Mazara, nuove reti da pesca in partenza per l'Ucraina: diventano scudi contro i droni

Santino Adamo (Federpesca): "le nostre reti continuano a salvare vite, anche lontano dal mare".

Redazione Prima Pagina Mazara
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14 Luglio 2026 11:42
Mazara, nuove reti da pesca in partenza per l'Ucraina: diventano scudi contro i droni

È ripartita nei giorni scorsi da Mazara del Vallo una nuova spedizione di reti da pesca dismesse destinate all'Ucraina. Le reti, donate dalle imprese ittiche locali, si sono aggiunte a quelle già raccolte nelle marinerie di Fiumicino e Civitavecchia e saranno impiegate per proteggere strade, edifici e infrastrutture dagli attacchi dei droni.

L'iniziativa rappresenta una delle più significative espressioni di solidarietà del comparto della pesca italiano. Grazie al coordinamento di Federpesca e al supporto del Ministero, le marinerie italiane hanno risposto all'appello per la fornitura di materiali utili a contrastare gli effetti degli attacchi dei droni FPV e Shahed, impiegati nel conflitto in corso.

Nei mesi scorsi sono state raccolte e donate circa 30 tonnellate di reti da pesca, alle quali se ne sono aggiunte altre 30 recentemente reperite. Tutto il materiale sarà inviato in Ucraina attraverso il Meccanismo di Protezione Civile dell'Unione Europea.

A sottolineare l'importanza dell'iniziativa è stato il vicepresidente nazionale di Federpesca, Santino Asaro, che ha evidenziato la "generosa partecipazione degli armatori italiani. Un gesto che trasforma strumenti di lavoro ormai non più utilizzabili in preziosi dispositivi di protezione, confermando il forte senso di responsabilità sociale del settore ittico. Le nostre reti continuano a salvare vite, anche lontano dal mare". 

Tra le realtà che hanno risposto con maggiore prontezza figura la marineria di Mazara del Vallo. Molte delle reti raccolte provengono infatti dal principale porto peschereccio della Sicilia, da sempre simbolo della tradizione marinara italiana e protagonista di numerose iniziative di solidarietà. Le reti sono state raccolte presso il piazzale interno della struttura del porto nuovo realizzata per ospitare il mercato ittico all'ingrosso e nei giorni scorsi prelevate (vedi foto di copertina) da grossi tir.    

Nelle città ucraine più vicine al fronte, come Kramatorsk, queste reti hanno assunto un ruolo fondamentale. Le maglie di nylon vengono installate sopra strade, veicoli e palazzi per creare una barriera fisica in grado di intercettare o deviare i droni, riducendone l'efficacia e contribuendo a salvaguardare civili e militari.

La continua usura di queste protezioni rende necessaria una costante sostituzione delle reti. Per questo motivo il contributo delle marinerie italiane, e in particolare di quella di Mazara del Vallo, rappresenta una risorsa concreta e preziosa per sostenere la popolazione ucraina in un contesto ancora segnato dagli effetti della guerra.

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