Solo “Io” mi può salvare

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
02 Maggio 2015 08:16
Solo “Io” mi può salvare

Federica Lamberti, cantante poliedrica mazarese, già alle superiori era considerata un mito locale. Ha in attivo numerosissime serate musicali e concerti, diversi inediti e persino collaborazioni illustri.

RR: Ciao Federica, cantare, in genere, è una passione, cosa significa per te?

FL: Canto per dare forma ai miei sogni, per dare un volto alle mie parole e una giusta vibrazione alla mia passione che spero arrivi dritto al cuore di chi ascolta. Il canto è vera conoscenza. L 'incredibile abilità di modulare le proprie onde vocali facendo di un semplice fenomeno fisico, pura magia. E’ come l’amore. Tu puoi descrivere l’amore? Essere devoti alla musica, come se fosse un essere superiore; bisogna dimostrarle la nostra riconoscenza perché ti crea benessere la sua presenza, ed è giusto ricambiare al meglio .

RR: Quindi una forma di devozione terapeutica, nello specifico, che benefici ottieni cantando?

FL: Il beneficio di essere immortale. Cantare cura l’essenza della tua anima rendendoti una persona migliore. Io personalmente provo un fuoco e un’adrenalina che mi aiuta cosi a non smettere di credere che tutto è possibile. Forse emozionandomi mostro la parte più debole di me ma non c’è cosa più bella che essere sensibili, anche se condannati a non essere felici. Abbiamo più bisogno noi della musica che la musica di noi e riuscire a servirla rimane il più bel modo di aspettare domani.

RR: Quindi un cantante, è un artista che serve la musica e non il contrario. Quali esperienze ti hanno insegnato di più e cosa ti hanno insegnato?

FL: Anche dalla più misera esperienza si può trarre il massimo insegnamento. I miei primi live sono stati il coronamento di un sogno, mi hanno aiutato con la presenza scenica e nella scelta di un genere musicale sempre più adatto alle mie corde vocali cosi da centrare sempre più il famoso “focus” ed arrivare alla gente che viene ad ascoltarti . Ricordo, all’età di 12 anni, mio fratello mi portò da dei suoi amici che avevano adattato il solito garage in una sala prove, sentivo già una carica pazzesca! Loro si chiedevano come mai una ragazzina cosi timida anche nel pronunciare il suo nome cantasse “Tush” dei ZZtop .

Durante la scuola ho collaborato con un coro di quasi 30 persone, grazie alla fiducia della preside e del maestro che coordinava il coro mi venne assegnato un brano da solista; abbiamo partecipato ad un concorso regionale con “I say a little prayer for you” e abbiamo vinto il primo posto, questa fu la mia prima volta in una sala di registrazione.

Avevo contemporaneamente un gruppo ma partecipavamo solo ai saggi delle rispettive scuole di chitarra. Tra le varie partecipazioni ai concorsi e trasmissioni locali ricordo con piacere un’esibizione nel nostro Teatro Rivoli con “Total eclipse of heart” con la vittoria della qualifica di “vocal quality”. Ho anche fatto un musical dal nome “We will rock you” con la collaborazione della scuola di danza di Carla Favata e i Tintinnabula , un esperienza rock difficile da dimenticare. C’è da aggiungere anche una collaborazione ad un inedito, “Nirvana“ con un rapper compaesano: Axy .

In quel periodo ho partecipato a un concorso, Il “Satiro d’oro festival” portando “Proud Mary”, catturando cosi l’attenzione di un maestro in giuria che risponde al nome di Riccardo Russo (ride), cosi da iniziare la più bella collaborazione che ancora oggi, grazie a Dio, è in atto. Le sue parole furono: “vada come vada il concorso, tu vieni con me.”Da lì lo studio ”Riccardo Russo Music Center” divenne la mia seconda casa, ogni occasione era buona per imparare come una spugna dal maestro. Fin da subito abbiamo lavorato a dei video postati po su YouTube per uso didattico, e se posso dirla tutta, mi divertivo come una matta dentro quel parco giochi pieno di strumenti, una sala di registrazione invidiabile . Iniziarono le prime esibizioni con gli Undo nei pub locali e non , matrimoni e concorsi molto più importanti .

Mentre cantavo il sacro in chiesa , esisteva un lato di me profano nei pub la sera Ahahahaha! Grazie al maestro e alle sue abilità di sarto musicale mi cucì un abito su misura dal titolo “Solo IO” , il mio primo inedito. un emozione che porterò dentro per sempre .Nel frattempo decisi di partire per Roma e fare uno stage dove ho avuto la possibilità di collaborare con grandi professionisti e conoscere il più grande della musica italiana: Mogol . Sono ritornata con un aria diversa, piena di buoni propositi, cosi decisi di incidere altri inediti. Nacque “In ogni luogo” che presto avrete modo di ascoltare e “Come” che già trovate nei brani suggeriti in seguito. Con l’aiuto di Riccardo Russo ho dato un senso alle mie melodie e melodia ai miei pensieri.

Ma in cantina ci sono molte altre collaborazioni e inediti , e nella mia mente tanto altro ancora da dimostrare alla vita per sopravvivere al meglio. Tra le più belle esperienze custodisco gelosamente la collaborazione con Silvia Mezzanotte. Una donna che mi ha lasciato oltre al suo talento una grinta pazzesca e la voglia di non dire mai basta. Ringrazio questa mia passione perché ho avuto la possibilità di conoscere gente che condivide con me questo percorso e la fortuna di aver instaurato un rapporto d’amicizia con Silvia Dolores e Angela Messina . Musica è principalmente collaborazione e sinergia, il lavoro di squadra ottiene risultati superiori a quelli derivanti dalla somma del lavoro dei suoi singoli elementi.

RR: Bel concetto. Parlaci un po’ delle tue composizioni…

FL: Ho un particolare rapporto con le mie composizioni, nascono dalle registrazioni improvvise della sola voce per mezzo di un qualsiasi apparecchio elettronico. Prima penso alla melodia che cattura la mia attenzione in qualsiasi momento della giornata e poi le parole che mi sussurra . Partire dalla musica e trovare le parole. Le parole sono creta e ognuno le modella a proprio compiacimento. Successivamente Riccardo con i suoi magici arrangiamenti dà vita ai miei pensieri.

RR: Che consigli daresti a chi si avvicina al canto?

FL: Di studiare e dare sempre il 100%, non accontentarsi mai!Siamo tutti utili ma nessuno è indispensabile, quindi abbiamo bisogno di essere sempre pronti a dimostrare il nostro talento e dire sempre grazie per quello che abbiamo.

RR: Che messaggio vuoi mandare ai nostri lettori?

FL: Sono molto affezionata a una frase: quando la vita ti fa del male, a volte si scusa con un miracolo.Il più delle volte è la vita stessa il miracolo; aggiungo che bisogna coltivare e credere nelle proprie passioni, quindi facciamo della nostra vita una passione.Lasciare un ricordo, buono o cattivo che sia, ci rende orgogliosi in ogni caso, speriamo di esserci riusciti.

RR: Quali brani vuoi farci ascoltare?

FL: I miei inediti pubblicati su YouTube,“Solo IO” e “Come” e le cover “A mano a mano” di Rino Gaetano (per omaggiare il grande Rino. “Rino Vive”) e “Try” di Janis Joplin, omaggio a una grande del panorama rock e blues.

 

 

 

 

 

Riccardo Russo

Musica e dintorni” rubrica su PrimaPaginaMazara.it, spazio dedicato agli artisti con i quali interagisco al Riccardo Russo Music Center, studio multimediale dove si coltiva arte visiva e soprattutto sonora, immortalata spesso in video postati sul mio canale YouTube.

01/05/2015

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