"Giocare, incontrare, sperimentare e vivere la natura". È questo lo spirito della seconda edizione del Festival "Pantelleria Asinabile", in programma dal 2 al 4 ottobre 2026, un'iniziativa pensata per promuovere l'inclusione e rafforzare il legame tra ambiente, comunità e territorio. Tre giornate nelle quali Pantelleria si propone come luogo di incontro e di partecipazione, attraverso un programma di attività ludico-ricreative, esperienze inclusive a contatto con gli asini e laboratori esperienziali rivolti a persone di diverse età e abilità. Un modo per vivere la natura non soltanto come scenario, ma come spazio di relazione, scoperta e condivisione. (in foto, da noi scattata, un moimento delal scorsa edizione del Festival).
Il festival prevede inoltre trekking nella natura, una notte nel Parco, momenti dedicati al cibo, alla musica e alla convivialità. Un insieme di proposte che punta a favorire la partecipazione della comunità e a valorizzare le peculiarità ambientali dell'isola, in una dimensione di turismo esperienziale e sostenibile.
Il Festival "Pantelleria Asinabile" propone così una prospettiva nella quale la natura diventa un luogo accessibile, da vivere insieme, attraverso esperienze concrete e un rapporto più consapevole con l'ambiente. Non soltanto un appuntamento ricreativo, dunque, ma un'occasione per riflettere sul valore dell'inclusione e sulla capacità di una comunità di condividere il proprio territorio.
"Giocare", "incontrare", "sperimentare", "vivere la natura": quattro verbi che racchiudono l'obiettivo di una manifestazione dedicata alla partecipazione, alla scoperta e alla convivialità, nel paesaggio unico di Pantelleria. L'iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, guidato dal presidente Italo Cucci, dove la tutela del patrimonio naturale si intreccia con la necessità di costruire occasioni di sviluppo e coinvolgimento per la popolazione locale; una ulteriore occasione, offerta dall'Ente Parco e dal suo presidente, per riflettere sul futuro dell'isola, tra tutela del patrimonio ambientale, valorizzazione delle produzioni agricole e nuove opportunità di sviluppo.
Francesco Mezzapelle