La moto-draga comunale, da mesi ormeggiata (vedi foto da noi scattata ieri) presso la banchina di piazzale GB. Quinci di Mazara del Vallo dovrebbe entrare presto e nuovamente in funzione al fine ripristinare dei tratti strategici della costa di Mazara del Vallo gravemente danneggiate dagli eventi meteorologici eccezionali dello scorso gennaio. Lo si evince dalla determina dirigenziale n. 842 del 14 aprile 2026 del 3° Settore “Servizi alla Città ed alle Imprese e Protezione Civile” attraverso la quale è stata ufficializzata la nomina del responsabile unico del progetto (rup) e del gruppo di supporto per l’esecuzione degli interventi. Il provvedimento si inserisce nel contesto delle conseguenze provocate dal ciclone mediterraneo denominato “Harry”, che il 19 gennaio scorso, ha colpito duramente la fascia costiera siciliana.
A Mazara del Vallo, i forti venti di scirocco e le mareggiate hanno causato ingenti danni alle infrastrutture pubbliche, in particolare all’area portuale e al litorale della Tonnarella.
Leggendo la determina sono infatti previsti interventi proprio nel porto e nel litorale mazarese. L’amministrazione comunale ha stabilito di procedere con interventi immediati e “tampone” utilizzando la draga di proprietà comunale. Le operazioni riguarderanno due ambiti principali:
Area portuale e avamporto: verranno effettuati lavori di movimentazione dei sedimenti per il rimodellamento dei fondali, compromessi dall’accumulo di materiale dovuto alle mareggiate. L’obiettivo è ripristinare condizioni di sicurezza, garantire l’agibilità degli ormeggi e assicurare la piena navigabilità del porto; tale lavoro avverrebbe in attesa sempre, ormai si è persa la memoria, del dragaggio del porto canale di Mazara del Vallo che potrebbe rendere pienamente navigabile il porto canale evitando, come spesso accade, l’incagliamento di pescherecci nel bacino portuale. D’altronde la moto draga era stata acquistata –così almeno è stato più volte sottolineato- proprio per lavori di ordinaria escavazione dei fondali una volta effettuato l’escavazione straordinaria del porto canale mazarese.
Arenile del lungomare Fatamorgana (Tonnarella): si interverrà per il ripristino della spiaggia, fortemente erosa e danneggiata. Le operazioni consisteranno nella redistribuzione dei sedimenti sabbiosi all’interno dello stesso sito, in vista dell’imminente stagione balneare, con termine previsto entro il 31 maggio 2026. Tali interventi saranno effettuati nel rispetto della normativa ambientale vigente, in particolare dell’art. 109 del D.Lgs. 152/2006 e del decreto ministeriale n. 173/2016, che disciplinano le attività di movimentazione dei sedimenti marini.
Con la determina, il dirigente ha nominato quale rup il geom. Mario D’Agati, funzionario direttivo tecnico del Comune. A supporto del Rup è stato costituito un gruppo di lavoro interno composto dal dott. Antonino Buffa e dal rag. Girolamo Sala, che si occuperanno in particolare della predisposizione degli atti di gara e della gestione della fase di affidamento.
Nessun nuovo impegno di spesa. Il provvedimento precisa inoltre che l’intervento non comporta un nuovo impegno economico per l’ente: “i costi relativi alle attività saranno inseriti nel quadro economico dell’appalto, tra le somme già a disposizione della stazione appaltante. Un primo passo verso il ripristino. L’atto si configura come un primo passo concreto verso la messa in sicurezza e il recupero delle aree colpite, in attesa di ulteriori disposizioni regionali previste nell’ambito dell’ordinanza di protezione civile emanata a seguito dell’emergenza. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di garantire, in tempi rapidi, condizioni adeguate sia per le attività portuali – fondamentali per l’economia locale – sia per la fruizione del litorale in vista della stagione estiva”.
Ricordiamo che la moto draga, denominata “Draga Mazara” è stata acquistata nell’ambito di un più ampio progetto di riqualificazione del comparto portuale finanziato attraverso i fondi europei PO FEAMP 2014–2020 (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca), nell’ambito della Misura 1.43 “Porti, luoghi di sbarco, sale per la vendita all’asta e ripari di pesca” del Reg. (UE) n. 508/2014.
L’intervento complessivo ha previsto un investimento pari a circa 4,777 milioni di euro, articolato in tre principali azioni strategiche finalizzate al potenziamento e alla modernizzazione del porto peschereccio e delle sue infrastrutture.
La prima azione ha riguardato la riqualificazione (ancora non completata) dell’ex mercato ittico, situato in piazzetta dello scalo, destinato a diventare una moderna sala per la vendita all’asta del pescato, con un investimento di 655 mila euro, con l’obiettivo di rafforzare la competitività della filiera ittica locale.
La seconda ha interessato la ristrutturazione e l’adeguamento delle infrastrutture portuali, comprese banchine e approdi del porto peschereccio (lavori già effettuati), per un importo complessivo di 3 milioni di euro, migliorando funzionalità e sicurezza delle aree operative.
La terza azione, del valore di 1,122 milioni di euro, ha previsto proprio l’acquisto di una motodraga (inaugurata in pompa magna nel dicembre 2023) per l’escavazione dei fondali portuali, strumento fondamentale per contrastare l’insabbiamento del porto e garantire la piena operatività degli specchi acquei. La moto-draga, considerato -come predetto- che non ancora effettuati i lavori di dragaggio del porto canale, fu utilizzata soltanto fra il maggio e giugno del 2024 con l’approssimarsi della stagione estiva al fine di ripristinare alcuni tratti sabbiosi della spiaggia di Tonnarella erosi dalle mareggiate invernali.
Francesco Mezzapelle