Mazara Calcio, tifosi chiedono dimissioni del presidente Abbagnato. I calciatori non pagati scrivono una lettera

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
11 Luglio 2016 21:31
Mazara Calcio, tifosi chiedono dimissioni del presidente Abbagnato. I calciatori non pagati scrivono una lettera

Ormai è tempesta nel Mazara calcio. Sono tutti o quasi tutti contro il presidente Elio Abbagnato ed il suo entourage per gli sviluppi degli ultimi giorni: scaduti i termini per la presentazione della domanda di ripescaggio in serie D e la sempre più remota possibilità di allestire una squadra competitiva per la stessa Eccellenza.

Da un lato vi sono i tifosi che volevano il ripescaggio in Serie D dopo le promesse a seguito della finale nazionale di Coppa Italia. L’entusiasmo che accompagnò lo scorso 27 aprile la squadra canarina nella finale di Firenze oggi si è tramutata in rabbia e questa è stata veicolata sullo stesso presidente Abbagnato reo secondo gli stessi tifosi di non aver fatto compiere quel salto di qualità propagandato al suo arrivo; Abbagnato negli ultimi giorni ha chiesto l’aiuto di nuovi potenziali soci mazaresi.

La rabbia è esplosa negli ultimi giorni oltre che su facebook pure sui muri dello Stadio "Nino Vaccara" dove all’esterno, lato tribuna, campeggia la scritta con spray (vedi foto): “Abbagnato vattene. Giù le mani dal Mazara Calcio”. Più espliciti di così… E poi vi è da conisderare l’assordante silenzio silla vicenda da parte dell’Ammnistrazione Cristaldi che nella passata stagione si era dimostrata vicina alla Società, in particolare ci riferiamo all’assessore allo Sport Vito Billardello ma anche al consigliere comunale Francesco Foggia.

Anche alcuni dirigenti hanno abbandonato la società forse chissà traditi nella fiducia. Lo stesso Abbagnato, attraverso una conferenza stampa "quasi bulgara" tenutasi nei giorni scorsi allo Stadio, ha difeso la sua gestione ed auspicato l'ingresso diu nuovi soci.  

Dall’altra vi sono i giocatori che hanno composto la rosa della passata stagione, molti dei quali traghettati nelle fila dei cugini della Folgore Castelvetrano-Selinunte che aveva già ingaggiato i mazaresi Nicola Terranova (allenatore), Ciccio Erbini (vice) ed il ds Renzo Calamia. A quanto pare a loro non sono andate giù alcune uscite dello stesso Abbagnato su un noto quotidiano siciliano (che per correttezza non riporteremo il nome, ci interessa la quaestio).

Ecco il testo diramato da tutti i calciatori del Mazara Calcio facente parte della rosa della prima squadra stagione sportiva 2015-2016 (Arnone Giuseppe, Bono Vito, Cammareri Alessandro, Comegna Antonino, Di Simone Antonio, Erbini Francesco, Falsone Simone, Fontana Francesco, Gambino Andrea, Giacalone Christian, Genesio Valerio, Iacono Pietro, Ilario Mirko, Lo Cascio Davide, Mastronardi Christian, Rosella Angelo, terzo Ivan): 

“Apprendiamo con enorme sorpresa, dalle pagine del ….. di oggi, che il Presidente Abbagnato avrebbe "coperto il pesante passivo relativo alla stagione appena conclusa". Ebbene, questo è falso ed è giunto il momento di fare chiarezza perché a questo punto la gente non capirebbe. La stagione sportiva appena conclusa con il raggiungimento della finale della coppa Italia a Firenze ci ha visto protagonisti di un campionato lungo e faticoso. Noi tutti abbiamo onorato i nostri impegni con la società, lo abbiamo fatto con professionalità, dedizione e sacrificio.

Lo abbiamo fatto per la maglia, per i tifosi, per la città tutta che merita ben altri palcoscenici sportivi. Purtroppo i nostri diritti, i nostri rimborsi, ad oggi non sono stati regolarizzati e per tanti mesi abbiamo tenuto duro per il bene del Mazara, nonostante molti di noi vivono di calcio. Le tantissime promesse e rassicurazioni del Presidente Abbagnato non hanno avuto ancora nessun riscontro, anzi riteniamo che a tutt'oggi ci sentiamo presi in giro da un venditore di fumo che per tutto l'anno ha raccontato un sacco di menzogne sia a noi, che ai tifosi e quindi alla città di Mazara.

Alla data odierna, nessuna programmazione all'orizzonte se non le solite promesse telefoniche, per cui pensiamo che sarà sempre più improbabile recuperare le nostre spettanze. Molti di noi addirittura devono recuperare soldi propri (anticipati da noi stessi) per affrontare spese mediche conseguenti ad infortuni vari. Dopo tanti mesi di sacrifici, di sudare la maglia pensando soltanto all'obiettivo sportivo, ci sembra giusto comunicare alla città e ai tifosi che le future scelte di molti di noi sono e saranno condizionate da quanto sopra esposto e che la nostra professionalità e pazienza è stata tanta ma ad oggi abbiamo chiaramente realizzato che qualcuno si è divertito sulle nostre spalle.

Altro che dichiarare che tutti i debiti sono stati risanati. NOI potevamo minacciare di non andare a giocare la finale di coppa Italia a Firenze , NOI non lo abbiamo fatto per i tifosi e per questa maglia. Ma ora basta, e' giusto che i tifosi sappiano e possano giudicare le cose perquelle che sono".

Francesco Mezzapelle

11-07-2016 23,15

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