Mazara, la nuova Giunta Quinci e gli effetti politici sul Consiglio comunale

Redazione Prima Pagina Mazara
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02 Febbraio 2021 14:35
Mazara, la nuova Giunta Quinci e gli effetti politici sul Consiglio comunale

La rimodulazione della Giunta comunale da parte del sindaco Salvatore Quinci con la nomina dei tre nuovi assessori, Giacomo Mauro, Pietro D’Angelo e Alessandro Norrito, e la fuori uscita dalla squadra assessoriale di Caterina Agate, ha gioco-forza conseguenze sugli equilibri e sulla geografia politica del Consiglio comunale. Salvatore Quinci, che in molti fino a qualche mese fa vedevano vicino al Partito Democratico, vedi la sinergia d’intenti stabilita con il sindaco di Petrosino, Gaspare Giacalone, componente della Direzione nazionale del Partito Democratico, ha deciso di unirsi a doppio filo con il neo assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Toni Scilla, segretario provinciale di Forza Italia; da qui la nomina ad assessore di Pietro D’Angelo politicamente vicino a Scilla.

In maniera “machiavellica”, il primo cittadino mazarese ha valutato la possibilità di ricevere benefici sia per la Città attraverso il supporto del Governo regionale su progetti relativi all’area portuale, e fondi per la pesca e agricoltura, ed anche personale in quanto la realizzazione di alcuni progetti potrebbe convincerlo a ricandidarsi a sindaco nel 2024. Ed è vero anche che lo stesso assessore Scilla potrebbe utilizzare l’Amministrazione Quinci per potersi candidare alle prossime Regionali forte di alcuni risultati (vedi in primis il primo stralcio di lavori per il dragaggio del porto canale); d’altronde Forza Italia ha riposizionato suoi uomini e mezzi per prendere in mano la marineria mazarese, che in questo momento come non mai soffre di una grande crisi di rappresentanza del ceto armatoriale, e l’indotto che orbita intorno ad essa.

L’ingresso ufficiale di Forza Italia in Giunta avrebbe però snaturato il progetto civico con il quale lo stesso Quinci si è presentato in campagna elettorale nel 2019 ed avrebbe creato molti imbarazzi nella sua maggioranza incollata da equilibri sottilissimi fra le parti. Pertanto Quinci ha deciso di continuare con il “civismo” sapendo che all’interno della sua coalizione esistono, fin dall’inizio della sua candidatura, gruppi con tendenza di centro sinistra, “SiAmo Mazara” e “Partecipazione Politica” (il movimento creato dallo stesso Quinci e dai suoi primi sostenitori), e di centro destra, “Osservatorio Politico” e “Per Mazara” (ex “Mazara Bene Comune”).

Ma seppur velata di civismo la sua nuova idea di “Amministrazione allargata” politicamente, da sinistra a destra, non è andata giù alla componente di “SiAmo Mazara” rappresentata in Giunta da Caterina Agate e che fa riferimento al già sindaco Giorgio Macaddino e che avrebbe gradito una maggiore “partecipazione” che andasse al di là dell’interlocuzione del Sindaco con i capigruppo consiliari. Da qui la presa di posizione del Direttivo di “SiAmo Mazara” e la fiducia al suo assessore (che poi si è dimesso) con i consiglieri comunali Gioacchino Emmola (vice presidente del Consiglio comunale) e Stefania Marascia, entrambi pronti a passare all’opposizione; chissà forse aderendo gruppo “VIA” che fa riferimento all’ex senatore Papania e composto dai consiglieri Pietro Marino, Enza Chirco, Ilenia Quinci e Antonio Colicchia? Rimangono in maggioranza, in maniera autonoma, invece Matteo Bommarito e Peppe Palermo, già capogruppo di “SiAmo Mazara” da alcuni mesi segretario cittadino del Partito Democratico.

A rappresentare Palermo e Bommarito in Giunta è l’ex consigliere comunale Giacomo Mauro che ha preso le importanti deleghe dell’Agate, cioè Bilancio e Ambiente (Raccolta Rifiuti etc.). Fedeli al sindaco Quinci rimangono i gruppi di “Partecipazione Politica”, “Osservatorio Politico” e “Per Mazara”, in merito a quest’ultimo gruppo però si parla dell’abbandono di Giuseppe Bonanno (Cantiere Popolare) che potrebbe passare all’opposizione; all’interno dello stesso gruppo qualche simpatizzante anche di “Diventerà Bellissima”.

In quota “Osservatorio Politico”, ma vicino al presidente del Consiglio comunale, Vito Gancitano, potrebbe ritenersi la nomina ad assessore dell’ex consigliere comunale Alessandro Norrito  rappresentante del “gruppo Torrente” che alle scorse Ammnistrative aveva appoggiato la candidatura a sindaco di Giorgio Randazzo.  (in foto di copertina i nuovi tre assessori: da sx Alessandro Norrito, Pietro D’Angelo e Giacomo Mauro). Quanto finora ipotizzato potrebbe pertanto portare ad una riduzione della maggioranza in Consiglio comunale e contestualmente un rafforzamento dell’opposizione che oltre al gruppo “VIA” è composta dal  ricompattato gruppo del M5S (Antonella Coronetta, Girolamo Billardello e Maurizio Pipitone) e da Giorgio Randazzo (Lega).

Da valutare, infine, la posizione dell’indipendente Giovanni Iacono Fullone, eletto con “Libera Intesa” ,movimento legato al “gruppo Torrente”. Sarà certamente una lunga e appassionante stagione politica quella che si prepara in vita delle prossime elezioni regionali. Gira la giostra… Francesco Mezzapelle

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