Signal For Help (segnale di aiuto). Il gesto per riconoscere la violenza domestica

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
20 Marzo 2021 13:16
Signal For Help (segnale di aiuto). Il gesto per riconoscere la violenza domestica

Ha fatto un giro lungo, è partita dal Canada, e finalmente è arrivato anche in Italia il gesto con cui da oggi è possibile riconoscere una violenza domestica in atto. Questo gesto arriva per aiutare tutte quelle vittime di abusi che vorrebbero inviare un segnale in codice ma non sanno come fare perché “il violento” si trova accanto o nelle vicinanze. Proprio nel mese di marzo, il mese delle donne, è giusto parlare di qualcosa che potrebbe davvero essere di aiuto. “Signal for help” è una campagna nata con l’esigenza di contrastare la violenza domestica e il femminicidio.

E’ giusto ora capire i concetti di base di questa promettente campagna. Pollice della mano piegato, quattro dita in alto e poi chiuse a pugno: un gesto che tutti dobbiamo saper riconoscere e replicare se, drammaticamente, ce ne fosse bisogno, in una conversazione su zoom, aprendo la porta di casa magari per ricevere un pacco, mentre siamo al supermercato o in fila alla posta. Questo è il Signal for Help che l'associazione Canadian Women's Foundation ha lanciato nell'aprile 2020 in piena pandemia e che sta diventando piano piano popolare in tutto il mondo.

Purtroppo, lo sappiamo, la violenza sulle donne non si arresta e malgrado il tam tam i lividi non cessano né i calci sugli stinchi né i pugni né le morti. Dall’inizio del 2021 le donne morte sono ben 14, numero elevatissimo e che di certo non è definitivo visto che è in costante aggiornamento. La pandemia ha aumentato i casi di violenza, è un dato di fatto, ed, inoltre, a cause della convivenza forzata a volte è diventato molto difficile trovare il coraggio di spezzare il circuito violento e i rischi sono decisamente aumentati.

Da qui l'idea di un gesto semplice e muto, un segnale convenuto da poter fare durante quella che magari è una semplice e comune videochiamata ad un familiare, ad un conoscente e che così può traformarsi in salvezza. Un modo silenzioso per lanciare l'allarme di essere vittima di una violenza domestica, un modo per segnalare il pericolo in corso e per avvisare l'interlocutore che a sua volta dovrà rivolgersi al numero anti-violenza 1522, gratuito e da rete fissa o mobile, o ai carabinieri o chi di competenza.

Usciamo la testa dalla sabbia, cerchiamo di non voltarci dall’altra parte, non facciamo finta di niente, non giudichiamo niente e nessuno e facciamo la nostra parte: aiutiamo!   Maria Elena Bianco

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