L’assistenza sanitaria domiciliare, strumenti, reti e innovazione per un servizio sanitario territoriale efficace, è il tema di una iniziativa, promossa dall’ASP di Trapani, dedicata al rafforzamento delle competenze dei professionisti impegnati nei percorsi di cura territoriali.
L’evento, coinvolge 90 partecipanti tra personale sanitario, sociosanitario, tecnico e amministrativo del Dipartimento Cure primarie e dei Distretti sanitari dell’Azienda, con l’obiettivo di offrire un quadro aggiornato, operativo e integrato dell’assistenza domiciliare alla luce delle più recenti evoluzioni normative, organizzative e tecnologiche ed è accreditato ECM. Particolare attenzione è dedicata ai modelli previsti dal DM 77/2022 e dal PNRR, con un focus sulle reti territoriali, sull’integrazione multi-professionale e sulla qualità della presa in carico dei pazienti cronici, fragili e non autosufficienti.Il Direttore del Dipartimento Cure primarie, e componente del tavolo tecnico regionale per l’applicazione dei modelli di assistenza territoriale in Sicilia, Luca Fazio, è il responsabile scientifico dell’iniziativa.
Tra i docenti anche Angelo Casano, medico di assistenza primaria, segretario provinciale della FIMMG. L’iniziativa, voluta dal Commissario straordinario dell’ASP Trapani, conferma l’impegno nel potenziamento della sanità territoriale, attraverso percorsi formativi orientati a rafforzare l’integrazione tra professionisti, servizi e istituzioni, migliorando l’efficacia dell’assistenza domiciliare e la continuità delle cure nei confronti delle persone più fragili.I lavori si concentrano sullo scenario e sulla governance dell’assistenza domiciliare, approfondendo l’evoluzione del sistema nel Servizio sanitario nazionale, il raccordo tra ADI (assistenza domiciliare integrata), COT (Centrale Operativa Territoriale) e Case della Comunità, gli strumenti di valutazione multidimensionale, la stratificazione del bisogno, il Progetto Assistenziale Individualizzato (PAI) e il ruolo dell’infermiere di famiglia e comunità, le reti professionali e l’integrazione sociosanitaria, con approfondimenti sul rapporto con MMG, PLS, specialistica ambulatoriale, servizi sociali e terzo settore, oltre a un confronto sulle criticità operative e sulle possibili proposte di miglioramento organizzativo, i modelli organizzativi avanzati di assistenza domiciliare, con particolare riferimento ai pazienti cronici complessi, alla fragilità, alla disabilità, alla non autosufficienza, all’integrazione con le cure palliative e alle dimissioni protette.Previsto anche un modulo su qualità, sicurezza e sostenibilità, con attenzione agli indicatori di processo ed esito, al monitoraggio, alla riduzione delle ospedalizzazioni evitabili e al lavoro in équipe, oltre a un laboratorio applicativo basato su casi reali e simulazioni di presa in carico territoriale.
NOTA STAMPA