Mazara avrà un’Amministrazione giallo-verde sul “modello” dell’attuale Governo? Scenari odierni per le Amministrative 2019

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
19 Ottobre 2018 10:37
Mazara avrà un’Amministrazione giallo-verde sul “modello” dell’attuale Governo? Scenari odierni per le Amministrative 2019

La prossima primavera, maggio-giugno, la Città di Mazara del Vallo sarà chiamata ad eleggere il Sindaco ed il Consiglio comunale per il quinquennio 2019-2024. In città già da alcuni mesi si registrano movimenti ed incontri volti a delineare le coalizioni che dovrebbero esprimere i rispettivi candidati sindaci, ovviamente è ancora una situazione fluida e che certamente sarà influenzata dagli sviluppi e assetti politici nazionali e regionali. Sappiamo, e le precedenti Amministrative lo hanno dimostrato, che la vera corsa inizia due mesi prima.

Nonostante questo cominciano a delinearsi alcuni scenari e negli ultimi giorni si cominciano a “scoprire le prime carte”, gli incontri si sono intensificati e, ovviamente, iniziano a circolare “rumors” dentro e fuori i palazzi. Ha scoperto le carte il Movimento 5 Stelle che in questi anni è sempre cresciuto in Città facendo eleggere per ben due volte un parlamentare mazarese all’Ars, Sergio Tancredi, e allo scorse nazionali Vita Martinciglio. Senza dimenticare la grossa vicinanza dell’attuale Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, originario di Mazara e pertanto molto legato al meetup mazarese.

Il M5S ha scelto il suo candidato sindaco, sarà, come da molti già indicato, il consigliere comunale Nicola La Grutta che in questi anni è stato molto attivo fra i banchi dell’opposizione. La Grutta, che già in queste sere, nella sede del meetup locale, lavora al suo programma, avrà un arduo compito visto che le Amministrative sono altra cosa rispetto alle elezioni Politiche: dovrà allargare il consenso e comporre una forte lista di candidati consiglieri. Considerata la sua attività in Consiglio, all’opposizione, La Grutta rappresenta la discontinuità con l’attuale Amministrazione Cristaldi.

Più volte le sue battaglie si sono incrociate con quelle condotte dal giovane Giorgio Randazzo che solo dopo pochi mesi dalla elezione alle scorse Amministrative ha lasciato la maggioranza che sostiene Cristaldi schierandosi all’opposizione formando il gruppo #Mazaralibera. Randazzo intende giocare un ruolo da protagonista alle prossime Amministrative tanto che non ha nascosto  le sue ambizioni a candidarsi come sindaco. Ovviamente sa che per farlo ci vuole un partito forte oppure una forte coalizione.

Pur facendo parte del movimento #Diventerà bellissima fondato da Nello Musumeci, ha orbitato in questi mesi dalle parti del sodalizio composto da Vito Torrente e Toni Scilla. Si è però allontanato recentemente da entrambi le compagini. Sembra però che adesso proprio il giovane Randazzo possa divenire il primo rappresentante cittadino del partito della Lega che proprio in questi giorni si sta “ramificando” in tutta la Sicilia forte dei sondaggi nazionali. A quanto pare i vertici regionali del partito di Salvini in vista delle amministrative, piuttosto che puntare sulla “vecchia politica” o su lobby economiche affermate nel territorio, stiano puntando su personaggi giovani e che abbiano un certo “dinamismo”, così Randazzo risponderebbe all’identikit per potere attrarre nuovi adepti.

Ancora nulla di certo ma la prossima settimana la notizia potrebbe essere confermata. Così come La Grutta anche Randazzo (vedi entrambi in foto collage di copertina) rappresenterebbe la discontinuità rispetto all’attuale Amministrazione Cristaldi. I due si stimano e spesso in Consiglio hanno appoggiato le stesse cause. E’ escluso pertanto pensare che ai vertici alti dei due Partiti, M5S e Lega, che guidano il Governo nazionale si stia pensando di realizzare la stessa alleanza per le prossime Amministrative? Il M5S, avendo soltanto una lista, potrebbe così allearsi con la Lega trovando un accordo per il Governo della Città.

Le nostre sono soltanto ipotesi ma certamente non è da escludere che possa delinearsi un accordo, benedetto dall’alto, che veda La Grutta candidato sindaco della coalizione giallo-verde e Randazzo rieletto in Consiglio ma anche componente della nuova Giunta comunale, magari con il ruolo di vice sindaco. Ovviamente questo scenario è legato a doppio filo con il Governo nazionale ove si registra un momento di tensione nei rapporti fra i partiti alleati su alcune importanti questioni legate al programma.

Nel frattempo altre compagini si stanno organizzando in Città. Ecco in breve le novità sulle quali torneremo in maniera più approfondita nei prossimi giorni. Vi sarà certamente un candidato appoggiato dallo stesso sindaco Nicola Cristaldi il quale non vuole disperdere l’attività della sua Amministrazione con la garanzia di una continuità di condotta su alcune questioni,  in primis la gestione dei rifiuti e tutti i progetti legati ad essa; Cristaldi non vuole certamente un sindaco o un nuovo gruppo politico che rappresenti la discontinuità o che, ancora peggio, demolisca, con diversi strumenti, la sua decennale Amministrazione.

Fra i possibili candidati sostenuti dall’entourage di Nicola Cristaldi (vedi foto n.2) perdono quota sia il vice sindaco Silvano Bonanno che l’assessore Vito Billardello, quest’ultimo molto attivo nei social nel tentativo di costruire un consenso alla propria figura. Circola ancora il nome di Angela Cristaldi, già dirigente scolastico, sorella dello stesso sindaco, ma ancora nessuna decisione. Non sembra al momento in auge la possibilità che Cristaldi appoggi la candidatura del suo delfino, Giampaolo Caruso, capogruppo consiliare della maggioranza; altro nome quello della fedelissima Joselita D’Annibale che in una nota ha espresso l’auspicio per un’amministrazione che continui nel segno di Nicola Cristaldi.

Un possibile candidato appoggiato da Nicola Cristaldi, potrebbe essere il dott. Pino Bianco e ciò al fine di allargare la base di consenso godendo dell’appoggio dell’ex presidente del Consiglio comunale Pietro Marino e dell’attuale vicepresidente Francesco Foggia (che ormai fa parte della maggioranza di Cristaldi), quindi del Psi di Nino Oddo, ma anche pezzi del Pd. Anche sul nome di Bianco vi sono però incognite, considerato pure che lo stesso  si è candidato a sindaco sempre a partire dal 2004 senza però riuscire a raggiungere il ballottaggio perdendo anche il sostegno di alcuni gruppi che lo appoggiavano.

Ancora nessun nome nel sodalizio politico che vede insieme l’ex assessore Vito Torrente, sconfitto al ballottaggio nel 2014, e l’ex deputato regionale Toni Scilla (oggi coordinatore provinciale di Forza Italia) ad un progetto che vede il consenso di molti giovani e di diverse categorie produttive mazaresi. Né Torrente, né Scilla però, salvo sorprese, dovrebbero essere il candidato a sindaco di questa “grosse coalition” sostenuta da alcuni esponenti del Governo regionale, in primis il prof.

Roberto Lagalla. Il candidato sindaco potrebbe essere un giovane o una giovane; il nodo sarà sciolto dopo Capodanno. La situazione più vischiosa e adornata da molte ombre è quella del centro sinistra mazarese, ed in particolare del Pd. Fino a qualche anno fa si pensava che l’attuale segretaria cittadina Teresa Diadema potesse candidarsi di diritto a sindaco della Città, era il periodo dell’infatuazione renziana ed i sondaggi davano ancora alte le percentuali del Pd, oggi però la situazione è diversa con il Pd ai minimi storici e con la segreteria cittadina (che non si riunisce da tempo) che ha perso diversi pezzi negli ultimi mesi; il Pd mazarese è tornato, anzi lo è sempre stato, un mostro a tre teste e con contrasti e rancori interni mai sopiti.

A muovere le fila in questa compagine è l’ex sindaco Giorgio Macaddino, lo ha fatto capire pure lui stesso in un post su facebook il 15 luglio ed un a recente intervista a TeleIbs. Macaddino oltre a ricevere l’appoggio del Pd, quello ancora legato alla segreteria cittadina, potrebbe anche ricevere appoggio dall’entourage Cristaldiano garantendo continuità amministrativa. Non è neanche escluso, considerate le qualità della retorica e dell’astuzia politica, che lo stesso Macaddino possa smuovere le “torbide acque” del centro sinistra mazarese.

A proposito di centro sinistra,  è arrivata la comunicazione della costituzione di un “progetto politico di natura civica” denominato “SiAmoMazara” a seguito di alcune riunioni che avrebbero visto la presenza di alcuni rappresentanti politici "non allineati" alla segreteria del PD, vedi Caterina Agate, Giacomo Mauro, Calcedonio Iemmola, Giovanni Palermo, Pasquale Safina, il giovane Leandro Bianco, oltre a Alessandro Evola ex Sinistra Italiana. Circolano sempre insistenti anche le voci relative ad un comitato civico, al quale avrebbero aderito anche molti professionisti e operatori economici e sociali, che ruoterebbe sulla candidatura del dott.

Salvatore Quinci, dirigente delle Agenzie delle Entrate. A destra invece è stata ufficializzata la costituzione del locale circolo di #DiventeràBellissima denominato “Orgoglio e Futuro-Giustino Blandi” che vede come portavoce l’ex consigliere comunale Aurelio Norrito e presidente il giovane dott. Antonino Asaro. Inoltre vi è già l’autocandidatura dell’ex assessore Vincenzo Calafato molto attivo su facebook nell’evidenziare i diversi problemi che attanagliano la Città e che in questi anni non sarebbero stati risolti.

Ad oggi la lista dei candidati a sindaco potrebbe subire ancora diverse variazioni. Una cosa è certa: la prossima amministrazione avrà un compito arduo anche in base a quanto troverà nelle casse comunali e dovrà necessariamente rilanciare le condizioni di sviluppo di una Città (già funestata dalla crisi irreversibile della pesca) che ancora non ha, dopo decenni, nemmeno un Piano Regolatore Generale ed un turismo frutto di una seria politica di marketing territoriale. Vi pare poco? Francesco Mezzapelle

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