Ultime della sera: “Monopattini elettrici: libertà o pericolo?”

Superficialità alla guida e conseguenti perplessità sulla loro diffusione.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
05 Luglio 2021 18:30
Ultime della sera: “Monopattini elettrici: libertà o pericolo?”

Tra le principali tendenze dei tempi attuali c'è quella dei monopattini elettrici, un dispositivo di mobilità personale che sembra avere tutte le carte in regola per affermarsi in un momento storico in cui tutto per avere successo deve essere definito "smart". È rapido, leggero e perfino sostenibile in osservanza al rispetto per l'ambiente che spesso viene invocato per giustificare un proprio comportamento piuttosto che per autentica convinzione.

Molti studi affermano che il loro uso di per sé non sia più pericoloso di quello della bicicletta, ma bisognerebbe aggiungere e specificare che ciò avviene in presenza di buone pratiche come strade ben mantenute, regolamenti chiari, formazione e controlli adeguati, in particolare in territori in cui il rispetto del Codice della strada non è stato ancora correttamente interiorizzato. La sicurezza di pedoni e guidatori di monopattini dipende molto da una viabilità ordinata, piste ciclabili numerose e ben progettate e la consapevolezza che molti utenti della microviabilità non è in possesso di una patente di guida e pertanto difficilmente nemmeno di un'idonea conoscenza delle norme stradali.

Devo ammettere che la notizia della sperimentazione di servizi di sharing di monopattini a propulsione elettrica mi abbia suscitato qualche perplessità. Non sono convinta che i potenziali fruitori di tale proposta siano sufficientemente coscienti dei pericoli e delle responsabilità inerenti alla loro guida. A me personalmente, durante una recente gita a Palermo, è successo di assistere a un loro uso spregiudicato in una ZTL affollata di pedoni intenti alla passeggiata domenicale, pregiudicandone notevolmente la serenità, soprattutto di anziani e di famiglie con bambini. Non credo di esagerare né di avere un punto di vista prevenuto, purtroppo le cronache testimoniano di numerosi incidenti a volte anche mortali.

Troppi conducenti di monopattini elettrici credono di non essere soggetti a vincoli e, proprio in assenza di regole, guidano scorrazzando senza crearsi troppi problemi, senza preoccuparsi di prendere precauzioni per sé e per gli altri. Molti di loro tendono ad appropriarsi di strade, marciapiedi, aree-giochi e altri spazi pubblici. Ho l'impressione che non abbiano la sensazione di essere soggetti a qualunque regola, la loro guida è spericolata perché ispirata quasi unicamente dall'aspetto ludico del mezzo. Non ritengo improbabile che il loro utilizzo improprio possa causare nella nostra città situazioni spiacevoli, principalmente nel Lungomare, una zona tradizionalmente frequentata da chi desidera isolarsi dal caos cittadino e di godere della vista del mare.

Mi auguro che si possa riuscire a introdurre l'uso dei monopattini senza ledere il diritto alla libertà di chi ancora sceglie ostinatamente di camminare a piedi o di chi preferisce sedere su una panchina a leggere o seguire il corso dei propri pensieri.

di Francesca RUSSO

La rubrica “Le ultime della sera” è a cura della Redazione Amici di Penna.

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