Mazara, "Plastic Free 2026", Il sindaco Quinci si congratula con i cittadini. C'è però ancora tanto da fare...

Il riconoscimento dovrebbe servire ad incentivare ancora di più la lotta contro l'abbandono dei rifiuti di ogni genere

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
15 Gennaio 2026 08:30
Mazara,

Attraverso una nota il sindaco della Città di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, ha commentato la notizia (l'avevamo data ieri https://www.primapaginamazara.it/mazara-ha-ricevuto-il-riconoscimento-plastic-free-2026-e-lunico-comune-del-trapanese) che Mazara del Vallo è tra i 20 Comuni siciliani che hanno ottenuto il riconoscimento “Plastic Free” 2026 e risulta l’unico Comune della provincia di Trapani. 

"Un risultato che nasce da criteri di valutazione stringenti e da un lavoro fatto di continuità, scelte amministrative e comportamenti quotidiani. Mi congratulo con Mazara del Vallo – dichiara il sindaco Salvatore Quinci – perché questo riconoscimento non arriva per caso e non è una medaglia da esibire: è il segnale che la città, quando decide di essere seria su un obiettivo, sa ottenere risultati misurabili.

È un premio che riguarda il modo in cui viviamo gli spazi pubblici, il rispetto per le strade, per le piazze e per il mare. Il riconoscimento, conferito da Plastic Free Onlus, si basa su un’analisi strutturata che considera diversi indicatori: azioni di contrasto all’abbandono dei rifiuti, riduzione della plastica monouso e capacità di costruire una collaborazione reale con la comunità. In questi anni abbiamo portato avanti una linea chiara: controlli più efficaci, strumenti di monitoraggio e un messaggio costante—chi sporca danneggia tutti.

Ma sarebbe ipocrita attribuire tutto a un’ordinanza o a una sanzione. La differenza la fa soprattutto chi, ogni giorno, sceglie di comportarsi da cittadino e non da spettatore. A loro va il mio grazie più diretto". "È doveroso riconoscere l'attento lavoro dell’assessore Giampaolo Caruso. È un lavoro che non si improvvisa: servono attenzione costante, presenza sul territorio e strumenti operativi. Ed è anche da questo lavoro quotidiano che arrivano risultati come quello di oggi". Il sindaco sottolinea anche il valore simbolico del primato territoriale: "Essere l’unico Comune 'Plastic Free' nel Trapanese ci mette addosso una responsabilità in più.

Non per sentirci migliori, ma per dimostrare che si può fare, e che la normalità può diventare cura e rispetto, non rassegnazione. Il Comune, conclude Quinci, continuerà a lavorare su prevenzione, controlli e sensibilizzazione: "Questo riconoscimento ci incoraggia, ma soprattutto ci richiama alla coerenza. Mazara merita pulizia, ordine e decoro non 'a giorni alterni', ma come standard. E su questo non arretreremo". 

Nonostante il riconoscimento dalle parole del primo cittadino mazarese vi è la consapevolezza che ancora c'è davvero tanto da fare per sconfiggere una mentalità ignorante da parte di alcuni cittadini che ancora oggi praticano comportamenti criminali quali l'abbandono di rifiuti nelle strade ed in particolare in quelle periferiche e nei terreni circostanti l'area urbana creando delle vere e proprie discariche a cielo aperto. 

Ricordiamo pure che lo scorso 9 settembre il Consiglio comunale di Mazara del Vallo ha approvato la delibera n. 50 che modifica la precedente delibera n° 120 del 30 novembre 2020 con l'approvazione del nuovo “Regolamento comunale istitutivo della figura di Ispettore Ambientale Volontario Comunale” (l'atto fu illustrato in aula dal consigliere Dario Scaletta). L'assessore all'Ambiente Giampaolo Caruso nella sua pagina facebook ha annunciato nelle scorse ore la pubblicazione nell'albo pretorio del Comune del relativo avviso per il reclutamento di partecipanti al corso di formazione di base per 50 aspiranti alla nomina a Ispettore Ambientale Comunale Volontario. 

L'auspicio -già da noi sollevato qualche anno fa quanto il Comune lanciò il progetto "Mazara Pulita" (a proposito vorremmo sapere quali siano stati i risultati in considerazione delle risorse impiegate- è quello che questi volontari (a titolo gratuito) possano anche esser formati ed impiegati nella lotta contro l'abbandono dei rifiuti in prossimità delle periferie e in particolare nelle aree di campagna ove si assiste con molta tristezza all'abbandono di sacchetti di rifiuti, ma anche tanto altro, fra i filari dei vigneti, uliveti etc che costeggiano alcune importanti arterie che collegano il centro urbano alle varie contrade, per non parlare di veri e propri roghi di materiale abbandonato...Una bestialità di fronte alla bellezza del paesaggio, strade spesso utilizzate anche da turisti per raggiungere la Città e strutture alberghiere. Basterebbe poco, magari anche appostamenti nelle ore serali e notturne) per scovare questi incivili attuando nei loro confronti "tolleranza zero"...E di seguito, ci sembra ovvio, il relativo intervento di rimozione dei rifiuti abbandonati preceduta, magari, da una necessaria bonifica straordinaria del territorio.

Francesco Mezzapelle     

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