Pessima “Pagella Unesco su Mazara”: probabilmente un “fake elettorale”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
27 Agosto 2013 13:00
Pessima “Pagella Unesco su Mazara”: probabilmente un “fake elettorale”

E' da qualche ora che si è diffusa, nei vari gruppi mazaresi su Facebook, la voce che da alcuni giorni circoli a Mazara del Vallo uno strano volantino intitolato: "Unesco-Ue, vivibilità città. La pagella 2013 che boccia la città di

Mazara. La redazione di Primapaginamazara.it ha cercato di capire di che si tratta ed è venuta in possesso - grazie ad un amico che lo ha ricevuto, così come altre persone in questi giorni, nella cassetta della posta di casa - del volantino misterioso.

Il documento (in foto allegata), alquanto sibillino, fa un elenco di una serie di problematiche - inquinamento del territorio, servizio sanitario carente, raccolta dei rifiuti, malattie, disservizi di ogni genere, traffico, disoccupazione, problemi dei giovani, etc., etc. - le quali sembrano affliggere la città mazarese e che, per tale motivo, sono state bollate con un bel punteggio di 0.00 in questa presunta classifica che prende in esame la vivibilità delle città europee.

L'ipotetica pagella totalizza un voto complessivo pari a zero quanto a vivibilità a Mazara del Vallo a causa: dell'inquinamento dell'acqua, dei fiumi e delle coste a causa anche dei reflui, vista l'inattività dei depuratori comunali; dell'odore di fogna che avvolge quasi tutta la città; della presenza di ratti e scarafaggi; della spiaggia "erosa"; delle discariche abusive nonché delle strade e delle costruzioni; dei nitrati e dell'amianto; del suolo pubblico impraticabile e del porto canale in abbandono; del traffico caotico e del verde pubblico inesistente; del disturbo della quiete pubblica. E poi ancora: l'alta percentuale di malattie, la disoccupazione ed il lavoro nero, i giovani dipendenti da alcool e droghe, l'immigrazione "non controllata"..

Insomma, al di là dell'autenticità della fonte in oggetto, il documento per certi versi (direi proprio) ci azzecca sui problemi che attanagliano la nostra città.Il messaggio, come è scritto sul fondo ( e questo particolare fa dubitare sulla "scientificità" della ricerca), "è diretto a chi ha investito i propri soldi in questa città rivelatasi sfortunata sotto l'aspetto politico-amministrativo".Segue un lungo commento in cui vengono presi di mira gli amministratori della città, responsabili, "politici di turno", della tanto solenne bocciatura "da parte degli organi europei" per "gravi motivi di invivibilità".

Il documento accentua il fatto che il degrado tende a far svalutare ogni cosa di Mazara, in particolare i beni immobili. Servono - afferma il volantino - "interventi specifici immediati sia pubblici sia privati", in particolare nel Porto Canale, per la marineria di Mazara. "La città rischia l'abbandono totale, specie degli investitori locali ed sterni". "Occorre un intervento unitario politicamente incolore dei cittadini per il recupero concreto dei beni della città". E poi si scaglia contro i responsabili del degrado generale, che "i cittadini hanno il diritto-dovere di bocciare...

con l'accortezza di non ricadere nelle mani del noto sistema politico fallimentare ora in campagna elettorale 2014", concludendo: "Chiunque amministra la cosa pubblica, ha l'obbligo di tutelare direttamente i beni immobili pubblici e indirettamente i beni immobili privati... pena il risarcimento dei danni agli stessi cittadini. I danni alla città e ai cittadini, chi li paga?"

Evidentemente, in questi casi, si direbbe che si tratta di un fake, ossia un falso. Facendo una ricerca sul web non viene a galla nessuna pagella 2013 dell'Unesco-Ue che boccia la città di Mazara. Esiste soltanto una classifica de Il Sole 24 Ore sulla "Qualità della vita 2012", in cui l'intera Provincia di Trapani si trova fra gli ultimi cinque posti, per il resto niente. Sicuramente, data l'importanza e l'attualità dell'argomento, la notizia, se fosse stata vera, avrebbe già trovato diffusione attraverso i maggiori organi d'informazione.

Ma a parte questo, basta esaminera il documento, scritto in forma anonima in semplice formato word, la forma delle parole, il tone delle parole, il fatto che lanci delle frecciate all'Amministrazione comunale e soprattutto che citi la campagna elettorale 2014, per capire che si tratta di un volantino "politico" con chiari interessi di parte, anche se tutto quello che dice magari è vero. Potrebbe comunque essere davvero un avvertimento, un monito ai cittadini di nessun orientamento politico, affinché aprano gli occhi e si accorgano, mobilitandosi, del degrado ambientale e sociale che ormai regna a Mazara del Vallo.

Fatto sta che viene subito da pensare - avendo fra le mani il volantino - una cosa, e cioè che forse a Mazara siamo ufficialmente, nuovamente (ancora una volta) in campagna elettorale. Visto che ormai ai problemi elencati, seppur gravi, ci siamo quasi abituati, e non basta un semplice volantino a farci reagire. Sembra che per aprirci gli occhi dobbiamo davvero toccare il fondo.

Vincenzo De Santi

27-08-2013 15,00{fshare}

In evidenza