Mazara, raccolta rifiuti: offerta “anomala” per servizio 5 mesi. Riprende l’iter per la gara Aro per servizio 5 anni. Il “caso” della Tech Servizi srl

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
17 Febbraio 2017 15:36
Mazara, raccolta rifiuti: offerta “anomala” per servizio 5 mesi. Riprende l’iter per la gara Aro per servizio 5 anni. Il “caso” della Tech Servizi srl

“La ditta classificatasi al primo posto in graduatoria deve fornire motivazioni per giustificare il forte ribasso sull’importo a base d’asta”. E’ questa la motivazione (appresa attraverso l’emittente Televallo) espressa l’altro ieri della Commissione di gara, presso la centrale unica di committenza di Castelvetrano, in merito alla gara di appalto per il servizio di raccolta indifferenziata pre-Aro per 5 mesi nel territorio mazarese.

Pertanto si rimane in attesa (la commissione tornerà a riunirsi il 3 marzo) che la stessa ditta, risultata la prima in graduatoria sulle altre due in gara (un’altra ditta era stata esclusa dai commissari) presenti delle integrazioni al fine di giustificare il ribasso del 20,33% sull’importo a base d’asta di euro 1.720.306,29, oltre Iva 10% e oneri di sicurezza non soggetti a ribasso per circa 53 mila euro.

Ricordiamo che con l’ordinanza sindacale n. 143 del 31 dicembre 2016 il Comune di Mazara del Vallo aveva disposto, fino al 28 febbraio 2017, la surroga dei servizi di svuotamento dei cassonetti stradali, servizi raccolta indifferenziati con il sistema porta a porta nella sola zona del Centro storico e trasporto dei rifiuti presso l’impianto di Trasferenza di Alcamo e seguente trasporto presso la discarica di smaltimento finale. I servizi, anche sulla scorta delle precedenti ordinanze sindacali n.

63 del 14 maggio 2016 e n. 119 del 30 ottobre 2016, erano stati affidati fino al 28 febbraio 2017, alla Tech Servizi srl, in qualità di capogruppo del Raggruppamento temporaneo d’Imprese con Icon srl e Ecoin srl. L’ordinanza prevedeva che il servizio di trasferenza dei rifiuti indifferenziati avvenisse presso il Centro di Alcamo gestito dall’impresa D’Angelo Vincenzo srl aderente al Consorzio Piattaforme Riunite e successivo trasporto presso la discarica di contrada Borranea a Trapani.

Il provvedimento a carattere temporaneo – si legge nell’ordinanza – è reso necessario per garantire la pulizia e la salute dell’ambiente, in attesa che l’Urega (l’Ufficio Regionale per l’espletamento delle gare d’appalto) di Trapani espletasse i la gara per l’aggiudicazione definitiva per 5 anni di tutti i servizi di igiene urbana (differenziata ed indifferenziata) conformi al Piano Aro (ambito di raccolta ottimale) di Mazara del Vallo.

Come reso noto lo scorso 19 gennaio, sempre da Televallo, però l’iter della gara da oltre 26 milioni di euro è dovuto ripartire quasi da zero proprio a causa della mancata pubblicazione dell’estratto del bando sui quotidiani da parte del Comune di Mazara. Una “mancanza” che aveva costretto il dirigente del terzo settore di Palazzo dei Carmelitani, Stefano Bonaiuto, ad annullare in autotutela la procedura di gara e a indirne una nuova: il nuovo termine di scadenza per la presentazione delle offerte è stato fissato al 13 marzo presso l’Urega di Trapani.

L’adozione dell’ordinanza urgente e contingibile a favore della Tech Servizi srl era stata decisa anche in considerazione del fallimento decretato dal Tribunale di Sciacca della Belice Ambiente spa in liquidazione. A richiedere il fallimento della Belice Ambiente SpA era stata proprio la società Tech Servizi Srl di Siracusa (che vantava un credito di circa 300.000 euro; le ditte I&S Informatica e Servizi Srl vantavano crediti per complessivi 100.000 euro circa) la quale si era già aggiudicata il servizio sperimentale per la raccolta differenziata rifiuti e trasporto allo smaltimento nel Comune di Mazara del Vallo, poi con la suddetta ordinanza sindacale del 31 dicembre si è aggiudicato il servizio di raccolta indifferenziata fino al 28 febbraio.

Ma già in precedenza la stessa ditta aveva ricevuto incarichi dal Comune per far fronte alla raccolta rifiuti, e ciò soprattutto nel periodo di sciopero dei dipendenti della Belice Ambiente per i diversi stipendi arretrati (ancora non pagati). Probabilmente vi è un caso di monopolio sul mercato in questione; chissà che la stessa Ditta non sia è fra le poche, forse l’unica, a potere garantire la copertura di svariati servizi, dalla raccolta indifferenziata, di ingombranti, e della differenziata.

Proprio nei giorni scorsi la stessa Tech Servizi, come si apprende dal portale online siracusanews.it, dopo essere stata tirata in ballo, attraverso una nota aveva affermato la totale estraneità all’operazione “Penelope” della Polizia di Catania. Di seguito la nota integrale di Tech:

“La Tech Servizi s.r.l. in persona del rappresentante legale e di concerto con gli uffici legali della suindicata società, con riferimento all’operazione di polizia giudiziaria denominata “Penelope” ed in relazione agli articoli di stampa pubblicati da numerose testate giornalistiche on line, ai fini dell’immediata smentita delle distorte notizie, ormai di pubblico dominio, precisa quanto segue.In via assolutamente imprecisa alcune delle testate hanno fornito informazioni errate e nella specie che: a tale sig.

Mario Lupica fosse stata sequestrata la società Tech Servizi s.r.l., così volendo far intendere che la scrivente fosse nella titolarità del predetto Lupica. A ciò si aggiunga che altre testate del siracusano (Siracusa News e Siracusa Times.it) in via assolutamente strumentale hanno sottolineato che la “Tech Servizi s.r.l. riconducibile a tale Lupica” è “l’azienda che ha vinto in Ati con Ambiente 2.0 l’appalto di igiene urbana su cui in questo momento si discute a palazzo Vermexio dopo l’aggiudicazione definitiva divenuta efficace il rinvio del Tar”., così screditando la scrivente azienda in un momento molto delicato afferente l’aggiudicazione definitiva del noto appalto di Siracusa.Altre testate giornalistiche hanno diffuso la falsa notizia di una apposizione di sigilli alla scrivente società.

Al fine di chiarire la realtà dei fatti, in primis, ai lettori delle “testate giornalistiche”, ai responsabili dei predetti giornali online, si precisa che Tech servizi non ha subito alcun provvedimento di sequestro, confisca e tantomeno sigilli. La scrivente società non è in alcun modo indagata, né coinvolta nell’ambito della predetta operazione 
“Penelope”. Il Lupica Mario non ha mai rivestito alcuna titolarità nella Tech Servizi s.r.l.

o altro ruolo all’interno della 
 stessa. Le distorte notizie hanno arrecato un enorme danno all’immagine della scrivente società che si ritiene per l’effetto danneggiata, riservandosi di agire nelle competenti sedi giudiziarie”.

Francesco Mezzapelle

17-02-2017 16,30

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