo, dovremmo concludere che: prima si è ignorato l’obbligo di assumere a tempo determinato perché il contratto co.co.pro. permetteva emolumenti più elevati, e adesso che il vincolo relativo al tetto per gli emolumenti è stato rimosso, si sana l’illegittimità del co.co.pro. Ma noi non siamo maligni e ci rifiutiamo di pensare che tutto questo sia stato scientemente e diabolicamente progettato per danneggiare le casse comunali.Non è bene, comunque, che un sindaco della levatura del nostro, si faccia coinvolgere in vicende a dir poco contorte, che minano il rapporto con i cittadini.

È naturale che i contribuenti siano perlomeno perplessi sospettando che le tasse pagate con tanto sacrificio possano essere state utilizzate in modo poco “ortodosso”. L’incarico di Capo della Segreteria Particolare del Sindaco è di tutto rispetto, trattandosi di assicurare, fra l’altro, il presidio delle relazioni istituzionali di livello regionale, nazionale e internazionale.Vorremmo almeno essere rassicurati che chi oggi esplica questo ruolo abbia la conoscenza di più lingue straniere, conoscenza necessaria per garantire i collegamenti “internazionali”, così come siamo ansiosi di avere evidenza che la Signora che ricopre questo delicato compito, abbia le competenze giuridiche indispensabili per districarsi fra leggi e regolamenti nei rapporti con le Istituzioni.Se così non fosse, si tratterebbe di semplici lavori di segreteria, che non giustificherebbero l’alto stipendio percepito dalla Signora, pari a quello di un dirigente con particolari e elevate competenze specifiche.Dovremmo comunque riconoscere al Capo della Segreteria Particolare grandi capacità lavorative, se dessimo credito alla voce che, quando assunse per la prima volta l’incarico prestigioso il 29 giugno 2009, fosse già dipendente del Consiglio di Presidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana, quale Addetto alla Segreteria con mansioni di concetto, percependo un’indennità mensile lorda pari a €.

1.800,00.Non crediamo che la Signora possa avere il dono dell’ubiquità, se è vero quanto dichiarato dal sindaco Cristaldi nel novembre 2010, a supporto della necessità di adeguare la retribuzione del Capo della Segreteria, in considerazione del suo immane e diuturno impegno, di cui anche noi siamo convinti: “svolge la sua attività tutti i giorni della settimana, anche fuori dell’orario di lavoro stabilito dall’Ente e soprattutto nelle giornate di sabato e domenica”.

E tutto ciò mentre avrebbe dovuto svolgere in Regione un altrettanto gravoso incarico. Riteniamo, quindi, che il paventato rapporto di lavoro con l’Assemblea Regionale sia frutto della fantasia di qualche detrattore del nostro sindaco, se non addirittura di acrimònia di bassa lega.Attendiamo di essere rassicurati da una decisa e immancabile smentita.

Centro Studi “La Voce”Il PresidenteGeom. Girolamo Pipitone26/01/2016{fshare}

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