Mazara, piccola tartaruga marina trovata morta a Quarara. Il WWF: "Massima attenzione ai nidi lungo le coste"

A seguito segnalazione della locale Capitaneria intervenuti i volontari locali del WWF Area Mediterranea

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
30 Giugno 2026 12:51
Mazara, piccola tartaruga marina trovata morta a Quarara. Il WWF:

Prosegue senza sosta l'attività dei volontari del WWF Area Mediterranea impegnati nella tutela della fauna marina lungo le coste del Trapanese. Nella mattinata di ieri gli operatori locali Stefania D'Angelo e Vincenzo Reina sono intervenuti, su richiesta della Capitaneria di Porto di Mazara del Vallo, dopo il ritrovamento di una piccola tartaruga marina priva di vita sul litorale roccioso di contrada Quarara (vedi foto di copertina). L'intervento si è reso necessario per effettuare le verifiche previste e gestire il recupero dell'esemplare, un episodio che richiama ancora una volta l'attenzione sulla fragilità dell'ecosistema marino e sulle numerose minacce che continuano a mettere a rischio la sopravvivenza delle tartarughe marine nel Mediterraneo.

L'inizio della stagione estiva coincide infatti con il periodo più intenso per la nidificazione della Caretta caretta, specie simbolo del Mediterraneo. Per questo motivo i volontari del WWF sono quotidianamente impegnati nelle attività di monitoraggio e tutela dei siti di deposizione. Attualmente il WWF Area Mediterranea ha già provveduto alla messa in sicurezza e alla gestione di due nidi di tartaruga marina a Tre Fontane e di un terzo nido a Kartibubbo, mentre nei giorni scorsi è giunta anche una segnalazione relativa alla presenza di una tartaruga in fase di nidificazione sulla spiaggia di Triscina, nel tratto lato Selinunte.

L'anno scorso il WWF Italia ha seguito e protetto in Sicilia circa 300 nidi di tartaruga marina, un numero che testimonia la crescente presenza della specie lungo le coste dell'Isola e l'efficacia delle attività di monitoraggio e conservazione. Per la stagione in corso gli ambientalisti prevedono un ulteriore incremento delle nidificazioni, favorito anche dalle condizioni climatiche. Per questo il WWF rinnova un appello ai cittadini e ai turisti affinché adottino comportamenti responsabili nel caso in cui si imbattono in una tartaruga durante la deposizione delle uova.

È fondamentale non avvicinarsi all'animale, evitare di illuminarlo con torce o flash dei telefonini, non ostacolarne il percorso verso il mare e mantenere sempre una distanza di sicurezza. In presenza di una tartaruga o di un possibile nido è necessario contattare immediatamente la Capitaneria di Porto o le autorità competenti, evitando qualsiasi intervento autonomo.

La salvaguardia delle tartarughe marine rientra anche nel nuovo progetto europeo "Adapt Life", promosso dal WWF, che punta a rafforzare la conservazione della biodiversità costiera. Il programma non riguarda soltanto la Caretta caretta, ma comprende anche la tutela della foca monaca del Mediterraneo, specie rarissima che negli ultimi anni è tornata a frequentare, seppur sporadicamente, le coste siciliane, segnale incoraggiante della qualità di alcuni habitat marini dell'isola.

L'impegno dei volontari e la collaborazione dei cittadini rappresentano strumenti fondamentali per garantire il successo della stagione di nidificazione e contribuire alla conservazione di due delle specie più preziose e vulnerabili del patrimonio naturalistico del Mediterraneo.

Francesco Mezzapelle

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