Riceviamo e pubblichiamo una nota pervenuta dal Movimento politico e culturale de "I futuristi" firmata dal suo segretario cittadino Vito Di Giovanni. Ecco quanto si legge:
"A seguito di richiesta di chiarimenti urgenti, il Dipartimento di Prevenzione dell'ASP di Trapani (U.O.C. Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) in data 2 luglio 2026, ha relazionato sulla grave compromissione della qualità delle acque destinate al consumo umano a Mazara del Vallo.
I campionamenti esterni eseguiti dall'azienda sanitaria in data 29 giugno 2026 hanno evidenziato una situazione di estremo allarme sanitario, con significative non conformità rispetto ai limiti inderogabili previsti dal D.Lgs. n. 18/2023. Nello specifico, è stata accertata la presenza di parametri microbiologici ad alto rischio quali Coliformi ed Escherichia coli presso i punti di erogazione pubblici di Piazza G.B. Quinci e del Lungomare Fata Morgana. Parallelamente, è stato riscontrato il superamento dei limiti chimici per i Nitrati nella fontanella di Via Ugo La Malfa.
Il profilo di gravità: una crisi reiterata e prevedibile
Dall'analisi della nota ufficiale emerge un retroscena amministrativo giudicato inaccettabile: l'ASP aveva già riscontrato le medesime contaminazioni microbiologiche in data 9 aprile 2026, notificandole prontamente al Comune il 13 aprile. Nonostante il responsabile del Servizio Idrico Comunale avesse rassicurato l'ente sanitario con nota prot. n° 37304/2026 circa l'immediato ripristino dei parametri di legge, a distanza di tre mesi la situazione è rimasta immutata, esponendo la cittadinanza e i flussi turistici estivi a gravi pericoli per la salute pubblica.
Le prescrizioni tassative dell'ASP
L'Azienda Sanitaria ha trasmesso una notifica d'urgenza al Comune di Mazara del Vallo, in qualità di gestore del Servizio Idrico, ordinando azioni correttive immediate:
- Sospensione immediata dell'erogazione idrica dalle fontanelle contaminate fino alla risoluzione del problema.
- Verifica straordinaria del sistema di clorazione delle acque.
- Ricerca urgente di contaminazioni crociate (possibili infiltrazioni fognarie).
- Monitoraggio dell'impianto di abbattimento dei nitrati e dello stato delle condutture.
Dichiarazione di Vito Di Giovanni (Segretario FUTURISTI):
"Siamo di fronte a una condotta omissiva di inaudita gravità. Non si tratta di un evento fortuito, ma di una contaminazione strutturale di cui il Comune era perfettamente a conoscenza sin dalla scorsa primavera. Aver rassicurato le autorità sanitarie su interventi di bonifica evidentemente mai avvenuti — o eseguiti in modo del tutto parziale — mentre la popolazione continuava ad attingere acqua contaminata da batteri fecali in pieno luglio, configura profili di responsabilità che superano di gran lunga il mero piano amministrativo.
Proprio per questo, esigiamo che il Sindaco emani immediatamente un'ordinanza di non potabilità dell'acqua per le zone interessate, oppure dimostri urgentemente, dati e analisi ufficiali alla mano, che la situazione sia effettivamente tornata alla normalità. In caso di inibizione all'uso, l'Amministrazione ha l'obbligo di attivare seduta stante un piano straordinario di fornitura idrica sostitutiva tramite autobotti, da reperire se necessario in ogni angolo della provincia. Questo servizio deve essere garantito a titolo assolutamente gratuito per tutta la durata dell'emergenza: l'acqua è un bene comune e un diritto fondamentale, ed è un dovere imprescindibile di chi ci amministra fornirla ai cittadini, e fornirla buona.
Sia chiaro un punto: se anche nelle prossime ore, a seguito della nostra denuncia, dovessero essere diffuse analisi che attestano il ripristino della potabilità grazie a interventi dell'ultimo minuto, ciò non cancellerà minimamente quanto accaduto nei mesi precedenti.
Per queste ragioni, oltre a pretendere immediata trasparenza e azioni tempestive, chiediamo le dimissioni repentine del Sindaco di Mazara del Vallo, in qualità di massima autorità sanitaria locale, e dell'Ingegnere Capo del locale Ufficio Tecnico. La gravità dei fatti accertati dall'ASP delinea una responsabilità politica e tecnica non più sostenibile. Chi era preposto al controllo, alla manutenzione e alla trasparenza ha fallito, preferendo il silenzio e le lungaggini burocratiche alla tutela della popolazione. Non c'è più spazio per deroghe, rinvii o giustificazioni: la salute dei cittadini non è negoziabile.”
In merito alla questione, come Redazione, abbiamo già informato l'Ufficio Stampa del Comune di Mazara del Vallo chiedendo un chiarimento e/o replica dell'Amministrazione comunale e del Servizio Idrico comunale