Si sono susseguiti fino alle 12.17 di oggi, i terremoti nel Tirreno Meridionale, al largo della Sicilia, a un centinaio di chilometri a Nord-Est di Palermo.
Dalla scossa delle 15.55 di ieri, avvertita fino alla provincia di Trapani, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ne ha registrate altre 96, tutte di magnitudo comprese tra 2 e 3.3, ad eccezione di un terremoto di 4.3 gradi della scala Richter, avvenuto alle 17.32 di ieri a una profondità di 7 chilometri.
La più recente, di Ml 2.4, è avvenuta appunto alle 12.17 di oggi, a una profondità di 12 chilometri, a una distanza di 93 chilometri a Nord-Est di Bagheria e a 98 da Palermo.
L’epicentro dello sciame sismico resta calcolato alle coordinate geografiche intorno a 38 di latitudine e 14 di longitudine, con profondità che variano tra 7 e 13 chilometri (eccetto tre scosse durante la notte, a profondità tra 27 e 30 chilometri).
Quasi nessuna delle ulteriori 96 scosse sarebbe stata avvertita dalla popolazione, dopo la paura provocata dalla breve scossa di ieri mattina e da quella registrata poco prima delle 16.