Mazara, la mozione di Fratelli d’Italia: TARI e canone idrico in 12 rate mensili

Proposta l'introduzione dell'addebito diretto SEPA in 12 mensilità senza ISEE né interessi per agevolare le famiglie

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Novembre 2026 10:53
Mazara, la mozione di Fratelli d’Italia: TARI e canone idrico in 12 rate mensili

Riceviamo e pubbluchiamo la seguente mozione inviata dal Gruppo Fratelli d'Italia. Ecco quanto si legge: 

Introduzione della possibilità di pagamento della TARI e del canone idrico annuo in 12 rate mensili mediante addebito diretto sul conto corrente

PREMESSO CHE

  • la TARI e il canone idrico annuo costituiscono obbligazioni economiche ricorrenti a carico dei cittadini, delle famiglie e delle attività;
  • la possibilità di distribuire nell'arco dell'anno il pagamento di tali obbligazioni può favorire una più agevole programmazione delle spese, senza modificare l'importo complessivamente dovuto dal contribuente;
  • il Regolamento generale delle entrate comunali, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.

    51 del 9 settembre 2025, disciplina le modalità di pagamento e le forme di dilazione e rateizzazione delle entrate comunali;

  • l'art. 8 del predetto regolamento disciplina le modalità di pagamento delle entrate comunali, rinviando alla legge e agli specifici regolamenti delle singole entrate;
  • gli artt. 16 e 16-bis disciplinano specifiche forme di dilazione e rateizzazione delle somme dovute all'Ente, secondo presupposti, condizioni e modalità espressamente previste dal regolamento;

CONSIDERATO CHE

  • le forme di rateizzazione attualmente disciplinate dal regolamento sono configurate come dilazioni di pagamento e non equivalgono necessariamente alla previsione di una modalità ordinaria e generalizzata di pagamento dell'importo annuale corrente di TARI e canone idrico mediante dodici rate mensili;
  • appare pertanto opportuno valutare l'introduzione di una specifica modalità ordinaria, volontaria e generalizzata di pagamento, distinta dalle procedure di dilazione previste dal vigente Regolamento generale delle entrate;
  • tale modalità dovrebbe essere accessibile a tutti i contribuenti, senza subordinare l'adesione alla presentazione dell'ISEE, alla dimostrazione di una situazione di difficoltà economica o ad altre condizioni reddituali;
  • il vigente regolamento contempla già, nell'ambito delle procedure di rateizzazione, l'utilizzo dell'addebito diretto SEPA (SDD), evidenziando la compatibilità di tale strumento con la gestione dei pagamenti comunali;
  • l'introduzione di una modalità di pagamento in dodici rate non comporterebbe una riduzione dell'entrata complessivamente dovuta all'Ente, ma esclusivamente una diversa distribuzione temporale dei versamenti;
  • la proposta risponde all'esigenza di favorire la regolarità dei pagamenti, ridurre il rischio di ritardi o omissioni e consentire ai contribuenti una migliore programmazione delle proprie uscite;

RITENUTO CHE

  • sia opportuno offrire ai cittadini una modalità di pagamento semplice, volontaria, prevedibile e accessibile a tutti;
  • l'addebito diretto mediante SEPA Direct Debit (SDD) possa rappresentare lo strumento più idoneo per assicurare la regolarità dei versamenti e semplificare gli adempimenti sia per il contribuente sia per l'Amministrazione;
  • sia opportuno verificare la possibilità di applicare tale modalità senza interessi, commissioni o ulteriori oneri a carico del contribuente, nel rispetto della normativa vigente e degli equilibri economico-finanziari dell'Ente;
  • sia necessario disciplinare espressamente il meccanismo di conguaglio nel caso in cui l'importo definitivo dovuto risulti diverso dalla somma delle rate mensili inizialmente previste, anche a seguito di variazioni tariffarie, aliquote, riduzioni, agevolazioni o altri elementi incidenti sulla determinazione dell'importo dovuto;

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta Comunale:

  1. ad attivare gli uffici comunali competenti affinché verifichino la fattibilità tecnica, giuridica, contabile, organizzativa e finanziaria dell'introduzione di una modalità ordinaria e volontaria di pagamento della TARI e del canone idrico annuo in 12 rate mensili;
  2. a valutare l'introduzione di tale modalità quale forma ordinaria di pagamento dell'obbligazione annuale, distinta dalle procedure di dilazione e rateizzazione già previste dal vigente Regolamento generale delle entrate;
  3. a prevedere che l'adesione sia volontaria e accessibile a tutti i contribuenti, senza distinzione in relazione alla situazione economica e senza subordinare l'accesso alla presentazione dell'ISEE, alla dimostrazione di una situazione di difficoltà economica o ad altre condizioni reddituali;
  4. a prevedere l'addebito diretto SEPA (SDD) sul conto corrente bancario o postale quale modalità preferenziale per la gestione delle dodici rate mensili, verificandone la concreta applicabilità alla TARI e al canone idrico;
  5. a verificare la possibilità di applicare il sistema senza interessi, commissioni o ulteriori oneri a carico del contribuente, trattandosi di una modalità ordinaria e volontaria di pagamento e non di una dilazione conseguente a un debito scaduto o a una situazione di difficoltà;
  6. a prevedere che le dodici rate mensili costituiscano una ripartizione dell'importo annualmente dovuto, senza modificare l'ammontare complessivo dell'obbligazione;
  7. a prevedere che eventuali differenze tra l'importo complessivamente dovuto e la somma delle rate mensili già versate siano regolate mediante conguaglio nella prima rata utile, successiva alla determinazione dell'importo definitivo;
  8. a prevedere che il conguaglio possa essere sia a debito sia a credito del contribuente, con conseguente aumento o diminuzione della prima rata utile, secondo le modalità tecniche e contabili individuate dall'Ente;
  9. a verificare il coordinamento della nuova modalità di pagamento con l'art.

    9 e con le ulteriori disposizioni del vigente Regolamento generale delle entrate, nonché con la normativa nazionale e con gli specifici regolamenti comunali relativi alla TARI e al servizio idrico;

  10. a verificare e predisporre le eventuali modifiche e integrazioni ai regolamenti comunali vigenti, con particolare riferimento alla disciplina della TARI e del servizio idrico, che si rendessero necessarie per introdurre e disciplinare la nuova modalità di pagamento;
  11. a predisporre, ove necessario, le relative proposte di modifica regolamentare, da sottoporre alla competente Commissione consiliare e successivamente al Consiglio Comunale per l'approvazione;
  12. a predisporre una procedura di adesione semplice e accessibile, preferibilmente anche attraverso strumenti digitali, mediante autorizzazione all'addebito diretto SEPA;
  13. a garantire un'adeguata informazione alla cittadinanza circa le modalità di adesione, il funzionamento delle dodici rate, le relative scadenze e la disciplina degli eventuali conguagli;
  14. a riferire al Consiglio Comunale sugli esiti della verifica di fattibilità e sulle iniziative intraprese per dare attuazione alla presente mozione.

Mazara del Vallo, 06.11.2026

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