L'ondata di maltempo che sta sferzando la Sicilia non accenna a placarsi, creando pesanti disagi ai trasporti e mettendo sotto pressione il sistema di soccorso regionale. Nelle ultime ventiquattro ore, le raffiche di vento hanno reso il quadro meteorologico particolarmente critico, con ripercussioni dirette sul traffico aereo. Numerosi voli diretti all'aeroporto di Trapani Birgi sono stati infatti costretti a cambiare rotta, venendo dirottati sullo scalo Falcone Borsellino di Palermo a causa dell'impossibilità di atterrare in sicurezza nel trapanese.
“Dal primo pomeriggio di oggi, sabato 14 febbraio, e per le successive 24-36 ore, si prevedono venti da forti a burrasca, dai quadranti occidentali, con raffiche di burrasca forte. Mareggiate lungo le coste esposte”. Sono le previsioni del Dipartimento regionale della Protezione civile, nell’avviso diffuso ieri pomeriggio e valido comunque fino alle 24 di domani. Vengono indicate “precipitazioni da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, con quantitativi cumulati da deboli a puntualmente moderati, specie su zone settentrionali”; “venti da forti a burrasca, dai quadranti occidentali con ulteriori rinforzi nella notte; forti sud-occidentali sui settori tirrenici centro-meridionali”; sarà “agitato il Tirreno centro-meridionale, molto mossi i restanti bacini”. È rinnovata la raccomandazione a “prestare particolare attenzione: alle aree urbane interessate da deflussi e dai luoghi frequentati anche in prossimità dei corsi d'acqua; agli insediamenti antropici, infrastrutturali e viabilità lungo le coste esposte”, mentre i sindaci sono invitati a “valutare l’innalzamento della fase operativa nelle aree vulnerate, nelle aree esposte a mareggiate e a venti forti”.
“Le criticità idrogeologiche e idrauliche – si ripete – possono risultare sensibilmente più gravose in caso di rovesci o temporali o di condizioni meteorologiche avverse la cui localizzazione geografica, distribuzione e intensità sono connotati da elevata incertezza previsionale. In presenza di condizioni strutturali inadeguate dei corsi d'acqua e delle reti fognarie e in caso di beni ubicati in prossimità o all'interno di zone vocate al dissesto idrogeologico e idraulico, le criticità possono manifestarsi in maniera più gravosa a prescindere dai quantitativi previsti e/o reali di pioggia”.