È morto all’ospedale Civico di Palermo Salvatore Consolatevi, il meccanico trapanese di 53 anni rimasto gravemente ferito in un incidente sul lavoro avvenuto nel pomeriggio di ieri nella sua officina di Xitta. Nonostante il trasferimento d’urgenza in elisoccorso e i tentativi dei medici di salvargli la vita, le ferite riportate non gli hanno lasciato scampo.
Consolatevi, sposato dal luglio del 2018, era molto conosciuto nel territorio trapanese. L’incidente si è verificato intorno alle 17 mentre stava effettuando alcuni lavori di manutenzione sotto un camion all’interno della sua attività. Per cause ancora in corso di accertamento, il sistema di sostegno del mezzo avrebbe improvvisamente ceduto, facendo precipitare il camion sul 53enne.
L’allarme è scattato immediatamente e sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e i sanitari del 118 che hanno trasportato l’uomo all’ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Vista la gravità delle sue condizioni, è stato successivamente trasferito in elisoccorso al Civico di Palermo, dove è deceduto questa mattina.
La Procura ha aperto un fascicolo sull’accaduto. I carabinieri stanno svolgendo tutti gli accertamenti necessari per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare il rispetto delle norme di sicurezza all’interno dell’officina.
“Non possiamo e non dobbiamo abituarci a quella che è diventata una vera e propria strage silenziosa nei luoghi di lavoro. Ancora una volta, il dramma dell’ennesima morte sul lavoro colpisce al cuore tutta la comunità dei lavoratori trapanesi”. La segretaria generale della Cgil di Trapani Liria Canzoneri e il responsabile del settore salute e sicurezza della Cgil di Trapani Anselmo Gandolfo intervengono a seguito della notizia. Per Canzoneri e Gandolfo che esprimono profondo cordoglio e la vicinanza del sindacato alla famiglia Consolatevi, “e’ inaccettabile che dall’inizio del 2026 si siano già registrati, nel trapanese, due incidenti mortali”.
L’incidente di ieri si aggiunge, infatti, alla tragica scomparsa, avvenuta a febbraio a Mazara del Vallo, di Francesco Greco, anche lui di 53 anni, precipitato da un edificio mentre montava un condizionatore: due destini identici, due coetanei che sono usciti di casa per andare a guadagnarsi da vivere e non vi hanno più fatto ritorno. Per la Cgil di Trapani è urgente un cambio di passo concreto: “La magistratura e le forze dell’ordine - dicono Canzoneri e Gandolfo - faranno chiarezza sulle dinamiche e sulle cause del crollo della struttura che ha schiacciato Salvatore Consolatevi, ma non si può continuare a morire di lavoro.
Chiediamo con forza un potenziamento immediato dei controlli nei luoghi di lavoro, più ispettori e una cultura della sicurezza che non sia vista come un costo o un adempimento burocratico, ma come un valore sacro e inderogabile. Fermare questa scia di sangue deve essere la priorità assoluta di tutte le istituzioni”.
“Un’altra vita spezzata, un altro nome che si aggiunge alla drammatica ed inaccettabile lista delle vittime del dovere e del lavoro. La UIL di Trapani esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Salvatore Consolatevi, il meccanico di 58 anni che ha perso la vita oggi, schiacciato da un camion mentre svolgeva il proprio lavoro in un'officina della zona industriale”. Lo afferma il segretario generale della Uil di Trapani Tommaso Macaddino. “In momenti drammatici come questo, il primo pensiero va soprattutto al dolore della famiglia e alla memoria di una persona, un lavoratore che dedicava la vita alla propria professione con sacrificio e dedizione quotidiana.
Questa tragedia ci ricorda, purtroppo, che il tema della tutela e della prevenzione riguarda tutti, nessuno escluso: dai dipendenti ai piccoli imprenditori, fino ai lavoratori autonomi. Come sindacato, da sempre impegnato nella campagna 'Zero Morti sul Lavoro', crediamo che la sicurezza debba diventare un patrimonio culturale condiviso, un abbraccio di tutele che non lasci indietro nessuno”.