Arredo con ceramica di piazza della Repubblica, tutta villa Jolanda e lungomare San Vito. Nuove proposte

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
12 Gennaio 2014 10:15
Arredo con ceramica di piazza della Repubblica, tutta villa Jolanda e lungomare San Vito. Nuove proposte

La questione delle ceramiche interessa la città, e la cittadinanza, fin dall'estate del 2009 quando si insediò il sindaco Nicola Cristaldi il quale da anni coltiva la sua passione per la ceramica con la creazione di vasi, piatti ed altre forme modellate dalle sue mani,

poi cotte in un grande forno e firmate con il suo pseudonimo "Hajto"; una vera e propria arte quella del primo cittadino con creazioni davvero originali e che hanno trovato riscontro nell'apprezzamento di numerosi ospiti, anche internazionali, ricevuti nel suo laboratorio di contrada Santa Maria; chissà che lo stesso primo cittadino finita la carriera politica non si dedichi pienamente a questa sua passione.

Nel frattempo non mancano le polemiche fra i cittadini in merito alla cosiddetta "ceramizzazione" della città, cioè la collocazione di vasi e mattonelle in ceramica deliberate dalla sua Giunta in numerose strade della città, ed in particolare nel centro storico. L'ultimo atto di questa querelle è stata l'approvazione proprio nell'antivigilia di Capodanno di ben 6 delibere per l'ulteriore installazione di ceramiche nell'ambito di lavori di manutenzione, costo dell'operazione: circa 110 mila euro.

Pannelli e mattonelle in ceramiche verranno installate anche in:- via del Corvo, in via San Nicolò, lungo le scalinate che consentono l'accesso al lungomazaro Ducezio dalla via Piersanti Mattarella e nell'area sottostante il ponte vecchio (Delibera di Giunta n.206. Costo: 16.000 euro).- via Ospedale vecchio (Delibera di Giunta n. 205. Costo: 21.000 euro)- vicolo Coppola e nel primo tratto della via Raffaele Castelli (Delibera di Giunta n.204. Costo: 12.500 euro)- via Raffaele Castelli (Delibera di Giunta n.203. Costo: 13.904,55 euro)- via Origliano e in via Rue della Giudecca (Delibera di Giunta n. 215. Costo: 16.000 euro)- piazza Santa Maria di Gesù, qui verranno collocate anche panchine e giare in ceramica. (Delibera di Giunta n. 216. Costo: 32.000 euro).

Il 22 gennaio dello scorso anno l'Amministrazione comunale annunciò il finanziamento da parte della Regione di alcuni progetti presentati dall'Ufficio Politiche Comunitarie del Comune. Uno di esso si intitolava "Ceramiche in Città", era in attesa del decreto di finanziamento di 275mila euro. Così si leggeva nella nota: "il progetto prevede la realizzazione di una serie di interventi nel centro storico di Mazara del Vallo per la valorizzazione dell'arte della ceramica contemporanea siciliana ed euromediterranea mediante creazione di allestimenti en plein air.

Attraverso tale progetto si potrà valorizzare, riqualificare e promuovere il centro storico di Mazara del Vallo attraverso un percorso molteplice che prevede la realizzazione di allestimenti en plein air di attività di formazione ed intrattenimento con una strategia in cui si intrecciano arte, beni culturali ed architettura contemporanea con l'obiettivo di incrementare la fruizione del territorio da parte dei cittadini e dei turisti, accrescere della competitività dei sistemi urbani e rafforzare l'offerta culturale territoriale legata all'architettura e alle espressioni artistiche contemporanee".

Ecco quindi arrivare dalla Regione un bel gruzzoletto da potere utilizzare per completare il progetto olistico di arredo urbano voluto fortemente dal sindaco Nicola Cristaldi. Pertanto con questi soldi potrebbero essere spesi nella risistemazione e riqualificazione di alcuni spazi pubblici che ad oggi appaiono anche esteticamente disastrosi.Restyling Piazza della Repubblica. Immaginiamo ad esempio la collocazione di panchine e vasi in ceramica in piazza della Repubblica dove da alcuni anni campeggiano delle panchine in metallo che sembrano delle griglie da barbecue e delle fioriere-vasche da bagno (provate a vedere cosa vi è sotto ad esse): spettacolo indecente! Insomma si potrebbe dare un nuovo volto alla piazza (vedi foto 2) che oggi appare, nonostante le bellezze della Cattedrale del Seminario vescovile, davvero triste anche a causa della chiusura di molti uffici di servizi ai cittadini ed in attesa del restyling del palazzaccio.

Magari collocarvi al centro un casotto, tutto rivestito in ceramica, per la rivendita di quotidiani. La nostra piazza della Repubblica è una delle poche in Italia ad non avere un'edicola (anzi, a proposito, il consiglio comunale quando si decide ad approvare il Piano delle edicole da mesi all'ordine del giorno?). Questa è una proposta, ma la contempo ci chiediamo però il perché l'Amministrazione non abbia approvato una delibera in tal senso, a nostro modesto parere, qualora approvata prima di tutte le altre delibere sulle ceramiche, la "ceramizzazione" di piazza della Repubblica sarebbe stata strategicamente una mossa importante che avrebbe trovato moltissimi favori nella cittadinanza, quella stessa che ad oggi critica le ceramiche.

Restyling Villa Jolanda. Nella stessa direzione: perché non avere ammattonato tutta la villa Jolanda con le mattonelle decorate dal maestro Catania che la città avrebbe ulteriormente ringraziato lasciando un'opera pubblica di grande importanza? Quanti sanno che la decorazione di quelle mattonelle sono state realizzate, con pochi denari e per amore della sua città, dall'artista Catania? Ad oggi invece quella villa appare un "patchwork" inestetico con pavimentazione originaria e pezzi su fondo rossi con mattonelle in ceramica.

Restyling II tratto Lungomare San Vito. Ultima proposta: perché non procedere alla collocazione di mattonelle per tutto il muretto che costeggia il tratto di lungomare San Vito che va dal piazzale antistante alla chiesa e fino alla rotatoria per viale Africa e contrada Bocca Arena. Bisogna aspettare che qualche criminale asporti nuove basi in marmo da quel tratto per collocare altre basi di muretto con delle mattonelle o che il mare inghiotta qualche tratto di muretto dove sistemate le mattonelle che però è stato danneggiato da un incidente stradale (vedi foto 3)? Perché non uniformare in unico stile tutto il lungomare?

Infine non ci resta che dire: forza su, completiamo tutta l'opera, un pò di coraggio, d'altronde il più è fatto.  

12-01-2014 10,55

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