Mazara, qual è “lo sport che conta”? Le condizioni pietose del Palazzetto dello Sport. Ma non doveva diventare una “Cittadella dello sport”?

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
29 Agosto 2017 08:43
Mazara, qual è “lo sport che conta”? Le condizioni pietose del Palazzetto dello Sport. Ma non doveva diventare una “Cittadella dello sport”?

Più volte la nostra redazione ha puntato la propria attenzione verso le strutture sportive che insistono nel territorio mazarese. In particolare abbiamo più volte sottolineato lo stato di abbandono e degrado nel quale versa il palazzetto dello Sport di contrada Affacciata.

Concepito nei primi anni ’80 (spendendo miliardi delle vecchie lire), il palazzetto dello sport di Mazara rappresentava un fiore all’occhiello fra le strutture sportive in Provincia di Trapani. In quegli anni fiorivano una serie di società sportive (basket, pallamano, scherma, pallavolo etc..) che utilizzavano campo da gioco al coperto, con il fondo in parquet, le cui gradinate erano quasi sempre piene di cittadini che plaudivano ai successi delle stesse squadre mazaresi, alcune delle quali arrivate anche alle massime serie.

Ma il Palazzetto di Contrada Affacciata si contraddistingueva anche per la presenza di strutture all’aperto molto utilizzate sia da società che da singoli cittadini che volevano trascorrere qualche ora praticando sport. Ci riferiamo in particolare al campo di calcio ad 11 che erano nato per costituire un’alternativa allo storico stadio “Vaccara”. Infatti oltre al campo da gioco erano state realizzate una gradinata sotto alla quale vi era un’ampia area per spogliatoi e dei servizi vari; quell’impianto di calcio, che prevedeva anche un ingresso ad hoc da via Ballatore, fu utilizzato per alcuni anni da diverse società di calcio, soprattutto a livello giovanile, per le partite interne.

Fra le strutture all’aperto vi erano alcuni campi da tennis ed un campo da basket. Rilevante anche la presenza della pista di atletica che circoscriveva il campo di calcio, una pista che ha visto molti giovani atleti mazaresi crescere e diventare noti anche a livello nazionale.

Fra questi anche Francesco Ingargiola, già campione italiano di fondo, il quale ancora oggi si allena in quella pista ormai abbandonata, logorata, ove cresce una folta vegetazione. Per non parlare della vegetazione che ormai invade i suddetti spogliatoi del campo di calcio dove all’interno l’atmosfera è spettrale: mura rotte, vetri dappertutto per non parlare della presenza di topi e siringhe lasciate da qualche tossicodipendente che si introduce clandestinamente nello stesso impianto.

Oltre ad Ingargiola, a parlarci pochi mesi fa, lo scorso aprile, delle condizioni pietose del palazzetto dello sport di Mazara è stato presidente della Commissione consiliare allo Sport, Pietro Ingargiola (vedi nel foto collage insieme all'atleta Francesco Ingargiola), ex assessore allo sport e vice sindaco nella prima sindacatura Cristaldi. Ingargiola, con un noto passato nella categoria arbitri nelle massime serie, ci illustrò lo stato dell’impianto (vedi foto collage) rammaricandosi del fatto che la politica degli ultimi decenni abbia abbandonato di fatto, a parte qualche intervento palliativo, il Palazzetto Sport.

(vedi video del servizio al seguente link: ( https://www.primapaginamazara.it/index.php/prima-pagina-tv/10267-video-mazara-il-palazzetto-dello-sport-da-decenni-nel-disastro-e-le-promesse ). Vogliamo parlare anche dell’impianto di illuminazione dello stesso impianto? I grossi piloni che circondano il campo di calcio presentano molta ruggine alla loro base costituendo un pericolo serio.

Eppure l’attuale assessore allo Sport (ma anche al Bilancio, è bene ricordarlo) Vito Billardello nel corso di un sopralluogo al Palazzetto dello Sport di Contrada Affacciata, il 22 marzo 2016, annunciò, attraverso una nota, l’idea di ristrutturare lo stesso Palazzetto al fine di trasformarlo in una “Cittadella dello Sport”. Ecco le sue dichiarazioni:

“Abbiamo provveduto a far ripulire le aree interne ed esterne del Palazzetto dello Sport di Contrada Affacciata ed entro breve tempo saranno avviati i lavori per la realizzazione di due campi da tennis e di un campo da calcio a 5 che andranno a sostituire quelli ormai vecchi ed in disuso. Sono previsti inoltre -aggiunse Billardello – interventi sostanziali sia nel campo da calcio principale che nella pista d’atletica adiacente tramite i Fondi Jessica. Il Palazzetto dello Sport deve diventare una Cittadella dello Sport e ci stiamo impegnando affichè ciò possa realizzarsi nel più breve tempo possibile. Dopo i lavori di manutenzione indifferibili che abbiamo già fatto –concluse l’Assessore allo Sport – altri importanti interventi stiamo già predisponendo per migliorare sempre più l’impianto”.

Che fine hanno fatto i cosiddetti “Fondi Jessica”, veri e propri mutui che l’Amministrazione aveva sbandierato facendo approvare il Bilancio di previsione 2016 quasi a Capodanno? Sono ancora previsti nel nuovo Bilancio che dovrebbe essere approvato nei prossimi giorni?

Inoltre ci chiediamo, anzi lo chiediamo agli stessi politici mazaresi, tutti, Giunta, maggioranza ed opposizione (sia quella vera che quella di facciata): è forse questo “lo sport che conta”? Basta farsi un selfie con le singole associazioni sportive o dare loro qualche piccolo contributo (anche in chiave elettorale) per affermare il proprio impegno a favore della crescita dello sport in città? Servono forse passerelle di personaggi nazionali spendendo decine di migliaia di euro? Potrebbero anche servire qualora la Città ne ricavasse, a parte qualche rilevanza mediatica, benefici concreti affinchè le piccole società possano mettere nelle migliori condizioni i propri giovani, fra questi ovviamente i diversamente abili, nel praticare in maniera costante le attività sportive.

Probabilmente ancora non si percepisce il fatto che le strutture non possono raggiungere tali livelli di inutilità che per essere rimesse in piedi si è costretti a triplicare i costi di manutenzione: questo è uno dei gravissimi errori culturali che questo Paese continua a commettere.

Francesco Mezzapelle

29-08-2017 10,30

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