Al via progetto di nuovo parco eolico nel territorio mazarese. Cronaca, dubbi e speranze sull’affare eolico

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
26 Agosto 2015 16:19
Al via progetto di nuovo parco eolico nel territorio mazarese. Cronaca, dubbi e speranze sull’affare eolico

Sul sito del Comune di Mazara del Vallo è apparso un "avviso di avvio del procedimento di approvazione del progetto ai fini della pubblica utilita’ e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio per la costruzione e l’esercizio di un parco eolico e delle relative opere connesse ubicato in agro del comune di Mazara del Vallo (Tp)”. Così si legge nello stesso avviso (http://151.22.229.91/mazaradelvallo.tp.it/home/portale-informazioni/albo-pretorio/bandi-avvisi) pubblicato il 10 agosto scorso e che scade alle ore 23,55 di stasera:

“Ai sensi e per gli effetti degli artt. 11, comma 2, e 16, comma 5, del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i. , nonché per le finalità di cui all’art. 111 e segg. del R.D. 1775/1933, si comunica che con istanza del 16 giugno 2008 la società VRG Wind 060 Srl, già denominata Eolica del Vallo Srl, con sede legale in Rovereto (TN), Piazza Manifattura, 1, ha chiesto, ai sensi e per gli effetti dell’art.

12 del d.lgs. n. 387/2003, il rilascio dell’autorizzazione unica regionale per la costruzione e l’esercizio di un parco eolico, e delle relative opere connesse, sito in Mazara del Vallo (TP), e la dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza che comporterà l’avvio del procedimento per l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio ai terreni deisoggetti sotto indicati, riportante le ditte interessate ed i dati catastali delle particelle interessate dall’opera.

A tal fine e ai sensi degli artt. 11, comma 2, e 16, comma 4, del D.P.R. n. 327/2001 e s.m.i., si comunica che:1) L’Amministrazione competente è la Regione Siciliana – Assessorato regionale dell'Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento dell’Energia - Servizio 3°, Viale Campania, 36 - 90144 Palermo; 2) L’oggetto del procedimento proposto è l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio o asservimento sulle aree interessate dall’impianto eolico e dalle opere ad esso connesse; 3) Il parco eolico, le opere connesse e le infrastrutture indispensabili interesseranno i territori del Comunedi Mazara del Vallo in provincia di Trapani, individuati catastalmente come dal sotto indicato elenco; 4) I soggetti interessati possono prendere visione degli atti presso il Comune di Mazara del Vallo, Ufficio Tecnico, 3° Settore – Servizi alla Città ed al Territorio, Servizio Pianificazione Urbanistica, sede Palazzo dei Cavalieri di Malta, via Carmine - 91026 Mazara del Vallo (TP), nella responsabilità del Dirigente del 3° Settore Ing.

Stefano Bonaiuto e del responsabile del Servizio Arch. Maria Bianca Asaro, tel. e fax 0923 366850, email mariabianca.asaro@comune.mazaradelvallo.tp.it, nonché presso l'ufficio del Genio Civile di Trapani, U.O. 10 - Impianti Elettrici, sede via Regina Elena, 38 - 91100 Trapani, nella responsabilità delDirigente dell’U.O.10, Ing. Giuseppe Pirrello, tel. 0923 8236270, email giuseppe.pirrello @regione.sicilia.it; 5) I soggetti interessati possono formulare osservazioni presso i suddetti uffici entro 30 (trenta) giorni naturali, successivi e continuativi dalla data di pubblicazione del presente avviso, che verranno opportunamente valutate dall’Autorità Espropriante ai fini delle definitive determinazioni; 6) Ai sensi dell’art.

3 del D.P.R. n. 327/2001, i soggetti interessati sono tenuti a comunicare eventuali variazioni rispetto alla situazione di proprietà individuata con riferimento alle risultanze catastali.

Di seguito all’avviso sono indicati i nomi dei proprietari delle particelle (fogli 66, 140 e 121 della mappa catastale) da espropriare per la realizzazione del progetto.

Non vogliamo fare certamente un processo all’intenzione oppure stigmatizzare aprioristicamente un’iniziativa imprenditoriale ma la notizia della creazione di un nuovo parco eolico nel territorio mazarese rimanda ovviamente alle cronache giudiziarie di alcuni anni fa, ed in particolare all’operazione “Eolo” (scattata il 17 febbraio 2009, fra gli arrestati l'imprenditore di Trento Luigi Franzinelli per corruzione aggravata per avere favorito la mafia) e ad un noto un imprenditore alcamese ritenuto molto vicino a Messina Denaro, quel Vito Nicastri (in foto n.2) che si è ormai guadagnato il titolo di "re dell'eolico". Lui è uno "sviluppatore" di parchi eolici, li costruisce –secondo le accuse- mettendo d'accordo politici e mafiosi e poi li vende, chiavi in mano- a gestori italiani e stranieri.

Così scriveva Rino Giacalone il 13 giugno 2012 sulla rivista online Antimafiaduemila (http://www.antimafiaduemila.com/cronaca/eolico-pali-e-mazzette-il-re-del-vento-nicastri-torna-in-cella.html ): “Non è la prima volta che si scopre che in Sicilia eolico e mazzette hanno costituito un binomio. Gli arresti della scorsa notte compiuti dalla Finanza tra Palermo e Trapani per l'operazione “Broken Wings” sono la conferma dell'esistenza di un sistema sopravvissuto ad altre clamorose indagini, come quella che un paio di anni addietro fece scoprire come un imprenditore arrivato dal Nord, Gigi Franzinelli, giunse in Sicilia, a Mazara del Vallo, con una 24 ore piena di soldi serviti a corrompere politici, funzionari e anche la ...mafia, che per dare il suo consenso si prese le mazzette, il "pizzo" e anche una tranche di lavori.

Vito Nicastri in tutte le indagini emerge come un "potente": nell’indagine sull'impianto eolico di Mazara fu sentito come persona informata dei fatti, per la semplice ragione che quel parco finì tra le sue mani con un’azienda del tutto nuova, la Eolica del Vallo. Poi Nicastri fu arrestato dalla Procura di Avellino, ed ha subìto il maxi sequestro del suo impero del quale si dice si serviva il latitante Messina Denaro. L’affare dell’eolico nonostante tutto va avanti. Alla solita maniera. Se in Sicilia non si possono più alzare pali, adesso ci sono imprenditori trapanesi che si sono trasferiti al Nord. Altri pensano all’avanguardia, e progettano di collocare pali nelle secche in mare aperto. Al largo di Pantelleria, ad esempio.

Matteo Messina Denaro ha messo da tempo le mani sulla green-economy. L’attività imprenditoriale di Nicastri consiste nella realizzazione e nella successiva vendita, chiavi in mano, di parchi eolici, con ricavi milionari, considerato che ogni megawatt prodotto è venduto a circa 2 milioni di euro. In questo contesto sarebbero state accertate già prima del blitz di oggi una serie di contatti tra Nicastri e numerosi esponenti mafiosi, legati a Cosa nostra, e con personaggi che a loro volta sono entrati in contatto con pregiudicati, anche della criminalità organizzata. Sono stati evidenziati anche rapporti con gruppi criminali operanti nel messinese, nel catanese ed anche con la 'ndrangheta calabrese, in particolare con le 'ndrine di Platì, San Luca ed Africo.

Ma perché oggi l'eolico piace così tanto ai manager di Cosa nostra? "L'eolico è sì alta tecnologia nel montaggio dei generatori e alta sapienza amministrativa nella vendita dei certificati verdi", spiega ancora de Lucia, "ma è anche altro. Ovvero, terreni sui quali si devono collocare le pale e cemento che serve per costruire le basi delle strutture. Dunque, i mafiosi possono interviene in prima persona, comprando i terreni, determinandone il prezzo. E poi, ancora, distribuendo tangenti, assicurando subappalti alle imprese amiche. Anche se in questo momento Cosa nostra ha difficoltà nella gestione del cemento dato che quasi tutte le cave della Sicilia Occidentale sono sequestrate".

Ciò che viene scritto a conclusione di una successiva inchiesta di Salvo Palazzolo su Repubblica (il 6 giugno 2013) può riassumere nonostante tutto il sentimento di fiducia e speranza, supportate da adeguati strumenti di controllo, che cittadini, istituzioni ed organi competenti, dovrebbero avere dinnanzi a progetti presentati per la “pubblica utilità” (http://inchieste.repubblica.it/it/repubblica/rep-it/2013/06/06/news/i_signori_del_vento_palazzolo_il_grande_business_dei_parchi_eolici_gestito_dai_manager_di_messina_denaro-60473429/ ): "L'energia alternativa è il futuro, dunque non è bloccando l'eolico o il fotovoltaico che possiamo mettere un argine alle infiltrazioni.

Piuttosto, sono necessari presidi di legalità, che non sono soltanto gli spazi di intervento classico del giudice penale. È necessario agire in modo ampio: intanto, con la semplificazione amministrativa, che non vuol dire annullare le autorizzazioni. Ma un imprenditore non può bussare a 25 porte diverse per avere il via libera. Credo che siano necessarie meno autorizzazioni e più conferenze di servizio che le concedano, perché c'è più trasparenza in un collegio, anziché in singoli funzionari.

Poi, è necessaria la tracciabilità dei flussi finanziari: dobbiamo sempre sapere da dove arrivano i soldi e a chi appartengono".

Francesco Mezzapelle

26-08-2015 18,15

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