Referendum Costituzionale, verso una netta vittoria del NO. A Mazara circa il 60% boccia la Riforma della Giustizia

Soddisfazione per il risultato da parte del Comitato cittadino per il NO e del Partito Democratico

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
23 Marzo 2026 16:38
Referendum Costituzionale, verso una netta vittoria del NO. A Mazara circa il 60% boccia la Riforma della Giustizia

Con un affluenza record di quasi il 60% degli elettori, l'esito del voto sul Referendum sulla Giustizia comincia a delinearsi chiaramene: gli italiani, circa il 54% dei votanti, hanno bocciato la Riforma sulla Giustizia proposta dal Governo di centro destra. Anche Mazara del Vallo, il risultato appare netto. Alla chiusura delle urne, alle ore 15 di oggi, l’affluenza per il Referendum in Città è stata del 41,38%. Hanno votato in 16.123 elettori su 38.960 aventi diritto al voto. Quanto lo spoglio completato su 50 sezioni su 50 (Schede bianche 57 - schede nulle 94), il 60,32% delle schede valide (oltre 9600 mazaresi) riportava la scelta del NO (contro il 39,68% del SI) alla Riforma. 

Ci sono le prime dichiarazioni da parte degli ambienti politici locali.

Il Comitato per il NO di Mazara del Vallo "esprime viva soddisfazione per il risultato che le cittadine e i cittadini mazaresi hanno consegnato a questo Referendum. Anche Mazara ha detto NO allo stravolgimento della Costituzione, ha detto NO alla scarsa chiarezza sulle intenzioni di questo governo nei confronti della magistratura. Ricordando che la nostra Repubblica è basata su tre poteri indipendenti, Legislativo Esecutivo e Giudiziario bisogna constatare che questo voto ribadisce la volontà popolare a mantenere viva la nostra Democrazia".

Il Circolo PD "Calcedonio Iemmola" di Mazara del Vallo così ha commentato: "Un risultato netto, frutto di un lavoro serio, costante e radicato sul territorio. Complimenti sinceri al Comitato cittadino per il NO e a tutte le persone che, con impegno e passione, hanno contribuito a questo traguardo. C’è però un dato politico ancora più importante: l’affluenza. Non era scontata, non era prevista in questi termini. E invece tante cittadine e tanti cittadini sono tornati a partecipare, a scegliere, a farsi sentire. È il segnale che, quando il centrosinistra è capace di parlare alle persone, di costruire mobilitazione e di essere credibile, l’elettorato risponde. Da qui dobbiamo ripartire. Con umiltà, ma anche con consapevolezza: questa energia va coltivata e allargata. Il prossimo obiettivo è chiaro: costruire un’alternativa forte e battere la destra alle elezioni politiche del prossimo anno .Il lavoro continua. Insieme".      

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