Restyling del “palazzaccio”? La nuova facciata sarà gradita ai cittadini?

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
19 Maggio 2014 07:13
Restyling del “palazzaccio”? La nuova facciata sarà gradita ai cittadini?

Qualche giorno fa sul "palazzaccio" di piazza della Repubblica alcuni operai hanno collocato un telo rappresentante la nuova facciata che assumerà il palazzo

una volta completati i lavori di restyling programmati dall'Amministrazione comunale che però al momento sembrano fermi.

I lavori sono infatti fermi da quasi quattro mesi a causa di riaggiustamenti in corso d'opera del progetto esecutivo elaborato dagli architetti, e funzionari comunali, Alberto Ditta (dirigente III Settore), Bianca Asaro e Tatiana Perzia. A quanto pare ci sarebbero stati problemi riscontrati nel corso dei lavori di sondaggio intrapresi lo scorso dicembre dall'impresa mazarese Cassano srl che si era aggiudicata la relativa gara di appalto con il ribasso del 28,143% sull'importo a base d'asta di 290.933,77 euro.

"A seguito dei saggi strutturali che andavano fatti, stiamo rivedendo –aveva dichiarato a marzo l'arch. Bianca Asaro, responsabile del Servizio Pianificazione urbanistica- i calcoli da inserire nel progetto esecutivo per ricevere l'approvazione del Genio Civile. Crediamo –aveva sottolineato l'arch. Asaro- che nel giro di un mese i lavori possano riprendere". Sull'ultimazione dei lavori, prevista dall'Amministrazione comunale entro un anno, l'arch. Asaro aveva spiegato: "al momento la ditta aggiudicatrice ha ricevuto una consegna parziale dei lavori, bisognerà attendere la consegna definitiva, da lì trascorrerà un anno fino al completamento dei lavori".

Il progetto di restyling del palazzaccio. Nel 2011 l'Amministrazione comunale ha acquistato, pagandolo circa 15.000 euro, il progetto del giovane architetto Elena Calafato che aveva realizzato uno studio ad hoc nella sua tesi con la cattedra di Disegno Industriale presso l'Università di Palermo. Il progetto fu la base di partenza per il progetto che sarà realizzato, il progetto esecutivo (elaborato dall'Ufficio tecnico comunale) è infatti molto "ridotto" rispetto a quello dell'arch. Calafato (vedi foto 2) e ciò quasi certamente per questioni tecniche e finanziarie.

A seguito dell'inizio dei lavori, che dovevano terminare entro la fine del 2014, alcuni uffici presenti nello stesso Palazzaccio erano stati trasferiti in altri edifici comunali.

Così bisognerà ancora attendere per il restyling del brutto palazzo di piazza della Repubblica. Purtroppo molti cittadini avrebbero voluto la realizzazione del progetto di rifacimento della facciata donato al comune dal maestro Pietro Consagra. Purtroppo quel progetto (foto 3) non godette del favore dell'Ordine degli Architetti di Trapani e non venne approvato dalla Soprintendenza .

Nella tesi dell'arch. Calafato vengono citate alcune dichiarazioni di Consagra sul palazzaccio: "quando per la prima volta lo vidi, trovai che era una giusta punizione per la trascuratezza con cui il paese è stato sopraffatto da costruzioni insensate".  Quanto dichiarato da Consagra e' paradigmatico delle sue teorie sulla Citta' Frontale, elaborate dalla fine degli anni 60' e spesso in polemica con l'architettura contemporanea. "la mia visione frontale oltre ad aggiungersi nel panorama della scultura -affermava Consagra- ha rotto il vincolo della barriera professionale, per suggerire un linguaggio rinnovato anche in altri campi dell'arte.

Dal momento che criticavo l'architettura contemporanea, ho pensato di dovermi mettere all'opera come architetto. Accuso gli architetti di avere trascuratol'individuo che "guarda" a favore dell' individuo che "usa" il grande oggetto:l'edificio, ho sentito involutivo il funzionalismo economico, può uscire solo con il richiamo dell'arte delle immagini, penso che sia il momento che gli artisti vengano coinvolti per salvare la città dall'abbruttimento, ho voluto rendermi disponibile".

Le Amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 15 anni si sono impegnate affinché la facciata fosse ugualmente eliminata cercando di individuare un progetto che rispondesse alla duplice esigenza di rifare la facciata, adeguando i volumi dell'edificio alle proporzioni dell'intera piazza.

Bisognerà capire se il nuovo progetto, definito "minimalista", in quanto ridotto ulteriormente rispetto a quello dell'architetto Calafato, sarà ben accettato dalla cittadinanza.

Questi gli interventi previsti:1) la demolizione della torre e il taglio della galleria aggettante per l'adeguamento dei volumi dell'edificioalle proporzioni dell'intera piazza;2) il ripristino della muratura in corrispondenza delle demolizioni per il ridisegno della facciata e ilrivestimento delle parti ricostituite;3) la chiusura di alcune aperture per rimodulare le proporzioni della facciata;4) il mantenimento e la pulitura del basamento in travertino locale;5) il mantenimento e l'integrazione del rivestimento al piano rialzato e al piano primo;6) il rivestimento e la finitura degli ultimi due piani con intonaco a stuccone a grana grossa;7) una nuova sistemazione interna degli spazi da adibire a uffici e sale di rappresentanza;8) l'adeguamento dei servizi igienici e il rifacimento di tutti gli impianti (idrico, elettrico, dicondizionamento);9) una rampa di accesso al piano seminterrato da via XX Settembre.

Francesco Mezzapelle

19-05-2014 9,10

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