"Pignoramenti perfetti, conti sbagliati: quando il cittadino paga due volte". Ci scrive una cittadina mazarese

"Alla consigliera dott.ssa Arianna D’Alfio: perché pagare anche quando si è già pagato?"

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
23 Marzo 2026 13:06

Pubblichiamo e riceviamo una lettera ricevuta dalla cittadina mazarese Anna Quinci in merito ad alcune "anomalie" verificatesi nell'Ufficio Tributi del comune di Mazara del Vallo. ecco quanto scrive: 

"Si torna, inevitabilmente, a parlare della riscossione coatta dei tributi e dei conseguenti pignoramenti esattoriali. Ne hanno discusso i consiglieri nell’ultimo consiglio comunale del 18 marzo. Anche il sindaco ha ritenuto di dover intervenire con un video, per spiegare le ragioni dell’amministrazione sull’uso della procedura esecutiva. Fra tutti gli interventi, ho ritenuto interessante quello della consigliera dott.ssa Arianna D’Alfio e penso che sia proprio lei la persona giusta a cui porre le mie domande.

Ho trovato il suo intervento chiaro, ordinato, tecnicamente ineccepibile. Si vede che sa fare il suo mestiere e che lo fa con passione. Pensavo fosse una questione complessa e invece mi accorgo che non lo è. Dopo il suo intervento la procedura esecutiva mi è apparsa in tutta la sua semplicità. Non hai pagato un tributo locale? Hai tutto il tempo per metterti in regola, con calma. Lo ha rispiegato il sindaco: 'il pignoramento arriva dopo anni di silenzi, rinvii e mancate risposte da parte del contribuenti insolventi.

Il comune deve essere giusto! Perché dietro ogni tassa non pagata c’è un cittadino che è chiamato a pagare per tutti gli altri. La legalità vale per tutti!'

La consigliera dott.ssa Arianna D’Alfio fa di più (e vi consiglio di andare a rivedere il suo intervento). Ci spiega in maniera semplice, ma al contempo argomentata, tutta la proceduta esecutiva art. 72 BIS DPR n.602/1973 – pignoramento presso terzi. Interessante il concetto del legislatore equo che pone limiti alla pignorabilità delle somme: ad esempio ai pensionati non si può pignorare l’ultima pensione. Ci spiega anche che la norma è a tutela dei soggetti deboli (e noi soggetti deboli siamo!). Chiarito il concetto della norma equa, la dott.ssa D’Alfio ci spiega che l’Ufficio Tributi è l’ufficio dove i “soggetti pignorati”, che non hanno tutta la disponibilità economica, possono rateizzare comodamente l’importo, risolvere questioni spinose e avere risposte esatte e puntuali. E qui viene il bello! Perché, gentilissima dott.ssa D’Alfio, mentre la teoria fila liscia come l’olio, la realtà fa decisamente più attrito. A questo punto ho la certezza che l’unico soggetto a cui posso chiedere informazioni per risolvere il mio caso è proprio lei. Presentarmi a casa sua non è il massimo dell’eleganza, perciò chiedo a questa gentilissima redazione di volermi pubblicare per poterle consegnare un semplice quesito: cosa posso fare per convincere l’ufficio tributi a riconteggiare gli interessi e le spese accessorie calcolate su un importo che comprende annualità TARI già versate nell’anno della loro emissione? Inutile precisare che l’ufficio TARI non mi concede il ricalcolo degli interessi e delle spese accessorie. Spiegare è importante dott.ssa D’Alfio, spiegare bene lo è ancor di più, risolverei problemi decisamente meglio! Altrimenti resta il dubbio – neanche troppo sottile – che il cittadino non sia tanto inadempiente quanto, più semplicemente, nel posto sbagliato: quello dove si paga sempre, anche quando non si dovrebbe. Grazie per la cortese e solerte risposta. Grazie anche a questa testata, che ci ha permesso di confrontarci in maniera democratica, nel rispetto del principio della rappresentatività del consigliere comunale, portavoce degli interessi dei cittadini." (in foto di copertina seduta del consiglio comunale del 18 marzo 2026).  

La nostra Redazione rimane a disposizione circa l'eventuale risposta da parte della consigliera comunale Arianna D'Alfio ai quesiti posti dalla cittadina Anna Quinci 

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