Il Mondiale di calcio in corso tra Stati Uniti, Messico e Canada entra nella sua fase decisiva. Dopo sedicesimi e ottavi di finale, il tabellone dei quarti è ormai definito e non sono mancate le sorprese, a partire dalla clamorosa eliminazione del Brasile, fino alle conferme di Francia, Spagna e Argentina.
La notizia più clamorosa arriva dalla caduta della Seleção, sconfitta 2-1 dalla Norvegia. La squadra allenata da Carlo Ancelotti ha mostrato limiti evidenti sotto il profilo del gioco e della personalità, affidandosi quasi esclusivamente alle iniziative individuali (peraltro abbastanza scarse). Di tutt'altro livello la prova della formazione guidata da Ståle Solbakken, organizzata e concreta, trascinata ancora una volta da Erling Haaland. L'attaccante del Manchester City ha firmato una doppietta con due giocate di assoluta classe, rendendo inutile il rigore brasiliano trasformato da Neymar (apparso in questo ultimo suo Mondiale soltanto un simulacro) nei minuti di recupero. Al termine della gara, i tifosi norvegesi hanno celebrato il successo con la tradizionale "Viking Row", ormai diventata uno dei simboli di questo Mondiale.
Prestazione convincente anche dell'Inghilterra, che ha espugnato lo storico stadio Azteca battendo il Messico 3-2 e interrompendo la lunga imbattibilità dei padroni di casa nel loro tempio. Una vittoria dal forte valore simbolico in uno stadio entrato nella storia del calcio, teatro della semifinale Italia-Germania del 1970 e dei trionfi di Diego Armando Maradona nel 1986 (proprio contro l'Inghilterra autore del primo gol con la "mano de dios" e poi il gol più bello di tutti tempi partendo da centrocampo superando come un “barillete cosmico” diversi giocatori inglesi). Protagonista assoluto Jude Bellingham, autore di una doppietta, mentre Harry Kane ha trasformato il rigore del definitivo 3-2. Nel finale gli inglesi hanno resistito all'assalto messicano grazie anche alle decisive parate di Jordan Pickford. Ai quarti li attende una sfida di altissimo livello contro la Norvegia, con il duello tra Kane e Haaland destinato a catalizzare l'attenzione mondiale.
Continua il cammino della Francia, che supera con più fatica del previsto un Paraguay organizzato e combattivo. La formazione di Gustavo Alfaro, dopo aver eliminato la Germania ai rigori, ha messo in grande difficoltà i Bleus, costretti a risolvere la partita grazie a un calcio di rigore procurato dal giovane Doué e trasformato dal capitano Kylian Mbappé che ha infranto -parafrasando un saggio scritto dallo stesso Alfaro- “l’utopia impossibile” della “albirroja”. Ora la squadra di Didier Deschamps affronterà il Marocco in una sfida che va oltre l'aspetto sportivo, anche per le implicazioni politiche e culturali che porta con sé.
La nazionale marocchina continua infatti a stupire. Dopo aver eliminato l'Olanda ai rigori e aver travolto il Canada per 3-0, gli uomini guidati da Achraf Hakimi si confermano tra le rivelazioni del torneo. Solidità difensiva, qualità a centrocampo con Bouaddi e fantasia offensiva con Saibari fanno sognare una seconda semifinale mondiale consecutiva.
Tra le qualificate figura anche il Belgio, autore di un netto 4-1 sugli Stati Uniti. La partita è stata preceduta dalle polemiche per il reintegro dell'attaccante americano Balogun, inizialmente squalificato ma riammesso dalla FIFA grazie a un cavillo regolamentare, vicenda che avrebbe visto anche un interessamento del presidente Donald Trump. Sul campo, però, non c'è stata storia: doppietta di Charles De Ketelaere, reti di Hans Vanaken e Romelu Lukaku e Belgio ai quarti.
Prosegue senza subire reti il cammino della Spagna, che supera il Portogallo nel derby iberico grazie a una rete nel finale di Mikel Merino. La gara, povera di emozioni, potrebbe aver segnato l'ultima presenza mondiale di Cristiano Ronaldo, a 41 anni e unico calciatore ad aver segnato in sei edizioni consecutive della Coppa del Mondo. Una standing ovation sarebbe stata probabilmente il giusto tributo a una carriera irripetibile con diversi record fra i quali anche quello di aver segnato in sei Mondiali.
Avanza anche la Svizzera, vittoriosa ai rigori contro la sorprendente Colombia. Gli elvetici hanno confermato la loro tradizionale organizzazione tattica, riuscendo a limitare la fantasia dei sudamericani prima di affidarsi alle parate decisive del portiere Gregor Kobel nella lotteria dei penalty.
L'Argentina, infine, ha regalato una delle partite più emozionanti del torneo. Sotto di due reti contro l'Egitto di Mohamed Salah, la Selección ha trovato la forza di reagire nel finale. Lionel Messi ha riaperto la gara con uno splendido tiro al volo di controbalzo, mentre Enzo Fernández ha firmato il definitivo 3-2 con un colpo di testa su assist di Lautaro Martínez, al termine di un contropiede nato da un fondamentale recupero di Leandro Paredes. Nel dopo gara il commissario tecnico egiziano Hassan ha alimentato le polemiche parlando di un "Mondiale truccato".
Delle 48 nazionali inizialmente al via ne restano soltanto otto. Francia e Spagna sembrano le principali favorite per la conquista del titolo, seguite da Argentina e Inghilterra, mentre Norvegia e Marocco sognano di continuare a sorprendere. Belgio e Svizzera partono leggermente indietro, ma in un Mondiale che ha già riservato tante sorprese nessun risultato può essere dato per scontato.
Il programma dei quarti si apre stasera con Francia-Marocco al Boston Stadium. Seguiranno: domani venerdì 10 luglio Spagna-Belgio (Los Angeles Stadium ore 21). Sabato 11 luglio Norvegia-Inghilterra (Miami Stadium ore 23). Nella notte tra sabato 11 e domenica 12, la partita n.100 di questa edizione della Coppa del Mondo, Argentina-Svizzera (Kansas City Stadium ore 3).
Francesco Mezzapelle