Mazara, recuperato uno dei due pavoni del lungomare San Vito

Proseguono le ricerche della femmina, di cui non si hanno più segnalazioni. Dichiarazioni assessore Casale

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
02 Luglio 2026 23:13
Mazara, recuperato uno dei due pavoni del lungomare San Vito

Si è conclusa con successo oggi l'operazione di recupero del primo dei due pavoni che da settimane si aggiravano tra il lungomare San Vito e le vie limitrofe.

"L'intervento -spiega l'assessore al benessere animale Gianfranco Casale- è stato possibile grazie al prezioso lavoro degli operai comunali, coordinati dal Servizio Veterinario ASP sotto la guida del dott. Antonino Ballatore, e alla collaborazione dei residenti che hanno consentito l'accesso alle proprie proprietà durante le ricerche.Determinante è stato anche l'utilizzo della gabbia trappola in dotazione al Rifugio Sanitario, donata nelle scorse settimane dai gruppi consiliari Partecipazione Politica e Salvatore Quinci Sindaco." 

Il pavone (vedi foto), un esemplare maschio,  è già stato trasferito in una fattoria didattica del territorio, dove potrà vivere in un ambiente più sicuro e adatto alle sue esigenze.

"Un sincero ringraziamento -conclude Casale-al personale comunale, al dott. Ballatore, alla dirigente del III Settore ing. Licari e a tutte le cittadine e i cittadini che hanno collaborato con disponibilità e senso civico. Ancora una volta, l'alleanza tra istituzioni e comunità ha permesso di raggiungere un risultato importante per il benessere degli animali e della città.

Proseguono intanto le ricerche della femmina, di cui da alcuni giorni non si hanno più segnalazioni. È possibile che si sia appartata per la cova.Chiunque la avvisti o ne senta il richiamo è invitato a segnalarlo tempestivamente attraverso il portale segnalazionimazara.it nella sezione "animali vaganti".L'Amministrazione nel frattempo torna ad Invitare i proprietari dei terreni e dei giardini delle aree interessate a provvedere alla loro pulizia, nel rispetto dell'ordinanza sindacale, così da agevolare le operazioni di ricerca. Le zone critiche, le aree incolte o degradate sono state già censite per eventuali interventi sanzionatori.

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