Ottimi risultati della PAM Mazara alla Marsala Marathon

Ecco i tempi degli atleti della squadra

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
27 Aprile 2026 10:03
Ottimi risultati della PAM Mazara alla Marsala Marathon

C’è qualcosa che va oltre il cronometro quando la corsa incontra un territorio capace di esaltarla. A Marsala la Sigel Marsala Marathon ha confermato tutto questo, regalando una giornata intensa, partecipata, vera, con oltre 1100 atleti al via tra maratona e mezza maratona. Un fiume di maglie colorate che ha attraversato il lungomare, accarezzato le saline dello Stagnone e acceso il centro storico, trasformando ogni chilometro in un pezzo di storia da vivere.

La distanza regina, come sempre, non ha fatto sconti. È lì che emerge la verità, ed è lì che Giuseppe Tarantino ha costruito la sua vittoria con lucidità e carattere, chiudendo in 2h44’23” dopo una gara solida, fatta di scelte giuste e resistenza nei momenti chiave. Alle sue spalle Carlo Marino e Giuseppe Barraco, protagonisti di una sfida che ha dato ritmo e contenuto alla corsa. Tra le donne, dominio netto di Simona Pipitone, che si prende il bis con 3h05’18”, confermando una superiorità costruita con esperienza e continuità.

Dentro questa maratona che scava dentro ogni atleta, c’è anche la prova della Polisportiva Atletica Mazara, rappresentata da Giovanni Galfano, unico impegnato sui 42 chilometri. Categoria SM55, ma soprattutto sostanza. La sua è una gara di testa, di gestione, di rispetto per una distanza che non perdona. Chiude in 3h41’47”, ma il valore della sua prestazione sta tutto nella capacità di restare dentro la gara, senza mai uscire mentalmente da quei lunghi, impegnativi chilometri.

Sulla mezza maratona il ritmo cambia, si alza, si fa più aggressivo. Davanti a tutti Marco Lagona, mentre tra le donne si impone Desirèe Cugnata, in una prova veloce e combattuta.

E proprio nella mezza maratona arriva la risposta compatta della Polisportiva Atletica Mazara, presente con un gruppo di atleti che, ancora una volta, ha saputo interpretare la gara con spirito di squadra, esperienza e quella determinazione che contraddistingue i colori della PAM. Una presenza concreta, fatta di impegno e continuità lungo tutto il percorso.

Andrea Benigno corre con intelligenza e misura, chiudendo in 1h42’14” e distinguendosi nella categoria SM65 con una prova concreta, sempre dentro il ritmo. Poco dopo arriva Claudio Calandrino, autore di una gara lineare, senza sbavature, costruita chilometro dopo chilometro fino al tempo finale di 1h49’36”. E ancora SM65 protagonista con Mercurio Diodato, che porta a termine la sua prova in 1h50’44”, con determinazione e continuità lungo tutto il tracciato.

E poi c’è una storia che va raccontata fino in fondo, perché va oltre il risultato. È quella di Katia Arena.

Per lei Marsala non è una gara qualsiasi. È memoria, è ritorno, è qualcosa che parte da lontano. L’ultima volta era il 2018. Otto anni dopo, torna sulla stessa linea di partenza. Lo aveva scritto pochi giorni prima, quasi a fissare un appuntamento con sé stessa: la sfida si rinnova.

E così è stato.

La sua corsa diventa un viaggio dentro il tempo, oltre che dentro i chilometri. Categoria SF55, ma con una determinazione che non guarda l’età. Resta dentro la gara, sempre, senza cedere, affrontando ogni tratto con quella forza silenziosa che appartiene a chi sa perché è lì.

Il traguardo arriva in 2h05’05”, ma il significato va ben oltre il cronometro. Perché questa non è solo una mezza maratona: è un ritorno, è una promessa mantenuta, è un cerchio che si chiude nel modo più autentico.

A rendere tutto ancora più speciale è stato il percorso, capace di raccontare Marsala in ogni suo angolo: il lungomare che accompagna il passo, le saline che aprono lo sguardo, il centro storico che restituisce energia con il calore del pubblico. Un tracciato affascinante ma anche esigente, reso ancora più selettivo dal vento e dai tratti tecnici che hanno imposto attenzione e gestione.

Fondamentale il lavoro dell’ASD Polisportiva Marsala Doc, che ha curato ogni dettaglio con attenzione e passione, garantendo sicurezza, ristori puntuali e un’organizzazione all’altezza di una manifestazione in continua crescita. Una realtà che sta costruendo, anno dopo anno, un evento sempre più solido e riconoscibile nel panorama podistico siciliano.

Alla fine restano i tempi, le classifiche, i piazzamenti. Ma soprattutto restano le storie. Quelle di chi ha vinto, di chi ha lottato, di chi è tornato per ritrovarsi. E tra queste, la Polisportiva Atletica Mazara ha scritto anche questa volta la sua pagina, fatta di presenza, sacrificio e identità.

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