"E' inspiegabile il fatto che si possano avere gruppi musicali e farli suonare -secondo ordinanza- fino all’1,30 il venerdì e sabato e invece poi a mezzanotte e mezza si presenta la polizia municipale e ti dice di staccare perchè alcuni residenti gli hanno telefonato tre volte lamentandosi". Questa l'amarezza espressa da Gianni Quinci "Mandrake", titolare dell'omonimo risto-bar in merito a quanto accaduto ieri sera proprio nel centralissimo Corso Umberto I, a Mazara del Vallo. "Non capisco -aggiunge l'imprenditore che ha fatto un post su facebook in merito alla vicenda (vedi foto) - il perchè a questi signori che non hanno capito che la nostra è una città a vocazione turistica (forse qualcuno lo ricorda solo quando conviene) non gli è stato risposto che esiste un'ordinanza ben chiara e che potevano lamentarsi soltanto se sforavamo con l'orario previsto.
Sta di fatto che ho dovuto chiedere al gruppo di bravissimi musicisti, provenienti da Palermo, di smettere di suonare e ovviamente, giustamente, ho dovuto pagarli per l'importo pattuito. Mi dispiace anche per quei tanti clienti e cittadini al quale è stato negato di potere assistere fino alla fine all'esibizione. Mi domando: se vi è un'ordinanza comunale ed io sono in regola, anche con i decibel (erano 75 misurati) perchè devo rimetterci proprio io che sto animando di tasca mia? La prossima volta chi lo paga il gruppo? Forse gli stessi vicini?". Il Comune di Mazara del Vallo lo scorso luglio aveva diramato la nuova ordinanza per la movida per regolamentare musica e alcol Clicca qui