Mazara, intervista a Leonardo Becchetti autore del libro "Piano B. l'Italia che verrà"

Il libro è stato presentato in occasione della rassegna "Librestate"

Redazione Prima Pagina Mazara
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22 Luglio 2026 11:41
Mazara, intervista a Leonardo Becchetti autore del libro "Piano B. l'Italia che verrà"

Il piano B di Leonardo Becchetti per il rilancio della società italiana del futuro

Un’idea per rilanciare la nostra società sul piano politico, sociale ed economico all’insegna della generatività. Leonardo Becchetti, giornalista e scrittore, autore del libro “Piano B. L'Italia che verrà”, presentato nell’atrio della Cattedrale del SS. Salvatore di Mazara del Vallo in occasione della rassegna culturale “Librestate” organizzata dalla stessa Basilica.

Leonardo Becchetti, qual è il messaggio di questa tua opera letteraria?

E’ un'impresa che noi abbiamo già iniziato con una prima puntata, dove abbiamo pensato che, dopo tanti anni vissuti sul territorio a scoprire buone pratiche e la capacità degli italiani di fare cose straordinarie, si dovesse mettere a punto un programma politico offerto alle forze politiche, pensando che la qualità dello spartito si sarebbe imposta e molti politici avrebbero desiderato suonare questa musica. E questo, devo dire, in parte sta accadendo, perché le idee dell'economia civile, le idee che ci sono dietro con la relazione come chiave di soluzione di tanti problemi, stanno diventando cultura condivisa”.

Uno dei punti di partenza è la generatività

Abbiamo scoperto ormai scientificamente che è uno dei fattori più importanti della felicità delle persone. Le persone hanno ovviamente bisogno di beni economici, ma se non sono generative non sono felici. Generatività vuol dire la percezione che tu hai dell'impatto della tua vita su altre persone, dell'impatto sociale, dell'impatto ambientale. Più pensi che questo impatto ci sia e sia positivo, più sei felice”.

Uno dei concetti più importanti di cui hai parlato è provare a crescere attraverso una crescita a somma positiva anziché una crescita a somma zero, da questo punto di vista, come può migliorare la comunità?

Beh, innanzitutto l'esempio economico che abbiamo fatto è quello dei consorzi agroalimentari. Cioè, paradossalmente il Sud ha molti più prodotti di qualità del Nord, ma i grandi consorzi alimentari sono nati al Nord: Parmigiano Reggiano, Grana Padano, il Prosecco... Cioè, al Nord c'è stata più capacità dei piccoli produttori di mettersi assieme, di cooperare per un fine comune. Quindi sono stati capaci di fare 1 + 1 = 2. Il Sud deve sicuramente crescere da questo punto di vista”.

Tommaso Ardagna

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