Ultime della sera: “Le donne sono tutte belle”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
23 Febbraio 2021 18:25
Ultime della sera: “Le donne sono tutte belle”

di Saveria ALBANESE L’anno scorso, a partire dal 28 maggio, era possibile visitare la mostra fotografica Corpo di donna della fotografa palermitana Letizia Battaglia presso lo spazio Crumb Gallery di Firenze. Tutti conoscono Letizia Battaglia come fotografa delle stragi di mafia, caratteristica che le fu attribuita nel periodo in cui lavorava per quotidiano “l’Ora” di Palermo. Molti la ricordano anche per le fotografie del giudice Falcone o per i ritratti della vedova Schifani. La donna che per prima perdonò gli assassini del marito.

Con “Corpo di donna” Letizia Battaglia è voluta tornare a parlare di vita, ritraendo corpi che parlassero di vita e non più  solo di morte. Lo fa, appunto, attraverso il corpo delle donne. Alcune foto della mostra fanno parte di rielaborazioni di altre foto che lei stessa non voleva più vedere così com’erano. I corpi delle donne si sovrappongono alla tragedia. Altre fotografie sono semplici foto di donne nude. Tutte le fotografie fanno parte di un suo studio personale sul corpo delle donne che inizia addirittura nel 1979.

Le foto di Letizia Battaglia ritraggono le donne “così come sono, senza bisturi, senza lifting”. Le foto di Letizia Battaglia riprendono le donne nella loro verità e nella loro imperfezione, rivelandone una grande bellezza. Come lei stessa dice: “le donne sono tutte belle, possono essere anche stronze, ma sono belle”. Letizia sottolinea una verità che spesso le donne non comprendono. La bellezza sta proprio nell’imperfezione del dettaglio, nel non assomigliare a nessun modello, a nessun altra donna.

La bellezza delle donne si può nascondere in un particolare esagerato, come un naso storto, degli occhi grandi, un sedere con la cellulite. Come ad esempio l’attrice Rossy De Palma con un viso dai lineamenti irregolari, che è stata per molto tempo musa del regista Pedro Almodovar. La bellezza vera, al contrario di quanto ci hanno fatto credere, imponendoci dei canoni ai quali appartenere, sta proprio nella diversità, nell’originalità, nello stravolgimento della normalità. Ecco perché al di là del corpo che si ha, è importante valorizzare il corpo che si è, così come si presenta.

Grasso, magro, nero, bianco, con nei, con cicatrici, macchie, buchi, segni di battaglia. Le donne nude davanti alla macchina fotografica di Letizia Battaglia non esibiscono i loro corpi ma si spogliano delle proprie sofferenze, dei giudizi. Ridanno diritto di cittadinanza al corpo che sono, non solo al corpo che hanno. “Le donne mi piacciono, mi piacciono tutte, mi piace la loro grazia, la loro forza, la loro femminilità, e voglio raccontarla questa grazia, questa forza, questa femminilità, in modo diverso da quello a cui siamo abituati.

Voglio donare alle donne uno sguardo che non sia lo sguardo di un uomo ma lo sguardo di una donna che vede le altre donne per quello che sono. Che non le manipola. che non le altera. Che non le fruga. Che non le influenza con le sue certezze su quello che dovrebbero essere”. I corpi delle donne portano con sé dei segreti e delle verità, che non sempre si possono rivelare. I corpi delle donne sono luoghi sacri. Sono belli così come sono e nessuno dovrebbe mai permettersi di violarli.

Dedicato ai corpi di tutte le donne e al diritto di decidere consapevolmente sul proprio corpo.   https://www.crumbgallery.com/bio-battaglia/   Aspettando l’8 marzo.   La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna. Per contatti, suggerimenti, articoli e altro scrivete a: amicidipenna2020@gmail.com

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