Ritarda la fine dei lavori del “palazzaccio”. La Grutta (M5S): “gravi errori progettuali alla base del ritardo?”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
15 Marzo 2016 10:51
Ritarda la fine dei lavori del “palazzaccio”. La Grutta (M5S): “gravi errori progettuali alla base del ritardo?”

Questa mattina è pervenuta in redazione una nota del consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Nicola La Grutta in merito ai lavori di “Lavori di restyling del palazzo di città in Piazza della Repubblica”.

La Grutta interroga il sindaco Nicola Cristaldi, mettendo a conoscenza anche il presidente del Consiglio comunale Vito Gancitano, sui ritardi della fine dei lavori di restyling del “palazzaccio” (vedi foto n.1 scattata questa mattina) , già sede di alcuni uffici comunali ed anche della stessa Presidenza del Consiglio comunale, che si dovevano concludere –almeno così più volte ha comunicato l’Amministrazione Cristaldi entro il febbraio 2016, cioè il mese scorso.

Questo il testo dell’interrogazione di La Grutta che riassume le fasi salienti della questione:

“Premesso che l’amministrazione comunale di Mazara del Vallo ha ritenuto prioritario l’intervento di riqualificazione urbana del palazzo di città; rilevato che il progetto è stato finanziato e aggiudicato alla ditta Cassano srl con importo contrattuale di 209.040,86 € e oneri per la sicurezza di 5.937,42 €; considerato che i lavori sono stati consegnati il 4 novembre 2013 e l’ultimazione dei lavori era prevista contrattualmente dopo 365 giorni dalla consegna e quindi il 3 novembre 2014.

Considerato da comunicazioni a mezzo stampa da parte del comune (maggio 2015) si apprendeva che la fine degli interventi è stata rinviata ed era prevista per il mese di febbraio 2016, considerando che i lavori erano stati interrotti nell’estate 2013 a causa di una necessaria rimodulazione progettuale in sede di verifiche strutturali; che sarebbero trascorsi abbondantemente i termini per la consegna dei lavori così come preventivato dal contratto di appalto stipulato nel 2013; che il permanere delle palizzate a protezione del cantiere (notevolmente ingombranti tali da occupare circa 1/3 della Piazza della Repubblica) rendono a tutti coloro i quali si trovano a visitare il centro (turisti e non) un’immagine di abbandono e incuria del salotto buono di città.

Ritenuto che occorre presentare, nella ormai prossima estate 2016, ai visitatori e ai mazaresi la visione e l’uso dello spazio architettonico della Piazza della Repubblica; che al completamento dei lavori, secondo quanto stabilito dal contratto, le aree del cantiere occupate con palizzate e altro devono essere rese libere e fruibili dalla cittadinanza;Tutto ciò premesso considerato e ritenuto, interroga la S.S., con l’intento di fare chiarezza sui reali motivi che determinano il prolungarsi dell’occupazione della Piazza della Repubblica da palizzate e ponteggi, e per sapere:1.

se i lavori sono stati ultimati dalla ditta appaltatrice;2. se è vero che per il completamento del palazzo di città occorrerebbero altri finanziamenti per opere e forniture non previste nel progetto di restyling in corso di realizzazione per gravi errori progettuali;3. se le forniture, le opere e lavorazioni realizzate erano tutte comprese nell’appalto che si è aggiudicato la ditta vincitrice;4. se è stata concessa e/o autorizzata variante in corso d’opera con aumento di spesa, e se affermativo a quanto ammonta l’importo dei lavori della variante;Si rimane –ha concluso La Grutta- in attesa di risposta, nell’auspicio che al più presto Piazza della Repubblica possa ritornare alla sua completa estensione e bellezza, ed essere fruita dalla popolazione mazarese e dai visitatori della città, previa rimozione delle palizzate e dei ponteggi, e, soprattutto, nella speranza che vengano fugati i timori che iniziano a circolare nella cittadinanza, che teme il prolungarsi di questo stato di cose.

La consegna di questa opera di restyling del palazzo di città in Piazza della Repubblica si attende ormai da troppo tempo.Chiedo che mi venga data risposta scritta in ossequio alle tempistiche previste dal vigente regolamento del consiglio comunale senza alcuna omissione”

In una delle ultime note relative ai lavori di restyling del “Palazzaccio”, ed in particolare in quella diramata dal Comune lo scorso 18 settembre, l’assessore ai Lavori Pubblici, nonché vicesindaco, Silvano Bonanno così dichiarava: “Siamo molto soddisfatti degli interventi in corso di esecuzione al palazzo comunale di piazza della Repubblica e della celerità degli stessi nel rispetto del crono programma che prevede la conclusione entro febbraio 2016.

Nel corso del sopralluogo che ho effettuato questa mattina con l’impresa ed i tecnici comunali arch. Tatiana Perzia e Bianca Asaro, è stato emozionante salire sul tetto del palazzo, non vedere più la torre finalmente demolita, che deturpava insieme alla facciata lo stesso palazzo, ed al contrario ammirare la nostra straordinaria piazza della Repubblica che non ha nulla da invidiare alle più belle piazze italiane. Con il rifacimento della facciata del palazzo comunale, intervento fortemente voluto dal Sindaco Cristaldi, la piazza sarà ancora più bella anche dando le spalle alla Cattedrale”.

(in foto n.2 da sx Perzia_Bonanno_Asaro scattata nel corso del sopralluogo).

Ricordiamo che i lavori di restyling del palazzaccio erano rimasti per alcuni anni, almeno dal 2010, nel piano Annuale delle Opere Pubbliche. Alla base del ritardo dell'inizio dei lavori vi sarebbero stati "riaggiustamenti" in corso d'opera del progetto esecutivo elaborato dagli architetti, e funzionari comunali, Alberto Ditta (allora dirigente del III Settore), Bianca Asaro e Tatiana Perzia. A quanto pare ci sarebbero stati problemi riscontrati nel corso dei lavori di sondaggio intrapresi nel dicembre 2013 a seguito dei saggi strutturali. Sulla facciata del "palazzaccio" era stato pure collocato un telo rappresentante la nuova facciata che assumerà il palazzo (foto n.3) una volta completati i lavori che dovrebbero durare un anno.

Il progetto di restyling del palazzaccio. Ricordiamo che nel 2011 l'Amministrazione comunale ha acquistato, pagandolo circa 15.000 euro, il progetto del giovane architetto Elena Calafato che aveva realizzato uno studio ad hoc nella sua tesi con la cattedra di Disegno Industriale presso l'Università di Palermo. Il progetto dell'arch. Calafato (vedi foto n.4) fu la base di partenza per il progetto esecutivo, modificato (ridotto) rispetto a quello dell'arch. Calafato, per questioni tecniche e finanziarie realizzato dall'Ufficio tecnico comunale. A seguito dell'inizio dei lavori, che dovevano terminare entro la fine del 2014, alcuni uffici presenti nello stesso Palazzaccio erano stati trasferiti in altri edifici comunali.

Molti cittadini avrebbero voluto la realizzazione del progetto di rifacimento della facciata donato al comune dal maestro Pietro Consagra. Purtroppo quel progetto (vedi foto n.5) non godette del favore dell'Ordine degli Architetti di Trapani e non venne approvato dalla Soprintendenza ai Beni Culturali. Da qui le Amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 15 anni si sono impegnate affinché la facciata fosse ugualmente eliminata cercando di individuare un progetto che rispondesse alla duplice esigenza di rifare la facciata, adeguando i volumi dell'edificio alle proporzioni dell'intera piazza.

Bisognerà capire se il nuovo progetto (foto 3), definito "minimalista" dall'Amministrazione, in quanto ridotto ulteriormente rispetto a quello dell'architetto Calafato sarà ben accettato dalla cittadinanza. Inoltre bisognerà capire se il nuovo palazzo ospiterà nuovamente alcuni uffici comunali al servizio dei cittadini.

Francesco Mezzapelle

15-03-2016 11,45

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