Mazara, si attende la nuova Giunta: possibili nuovi nomi ed equilibri. Il "nodo" Fratelli d'Italia

Il sindaco Quinci ha effettuato una verifica politica. Obiettivo: "rilanciare l'azione politico-ammnistrativa"

Redazione Prima Pagina Mazara
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30 Marzo 2026 11:47
Mazara, si attende la nuova Giunta: possibili nuovi nomi ed equilibri. Il

La recente crisi politica che ha investito il Comune di Mazara del Vallo segna un passaggio delicato ma potenzialmente decisivo per il futuro amministrativo della città. Il sindaco Salvatore Quinci ha scelto una mossa drastica ma non inedita nella vita degli enti locali: l’azzeramento della Giunta. Una decisione maturata al termine di settimane di tensioni e divergenze politiche emerse in modo evidente anche durante l’ultimo Consiglio comunale, fra il gruppo di Fratelli d'Italia, rappresentato dagli assessori Vito Torrente e Giampaolo Caruso, e il gruppo politico guidato dal vice sindaco Vito Billardello e sostenuto dai consiglieri comunali Francesco Foggia e Pietro Marino, entrambi eletti nelle fila di opposizione ma ormai da circa un anno di fatto in maggioranza contribuendo a ridefinirne equilibri e dinamiche. 

Nelle prossime ore il primo cittadino mazarese potrebbe annunciare la ricomposizione della Giunta al fine di un rilancio politico-ammnistrativo. Quinci avrebbe avviato in questi giorni una verifica politica incontrando i rappresentanti delle forze di maggioranza. Rumors dicono che lo stesso Sindaco non avrebbe intenzione da parte sua di fare a meno del sostegno di Fratelli d'Italia (in relazione anche ai diversi finanziamenti in atto e ai rapporti istituzionali ai vari livelli)  e di aver avuto colloqui anche con vertici provinciali, regionali e perfino nazionali; la palla adesso passa ai "meloniani" che sul territorio sono cresciuti (oggi uno dei gruppi di FdI più forti in Sicilia) grazie al gruppo Torrente; Paolo, figlio dell'assessore Vito, è vice presidente provinciale del partito. 

La ricomposizione della nuova Giunta Quinci ripartirebbe dalla nomina di assessori indicati dagli altri gruppi di maggioranza. Il gruppo Billardello, ribattezzato "L'Osservatorio dei Fatti", senza Fratelli d'Italia potrebbe assumere un maggior peso in Giunta dove potrebbe esser rappresentato da Isidonia Giacalone (riconfermata), Pietro Marino (al quale andrebbero le deleghe ai Lavori Pubblici, Urbanistica e Servizi alla Città), e probabilmente un altro nome indicato da Francesco Foggia. "Partecipazione Politica" e il gruppo "Salvatore Quinci Sindaco" riconfermerebbero i loro rispettivi assessori, cioè Gianfranco Casale e Germana Abbagnato. Infine per il gruppo "Libertà" potrebbe esser nominato assessore l'arch. Salvador Calafato (in passato già consigliere comunale) al posto di Rino Giacalone, ciò secondo un accordo interno allo stesso movimento in fase post-elettorale. Altro discorso l'attribuzione delle deleghe, in parte riconfermate ed in parte ridistribuite. 

La nuova Giunta, dunque, non sarà chiamata soltanto a ristabilire equilibri politici interni (sempre più indirizzati, inutile nasconderlo, alle prossime competizioni elettorali, regionali e nazionali), ma dovrà affrontare con urgenza questioni concrete che incidono direttamente sulla vita dei cittadini. Il rilancio dell’azione amministrativa, nelle intenzioni del sindaco Quinci, passerà inevitabilmente dalla capacità di dare risposte rapide ed efficaci su vari fronti.

Sul piano amministrativo, tuttavia, il nodo più urgente e delicato resta quello legato ai tributi locali. Negli ultimi mesi si è registrato un crescente malcontento tra i cittadini, alle prese con cartelle e avvisi di pagamento relativi a acqua, TARI e IMU spesso contestati che hanno generato forte preoccupazione e difficoltà economiche per molte famiglie. Numerose segnalazioni riguardano infatti tributi già saldati, mai notificati correttamente o addirittura prescritti. Particolarmente controversi risultano anche alcuni avvisi relativi all’IMU sulla prima abitazione. Per non parlare della questione (già sollevata in un recente Consiglio comunale dall'opposizione) relativa ai crediti che sarebbero vantati da diverse imprese, alcune delle quali operanti nel settore socio-sanitario, che sta creando non poche difficoltà al tessuto socio-economico locale.    

La crisi, se ben gestita, potrebbe pertanto trasformarsi in un’opportunità per rafforzare la governance cittadina. In caso contrario, il rischio è quello di un ulteriore indebolimento politico che Mazara del Vallo, in questa fase, difficilmente potrebbe permettersi.

Francesco Mezzapelle

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