Gli unici contratti collettivi di categoria applicabili ai giornalisti, perché considerati validi dall'INPS sono quelli firmati nel tempo dal sindacato unitario dei giornalisti FNSI con Fieg, ai giornalisti professionisti di quotidiani e Tv nazionali, Aeranti-Corallo, per radio e Tv locali, e Anso-Fisc per i giornali on line e i settimanali locali.
E’ il risultato di due recenti ispezioni dell'Inps in gruppi editoriali che applicano un contratto diverso da quelli sottoscritti dalla Federazione nazionale della Stampa che hanno irrogato sanzioni complessivamente intorno agli 8 milioni di euro a due gruppi editoriali, per effetto del ricalcolo dei contributi previdenziali sulla base delle retribuzioni previste dal contratto principale firmato dalla Fnsi. Per l’Istituto di previdenza altre tipologie contratti sono esclusivamente il tentativo di ridurre il costo del lavoro e di sottrarre contributi previdenziali all'Inps e quindi al futuro dei colleghi.Soddisfazione è stata espressa anche dalla segreteria provinciale di Trapani dell’Associazione siciliana della stampa, aderente alla Fnsi.
“I colleghi, che hanno tipologie diverse di contratto – afferma Assostampa – possono quindi chiedere via pec agli editori l’applicazione del contratto corrispondente, comunicandolo nel contempo anche all’Inps. Ma in particolare auspichiamo che le nuove iniziative editoriali che nascono in questo territorio possano vedere la luce nel modo giusto, secondo i contratti di categoria”.