Il dibattito sul nuovo calendario della raccolta differenziata e sulla rimodulazione del servizio di raccolta dell'umido (due volte a settimana e non più tre) continua ad animare il confronto pubblico a Mazara del Vallo suscitato reazioni contrastanti tra i cittadini. Nei giorni scorsi ad intervenire è l'assessore comunale al Decoro urbano, Verde pubblico e Arredo urbano, Isidonia Giacalone, che attraverso un post sui social ha voluto spiegare le ragioni delle modifiche al servizio e richiamare i cittadini al rispetto delle regole.
L'assessore sottolinea come le recenti variazioni non siano frutto di una scelta politica, ma di una necessità tecnica legata ai vincoli di bilancio. Secondo Giacalone, garantire servizi pubblici efficienti richiede una partecipazione concreta della comunità, a partire dal pagamento dei tributi.
Nel suo intervento evidenzia un dato che definisce preoccupante: soltanto il 30% dei cittadini sarebbe in regola con il pagamento delle imposte comunali, mentre il restante 70% continuerebbe a usufruire dei servizi senza contribuire economicamente al loro finanziamento.
Giacalone risponde anche alle critiche rivolte all'Amministrazione comunale, al Sindaco, al Vicesindaco e all'intera giunta, affermando che il confronto è legittimo ma deve basarsi sulla realtà dei fatti. L'assessore richiama inoltre l'attenzione sul fenomeno dell'abbandono indiscriminato dei rifiuti, che continua a rappresentare una delle principali criticità del territorio.
"Mentre si inveisce contro l'amministrazione – osserva – c'è chi continua ad abbandonare sacchetti di spazzatura ovunque, deturpando la città e vanificando gli sforzi di quei cittadini che rispettano le regole e contribuiscono con il pagamento dei tributi".
Nel messaggio viene anche ricordato che il Comune ha attivato strumenti per consentire ai contribuenti morosi di regolarizzare la propria posizione, tra cui la rottamazione dei tributi e la possibilità di rateizzare i debiti fino a 72 rate, sulla base dell'ISEE.
L'appello finale dell'assessore è rivolto al senso civico della comunità. "Il rispetto delle regole e il pagamento dei tributi – conclude – non rappresentano un favore all'amministrazione comunale, ma costituiscono il presupposto indispensabile per garantire servizi adeguati e tutelare il bene comune".