Mazara, l'atleta della PAM Katia Arena conquista il podio alla Supermaratona dell'Etna

Chilometro dopo chilometro, Katia ha affrontato la lunga ascesa verso il vulcano

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
16 Giugno 2026 09:34
Mazara, l'atleta della PAM Katia Arena conquista il podio alla Supermaratona dell'Etna

La XVIII SuperMaratona dell’Etna, disputata il 13 giugno, ha regalato ancora una volta emozioni straordinarie agli appassionati della corsa in montagna. Considerata una delle competizioni più spettacolari e impegnative d’Europa, la gara conduce gli atleti dal livello del mare fino a quota 3.000 metri sulle pendici del vulcano attivo più alto d’Europa. Un percorso unico e affascinante di 43 chilometri e circa 3.000 metri di dislivello positivo che parte dalla spiaggia di Marina di Cottone e si sviluppa attraverso i territori di Fiumefreddo di Sicilia, Piedimonte Etneo e Linguaglossa, fino a raggiungere il suggestivo scenario lavico dell’Etna Nord, in un ambiente naturale di straordinaria bellezza che lascia senza fiato atleti e accompagnatori.

Tra i protagonisti della manifestazione anche la Polisportiva Atletica Mazara, rappresentata da Caterina “Katia” Arena nella gara regina e da Mercurio Diodato nella prova corta.

Per Katia Arena quella dell’Etna è stata molto più di una semplice gara. È stata una sfida personale, un viaggio iniziato cinque mesi prima e reso ancora più difficile da un infortunio al polpaccio accusato a poche settimane dall’evento. Un problema che avrebbe scoraggiato molti, ma non lei.

Alla vigilia della competizione aveva affidato ai social parole che raccontavano perfettamente il suo stato d’animo: «Forse non arriverò al traguardo, ma il minimo che potessi fare era presentarmi alla partenza». Una frase che racchiude mesi di allenamenti, rinunce, sacrifici, corse all’alba, sotto la pioggia e nelle ore serali, affrontati con la speranza di poter essere presente in una delle gare più ambite del panorama trail e mountain running nazionale.

E proprio quella partenza che sembrava già una vittoria si è trasformata in una delle più belle imprese della sua carriera sportiva.

Chilometro dopo chilometro, Katia ha affrontato la lunga ascesa verso il vulcano attraversando paesaggi sempre più suggestivi. Dalle aree costiere ai boschi etnei, fino agli scenari lunari delle quote più elevate, la corsa si è trasformata in un viaggio emozionale oltre che sportivo.

Proprio la straordinarietà del contesto naturale è stata uno degli aspetti che hanno maggiormente colpito l'atleta della Polisportiva Atletica Mazara. Al termine della gara, infatti, l'emozione per essere riuscita a raggiungere il traguardo si mescolava alla meraviglia per i paesaggi attraversati. Le immense distese laviche, i crateri sommitali, le lingue di neve ancora presenti in quota e la sensazione di correre sospesa tra mare e cielo hanno trasformato la competizione in un'esperienza difficilmente descrivibile a parole.

Chi ha avuto modo di sentirla dopo l'arrivo ha percepito chiaramente quanto fosse emozionata. Nelle sue parole non c'era soltanto la soddisfazione per aver completato una gara durissima, ma soprattutto la gioia di avere vissuto qualcosa di unico. Lo stupore per la maestosità dell'Etna e per gli scenari mozzafiato incontrati lungo il percorso traspariva con la stessa intensità della fatica affrontata durante la salita.

L’emozione di trovarsi immersa in un ambiente così straordinario l’ha accompagnata fino agli ultimi metri, quando quella partenza che sembrava quasi impossibile è diventata un traguardo conquistato sul tetto dell’Etna.

Il cronometro si è fermato a 7h28’20”, prestazione che le ha consentito di classificarsi 338ª assoluta, 46ª donna al traguardo e soprattutto di conquistare uno splendido 3° posto nella categoria SF55, risultato di assoluto prestigio considerando le difficoltà affrontate nel periodo di preparazione.

A fine gara la stessa Katia ha riassunto perfettamente il significato della sua impresa: «È andata bene oltre ogni mio pronostico. Il minimo che potessi fare era provarci e il massimo riuscirci. 43 km di salita, fatica, sofferenza e pura emozione. Quella partenza che sembrava impossibile è diventata un traguardo sul tetto dell’Etna».

Parole che raccontano meglio di qualsiasi classifica la portata di una giornata nella quale il polpaccio ha retto, la mente ha saputo superare ogni difficoltà e il cuore ha trovato la forza per andare oltre ogni previsione.

A difendere i colori della Polisportiva Atletica Mazara è stato anche Mercurio Diodato, impegnato nella prova di 17 chilometri. Anche per lui una prestazione di rilievo, conclusa in 3h06’53”, che gli è valsa il 123° posto assoluto, il 97° posto tra gli uomini e il 4° posto nella categoria SM65. Un risultato che conferma ancora una volta la sua grande esperienza e la capacità di ben figurare anche in contesti tecnicamente impegnativi come quelli offerti dai percorsi etnei.

La trasferta sull’Etna si conclude dunque con un bilancio estremamente positivo per la Polisportiva Atletica Mazara. Oltre ai risultati cronometrici e ai piazzamenti ottenuti, resta il valore di un’esperienza sportiva e umana straordinaria, vissuta in uno degli scenari naturali più affascinanti d’Europa.

Perché alcune gare si corrono con le gambe, altre con la testa. La SuperMaratona dell’Etna, invece, si corre soprattutto con il cuore. E Katia Arena, con il suo splendido podio e con l’emozione che ha portato negli occhi fino al termine della prova, ne è stata una delle più belle interpreti.

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