Riceviamo e pubblichiamo nota del Comitato 218 Futuro Nazionale di Mazara del Vallo
"Non si tratta più di singoli casi isolati, ma di una vera e propria crisi strutturale che sta mettendo in ginocchio non solo la città di Mazara del Vallo, ma l'intera provincia di Trapani. Da Marsala a Castelvetrano, passando per Campobello di Mazara e così via, le criticità legate alla raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati e all'abbandono selvaggio dei sacchetti stanno esasperando i residenti e deturpando l'immagine del territorio nel pieno della stagione turistica. A sollevare la questione con fermezza è il Comitato 218 di "Futuro Nazionale" di Mazara del Vallo. Il movimento politico attacca duramente la gestione dei servizi pubblici essenziali, definendo l'attuale situazione «un fallimento amministrativo diffuso che grava unicamente sulle spalle dei contribuenti».
Le difficoltà logistiche dell'impiantistica regionale e le continue rimodulazioni dei calendari di raccolta differenziata stanno creando disagi a catena in tutti i principali centri nevralgici della provincia. I cittadini del trapanese pagano tariffe TARI tra le più alte d'Italia, ma in cambio ricevono servizi inefficienti e degradanti, denuncia il Comitato. Le famiglie, già colpite dal caro vita, non possono essere lasciate sole a gestire i rifiuti in casa per giorni a causa di scelte logistiche scellerate.
È troppo comodo scaricare la colpa solo sull'inciviltà dei singoli quando manca totalmente una pianificazione strutturale a livello provinciale e regionale. Secondo il Comitato 218, l'installazione di telecamere o l'istituzione di controlli straordinari da parte delle polizie locali rappresentano soltanto cure palliative che non risolvono la radice del problema. Per uscire da questa emergenza cronica, "Futuro Nazionale" chiede l'adozione di un piano d'azione concreto articolato in quattro punti:
1. Ridisegno dei piani di raccolta e flessibilità stagionale: Rivedere i calendari d’ambito aumentando la frequenza di ritiro della frazione organica (umido) e del secco residuo durante i mesi caldi, parametrando il servizio ai reali flussi turistici e non solo alla popolazione residente;
2. Istituzione di eco-punti e isole ecologiche intelligenti: Collocare postazioni di conferimento dei rifiuti sul territorio;
3. Revisione della Governance della SRR e poteri sostitutivi: Sbloccare subito i colli di bottiglia degli impianti regionali;
4. Moratoria TARI e Tariffazione Puntuale: Congelare la quota variabile della TARI per le utenze che subiscono i disservizi più gravi e avviare la transizione verso la tariffazione puntuale ("paghi solo per quello che produci"), introducendo sgravi fiscali per chi pratica il compostaggio domestico.
Non tollereremo più questo spettacolo indecoroso sulla pelle dei cittadini e delle imprese turistiche, conclude il Comitato 218. Se i sindaci del territorio e i vertici regionali non sono in grado di garantire l'igiene pubblica e la dignità delle nostre città, traggano le dovute conseguenze e facciano un passo indietro".