Mazara, i cluster agroalimentari verso Expò 2015

Redazione Prima Pagina Mazara
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12 Ottobre 2014 08:02
Mazara, i cluster agroalimentari verso Expò 2015

"Blue Sea Land rappresenta uno strumento virtuoso attraverso il quale i distretti possono promuovere il territorio". Ad affermarlo è stata l'Europarlamentare siciliana Michela Giuffrida

intervenendo al "Focus sui distretti produttivi, le filiere agroalimentari e le reti d'impresa" che si è tenuto ieri pomeriggio presso l'Aula consiliare di Mazara del Vallo nell'ambito di Blue Sea Land, l'expo delle eccellenze agroalimentari del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente allargato.

Moderatore dell'incontro il Presidente del Distretto Produttivo della Pesca, Giovanni Tumbiolo, ha sottolineato: "il modello dei cluster è vincente e lo porteremo a Milano, all'Expo, la condizione è però che bisogna remare tutti nella stessa direzione; l'Italia ha bisogno di portare avanti il sistema identitario del distretto"

Dopo i saluti di Salvatore Lentini, Vice Presidente della Commissione Attività Produttive dell''Assemblea Regionale Siciliana, è intervenuto Biagio Pecorino, Rappresentante dei Distretti Agroalimentari Siciliani: "i distretti agroalimentari in Italia sono 170 ed otto in Sicilia. Partiti con legge del 91 poi i distretti degli agrumi, pesca, ficodindia, realtà singolare nel calatino, c'è anche quello della carne bovina, avicolo nel ragusano per la carne e uova, e quello del dolce siciliano diffuso in tutta l'Isola. Il fatturato dei distretti è di un miliardo e mezzo di euro annui, in tutto 1400 le imprese, 10 mila addetti coinvolti, ma la notizia è che con la crisi i dati tengono anzi avanzano per il prodotto trasformato di qualità tipo le passate di pomodoro. I distretti siciliani sono aziende molto piccole con meno di addetti: oggi il futuro è nell'aggregare aziende molto piccole verso i grandi mercati per contrastare la crisi del sistema agroalimentare".

Biagio Pecorino ha infine posto un interrogativo: "che cosa si vuole fare di questi distretti? La Regione non ha bandi adatti alla dimensione di piccole imprese, ma ci vuole il coraggio di arrivare al consumatore, occorre cogliere investimenti per la ricerca e marketing associativo"

Si sono succeduti gli interventi di Antonio Carullo, Commissario Straordinario IRCAC; Toni Cellura, Presidente Distretto produttivo Ecodomus; Massimo Barbin, Distretto ittico di Rovigo; Alessandro Pacciani, Presidente del Laboratorio di studi economici sullo sviluppo rurale GAIA–Accademia dei Gergofili.

Fra gli ospiti stranieri il Viceministro della Pesca della Libia, Adnan Gibrial: "questo evento oggi nel cuore del mediterraneo tocca il perno dei nostri problemi. Io vengo dalla Libia dove 12 antiche città sulla costa sono esposte alla rovina e vi porto un messaggio dal nostro popolo che aspira ad un futuro nuovo di libertà e sicurezza. La crisi è a vari livelli, non solo economica ma tocca centinaia di persone che muoiono in mare perché scappano.

Noi oggi crediamo –ha concluso Gibrial- che le nostre generazioni creeranno un futuro per poter ridare gloria al mar Mediterraneo che unisce il tempo ed i luoghi, un mare di speranza, il futuro è nella cooperazione"

Michela Giuffrida, Membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento Europeo ha concluso i lavori: "Mazara del vallo è la patria del modello concreto della cooperazione nel mediterraneo ma è finito il tempo di osservare. La Regione Sicilia spende molto male i fondi europei. Siamo pronti a coordinare il cluster bio med di Expo a Milano? La partita è aperta bisogna da subito mettersi al lavoro per comunicare le eccellenze e colmare il ritardo in innovazione e competitività. Non è bastato solo istituire i distretti per decreto, bisogna accompagnarli perché rappresentano il valore aggiunto ma anche i Distretti devono darsi da fare, non basta solo aggregare. Blue Sea Land rappresenta uno strumento virtuoso attraverso il quale i distretti possono promuovere il territorio".

Nell'ambito della terza edizione di Blue Sea Land, l'Expo delle eccellenze agro-ittiche-alimentari del Mediterraneo, Africa e Medioriente allargato Presso lo stand di piazza della Repubblica del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali si è svolto un talk show dal titolo "I cluster agroalimentari verso Expò 2015"

Al talk show, moderato dalla giornalista Antonella Lusseri, che ha visto la partecipazione di Aniello Pietro Torino, presidente del Distretto agroalimentare Nocera Inferiore-Gragnano, Aniello Pietro Torino, e del responsabile comunicazione del ministero delle politiche Agricole, alimentari e forestali, Giuseppe Sallemi, è intervenuta Federica Argentati, presidente del Distretto produttivo Agrumi di Sicilia.

"L'esperienza dei distretti in Sicilia è ancora lontana da una vera aggregazione di imprese – racconta la Argentati – la compagine è caratterizzata dalla frammentazione di imprese di piccole dimensioni con problemi economici. Il distretto produttivo Agrumi di Sicilia ha messo attorno ad un tavolo i produttori per fare sistema pur nella difficoltà di doversi scontrare con il Governo regionale che non agevola il processo di crescita e la burocrazia che appesantisce ogni sforzo diretto alla valorizzazione della filiera".

"Gli assessori alle attività produttive e all'Agricoltura è bene che si siedano attorno ad un tavolo per decidere il da farsi – sottolinea il presidente del Distretto agrumicolo -. Non possiamo più assistere a bandi pubblici che vedono penalizzati i distretti produttivi, introdotti nel 2005 in Sicilia. Ognuno deve fare la propria parte e questo vale per la politica ed il Governo regionale".

"Il Distretto agroalimentare Nocera inferiore-Gragnano è un contenitore che si confronta su temi delicati come la sostenibilità alimentare –ha detto Aniello Torino intervenendo. Attraverso un progetto finanziato dall'Unione europea nel 2013 abbiamo avviato una sperimentazione coinvolgendo le aziende operanti nelle province di Napoli e Salerno per produrre ad impatto zero. Abbiamo puntato ai contratti di rete per presentare ad Expò 2015 un paniere di mozzarella, pasta, olio, pomodoro ed altre produzioni d'eccellenza guardando alla sostenibilità ambientale. Le aziende possono produrre abbattendo i costi con l'utilizzo dell'energia alternativa, con nuove tecnologie per lo smaltimento, producendo un vantaggio economico dall'impronta ambientale anche in termini di bassa emissione di CO2, che incentiva il consumatore all'acquisto consapevole".

Ha chiuso i lavori il responsabile comunicazione del ministero delle politiche Agricole, alimentari e forestali, Giuseppe Sallemi. "Il ministero è impegnato in prima linea nella promozione delle filiere agroalimentari per presentarci nella veste migliore ad Expò 2015 –ha riferito Sallemi-. L'obiettivo è quello di garantire l'immagine del Made in Italy quello vero e non frutto d'imitazione, che deve essere conosciuto da tutto il mondo".

"La rete dei distretti produttivi è una grande opportunità per fare impresa e presentarsi competitivi sul mercato mondiale, i Clusters possono essere la chiave di volta per fare economia mettendo insieme tutti i soggetti legati dagli stesso interesse". È quanto infine affermato da Michela Giuffrida, europarlamentare e membro della Commissione Agricoltura e Sviluppo rurale del Parlamento europeo. "Da Mazara del Vallo partono le proposte concrete con confronto diretto tra gli attori presenti. La cooperazione tra distretti è essenziale –ha concluso Michela Giuffrida- perchè significa aggregare soggetti attorno ad un unico denominatore e andare oltre con la rete, caricarli di contenuti e aiutarli a fare business attorno ad un prodotto che va promosso e difeso nel mercato globale. E per far questo- conclude – occorre conoscere i competitors per meglio difendersi nella politica che guarda alla globalizzazione".

(Comunicato)

12/10/14  09,30

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