Mazara, posiziona rete da pesca all’interno della “Colmata B”: sanzionato dalla Capitaneria di porto.

Oltre 200 metri di lunghezza la rete posizionata dal 50enne pescatore abusivo

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
19 Settembre 2026 18:41
Mazara, posiziona rete da pesca all’interno della “Colmata B”: sanzionato dalla Capitaneria di porto.

Un cinquantacinquenne, pescatore abusivo, è stato sanzionato dai militari della Guardia Costiera per aver posizionato oltre 200 metri di rete da pesca all’interno della vasca di colmata B del porto di Mazara del Vallo, per la cattura di pesci di cui l’area, evidentemente, è diventata assai ricca.

Purtroppo quella che doveva essere un’area da riempire con i fanghi “bonificati” provenienti dal dragaggio del porto di Mazara del Vallo, vista la perdurante situazione di stallo dei lavori, avviati nel 2024, e mai portati a termine, continua ad essere un’eterna incompiuta, ed all’illegalità, dal lato opposto, non c’è mai limite.

La “Colmata”, infatti, interdetta e fisicamente recintata come “area di cantiere”, sebbene ricopra periodicamente anche un interesse naturalistico, in quanto diventata – ironia della sorte - zona umida che ospita diverse specie di uccelli migratori, è stata anche oggetto di una precedente inchiesta giudiziaria, condotta sempre dalla Guardia Costiera di Mazara del Vallo, per via della presenza, all’interno, di rifiuti di diversa natura e origine, depositati in passato, e mai rimossi. Ma tra l’area d’interesse naturalistico ed il deposito di rifiuti, c’è chi ha addirittura pensato di ricavarsi un comodo bacino di pesca, credendo di poter operare indisturbato per lunghi periodi proprio grazie all’interdizione.

Giunti sul posto a seguito della segnalazione di un cittadino, i militari della Guardia costiera hanno trovato uno scenario inverosimile: l’intero specchio acqueo creatosi all’interno della Colmata era occupato per oltre 200 metri di lunghezza, da una rete da pesca, tenuta ben stesa su tutta la superficie con un articolato sistema di galleggianti. Vista l’assenza di persone nei paraggi gli stessi si trattenevano in zona dando avvio ad una prolungata attività di osservazione, fino a cogliere in flagrante l’autore dell’articolato sistema di pesca, ritornato sul posto per recuperare il ricco bottino.

Al pescatore abusivo è stata comminata una sanzione di 1.000 €, mentre la rete da pesca è stata posta sotto sequestro per la successiva confisca e distruzione.

Comunicato stampa 

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